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Questa moto mi ha accompagnato per dieci anni. L'ho plasmata, modificandola e rendendola affine a me. È stata una compagna di vita bellissima che ha illuminato le mie giornate senza mai deludermi. Ma il tempo passa, le mie forze sono diminuite ed è arrivato il momento della separazione. Chi la vorrà, la amerà.
Moto elegantissima con una piacevolezza di guida eccezionale. Un classico del marchio: comoda, instancabile.
Ho provato quasi tutte le Harley, ottenendo una soddisfazione dopo l'altra. Che dire oltre ... ottimo prodotto.
Moto piacevole tra le curve e con un gran motore. Secondo me molto superiore alle versioni special.
Moto eccezionale, ha un look affascinante.
Facile da guidare nonostante il peso
Ultra Classic. Grande tourer che unisce comodità allo stile, motore affidabile che unisce grande affidabilità alla riconoscibilità del marchio.
Moto unica,
- Limited edition di 1 di 1600, full.
- Motore STAGE V 131! potentissima (valore kit montato circa €9000)
- Ammortizzatori OHLINS e scarichi screaming Eagle
- Impianto stereo stage 2 con casse ROCKFORD anche dietro
Sono alla mia quinta HD ma questa versione è allo stato dell’arte.
Ottima sia per lunghi viaggi che per le gite fuori porta.
Hd da vetrina , ottime prestazioni , indubbiamente tra le più rischiate!!! Vero affare.
Un colpo di fulmine da crisi di mezza età. Dopo molti anni, raggiunta la mezza età, volevo rimettermi in sella e mentre andavo in cerca di un enduro mi sono imbattuto in questo meraviglioso oggetto che non aveo mai nemmeno considerato ed è stato amore a prima vista. E' un mezzo che mi somiglia davvero molto: grosso, massiccio, difficile da maneggiare da fermo ma una piuma (o quasi) e inarrestabile una volta in movimento. Il motore andrebbe canonizzato, pronto, mansueto ma potente, e poi c'è il suono ... quel maledetto sound del bicilindrico, sempre a metà tra un lavandino che sgorga e il fragore delle cascate della Valle dell'Eden. Alla guida ti senti bene, ti senti guardato, ammirato e soprattutto invidiato, anche se come me hai la pancia che spinge sul giubbetto di pelle. Più che una moto è un elisir di giovinezza, un medicinale omeopatico portentoso contro lo stress e molti altri malanni, che ti spinge a vestirti e partire, anche in quelle giornate, magari uggiose, che normalmente passeresti ad imbruttirti sul divano. Poi naturalmente ci sono anche i difetti, come le sospensioni di serie, due orrende mollacce che nemmeno uno Sherpa tibetano monterebbe sulla sua Royal Enfield Himalayan e il baricentro che ti fa strisciare le pedane in rotatoria. Il passo lungo non aiuta di certo sul Passo dello Stelvio, ma ti obbliga ad imparare a guidare. Poi c'è l'aspetto estetico e qui la vanità di ciascuno trova un habitat perfetto: senza arrivare a personalizzazioni esasperate, ho realizzato l'effetto all-black che tanto mi piace e quando la moto è stata appena lavata e lucidata, è uno spettacolo per gli occhi e per l'anima.