SH 125i e 150i 2026 TEST: tante novità e tante conferme per il best seller Honda [VIDEO E GALLERY]

  • Voto di Moto.it 8.5 / 10
Perfettamente a suo agio durante il nostro test per le strade di Roma, il nuovo SH conferma i suoi punti di forza e mette in pista qualche ritocchino estetico, ma anche funzionale, per restare sempre al top!
7 febbraio 2026

La storia della mobilità urbana per quanto riguarda gli scooter a ruota alta non può prescindere dal racconto di un evento che, partendo dal lontano 1984 con il debutto dell'SH50, ha saputo trasformarsi in un vero e proprio fenomeno, capace di superare oggi la soglia di 1,2 milioni di unità vendute dal debutoo in Europa. Quello che analizziamo oggi è l'ultimo capitolo di questa saga: i nuovi Honda SH125 e 150 2026, due cilindrate, uno scooter che non è solo un mezzo di trasporto, ma un’istituzione sulle nostre strade, prodotto con orgoglio nel polo italiano di Atessa, in Abruzzo.

Per comprendere al meglio il restyling attuale dobbiamo ripercorrere brevemente i passaggi che hanno reso questo ruote alte il leader di mercato negli ultimi decenni. Nel 2001 arrivano in Europa i primi motori a quattro tempi, seguiti nel 2005 dall’adozione dell’iniezione elettronica, fino alla svolta del 2013 con l’introduzione della tecnologia eSP a basso attrito e del sistema Start&Stop, nel 2017 si festaggia il milione di unità prodotte. Nel 2020 l'SH è stato completamente riprogettato, con un nuovo telaio e un aumento dello spazio di carico, mentre il 2024 ha segnato il debutto dell’omologazione Euro 5+ e della versione Vetro Green.​

Oggi, per il 2026, l’SH si evolve ulteriormente seguendo la scia stilistica del fratello maggiore da 350 cc. Il frontale è stato oggetto di un cambio di look che ha introdotto il nuovo doppio faro a LED e uno scudo ridisegnato secondo i concetti di fluidità e solidità, separando in modo netto le luci principali dagli indicatori di direzione per regalare un’immagine più contemporanea e premium. La sottile luce di posizione rimane incastonata nella carenatura del manubrio, mantenendo quel legame visivo con la tradizione del modello, mentre la firma luminosa posteriore è stata armonizzata e valorizzata da un bordo cromato.

Ma l'evoluzione non è solo estetica: salendo in sella si percepisce un miglioramento nell'ergonomia e nell'accoglienza a bordo. Sebbene l'altezza della seduta rimanga stabile a 799 millimetri da terra, permettendo un appoggio agevole dei piedi a chiunque, la sella ha ora una nuova imbottitura in poliuretano più confortevole e un supporto lombare leggermente rialzato, dettaglio che non solo aumenta il comfort del guidatore durante i trasferimenti urbani più lunghi, ma crea una distinzione più netta tra la porzione dedicata al pilota e quella riservata al passeggero. Quest'ultimo può contare anche su pedane estraibili e sulla comodità offerta dallo schienalino integrato nello Smart Top Box fornito di serie, oltre ai maniglioni per tenersi, ben integrati alla coda.

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La strumentazione rappresenta forse il salto tecnologico più evidente e apprezzato del modello 2026. Al posto delle precedenti soluzioni digitali troviamo ora un moderno schermo TFT a colori da 4,2 pollici, ben leggibile anche sotto la luce diretta del sole o in condizioni meteorologiche avverse. Grazie alla connettività smartphone con il sistema Honda RoadSync e l'app dedicata è possibile gestire chiamate, musica e messaggi tramite interfono, ma soprattutto usufruire della navigazione turn-by-turn integrata. Si tratta di un sistema volutamente minimalista, progettato per fornire indicazioni chiare sulle svolte direttamente sul display, riducendo al minimo le distrazioni durante la guida nel caotico traffico cittadino. Tutte le funzionalità del cruscotto sono facilmente controllabili tramite i pulsanti e il piccolo joystick posizionati sul lato sinistro del manubrio, con una logica d'uso intuitiva e immediata anche indossando i guanti. A completare la dotazione di bordo troviamo un nuovo vano portaoggetti nel retroscudo che nasconde una presa di ricarica USB-C, riposizionata rispetto al passato - era nel sottosella - per facilitare il collegamento dei moderni device elettronici.

Dal punto di vista della capacità di carico l'SH conferma le sue doti di pratico compagno di viaggio cittadino con il vano sottosella, frutto della riprogettazione del telaio tubolare in acciaio con trave dorsale inferiore, dalla capacità totale di 28 litri. Questo volume è suddiviso tra i 18 litri principali, capaci di accogliere un casco integrale, e ulteriori 10 litri situati sotto la porzione del passeggero. Se a questo aggiungiamo lo Smart Top Box da 35 litri incluso nel prezzo, otteniamo un volume complessivo che pochi concorrenti a ruote alte possono vantare. La corsa alla praticità è sottolineata anche dalla Smart Key, che elimina la necessità di estrarre continuamente la chiave dalle tasche, perché semplicemente attraverso il commutatore nel retroscudo è possibile sbloccare lo sterzo, accendere lo scooter e gestire tramite tasti dedicati l'apertura della sella e del tappo del carburante.

Il cuore pulsante dell'SH 2026 rimane il collaudato motore eSP+ a quattro valvole, raffreddato a liquido e ora conforme all'ultima normativa Euro 5+. Per la versione 125 la potenza massima erogata è di 13 cavalli a 8.250 giri, con una coppia di 12 Nm a 6.500 giri. Il fratello maggiore da 157 cc risponde con 16,9 cavalli a 8.500 giri e una coppia di 14,9 Nm a 6.500 giri. Durante la nostra prova su strada il propulsore ha senza dubbio confermato la sua proverbiale fluidità. non si avvertono vibrazioni fastidiose e lo spunto è sempre pronto e lineare lungo tutto l'arco di erogazione.

La tecnologia costruttiva impiegata può contare su un cilindro disassato per ridurre gli attriti tra pistone e parete nella fase di espansione, la canna dello stesso presenta minuscole scanalature superficiali denominate aculei, per ottimizzare la ritenzione dell'olio e il raffreddamento, mentre il radiatore è integrato direttamente sul lato destro del motore per centralizzare le masse e semplificare l'architettura complessiva. Anche il sistema Start&Stop merita un pollice in su per l'efficienza: spegne il motore dopo 3 secondi di sosta al minimo e lo riavvia istantaneamente alla minima rotazione dell'acceleratore grazie al generatore ACG, che elimina i rumori di trascinamento meccanico dei sistemi tradizionali. I consumi dichiarati sono di  45,7 chilometri al litro per il 125 e 44,7 per il 150, valori che nella realtà si discostano di poco, garantendo un'autonomia ottima con il serbatoio da 7 litri.

La dinamica di guida beneficia di affinamenti ciclistici sottili ma efficaci. Sebbene le quote fondamentali rimangano invariate, con un interasse di 1.350 millimetri, un'inclinazione del cannotto di sterzo di 26° e un'avancorsa di 85 millimetri, i tecnici Honda sono intervenuti sul setting delle sospensioni per risolvere quella ben conosciuta sensazione di rigidità al posteriore tipica di tutti gli scooter; sono stati ridisegnati gli angoli del tirante di collegamento del supporto motore rispetto alla sospensione posteriore, riducendo il carico rotatorio e migliorando la capacità di assorbimento delle asperità.
Troviamo anche delle nuove molle per gli ammortizzatori posteriori, regolabili su 5 livelli di precarico e con una corsa del forcellone di 85 millimetri. Il risultato percepito alla guida è un filtraggio delle asperità più dolce anche sulle buche più secche o su tratti dissestati, con la forcella telescopica da 33 millimetri che lavora in perfetta armonia con il retrotreno.

Il controllo di trazione HSTC (Honda Selectable Torque Control) si rivela un compagno di viaggio prezioso e interviene in modo discreto monitorando costantemente la velocità delle ruote e impedendo slittamenti del posteriore sulle strisce pedonali bagnate o sui tombini. Qualora lo si desideri, il sistema può essere disattivato tramite un tasto dedicato sul manubrio, ma come ben sapete... lo sconsigliamo vivamente!
Il comparto frenante si affida a due dischi da 240 millimetri - con ABS a due canali - assistiti da una pinza anteriore a due pistoncini e una posteriore a pistoncino singolo. La frenata risulta modulabile e rassicurante anche nelle fermate d'emergenza su fondo scivoloso. Niente male anche il supporto offerto dagli pneumatici di primo equipaggiamento Michelin City Grip 2, montati sui cerchi in alluminio da 16 pollici a 5 razze sdoppiate. La scelta di queste coperture si conferma vincente per un utilizzo quotidiano a 360 gradi e performante anche e soprattutto sul bagnato.

Ma questo SH un difetto non ce l'ha? Durante il test abbiamo notato un piccolo dettaglio che potrebbe far storcere il naso ai più pignoli: il cavo delle manopole riscaldabili (disponibili come accessorio) corre all'esterno della struttura del manubrio, sul lato destro. Sebbene esteticamente meno pulito rispetto ai cablaggi interni, si tratta di una soluzione necessaria per garantire la massima sicurezza e facilità di manutenzione e installazione dell'optional. Dopo un po' ci si fa l'occhio!

L’offerta cromatica per il 2026 è stata rinnovata e propone sette varianti: Pearl Nightstar Black, Mat Lucent Silver Metallic, Pearl Cool White, Mat Jeans Blue Metallic tutti con cerchi neri, Mat Coal Black Metallic sulla versione Sporty, con cerchi neri e logo SH rosso, Mat Pearl Diaspro Red sullo Sporty, con cerchi neri e logo Honda rosso.
Merita una menzione d'onore la nuova versione Vetro Blue, un tributo alla storia e alla capacità tecnica dello stabilimento abruzzese. Con le sue carene semi-trasparenti che lasciano intravedere la meccanica sottostante, questa edizione non solo rappresenta una scelta estetica audace e unica sul mercato, ma sottolinea l'impegno di Honda verso la sostenibilità, grazie a un processo produttivo che emette il 9,5% in meno di CO2.

I prezzi sono identici per le due cilindrate, 125 o 150, e comprensivi di paramani, parabrezza e Smart Top Box: 4.090 euro per la versione base, 4.190 euro per le versioni Sporty e 4.240 euro per l’esclusivo allestimento Vetro Blue.
La gamma di accessori originali include l'antifurto, le manopole riscaldabili, il parabrezza basso fumé e gli adesivi ruota.

Pregi e difetti

Pro

  • Linea rinnovata, guidabilità, comfort

Contro

  • Cavo manopole riscaldabili visibile sul lato destro del manubrio
Cambia moto
Honda SH 125 (2026)
Honda

Honda
Via della Cecchignola, 13
00143 Roma (RM) - Italia
848846632
https://www.honda.it/motorcycles.html

  • Prezzo 4.090 €
  • Cilindrata 125 cc
  • Potenza 13 cv
  • Peso 133 kg
  • Sella 799 mm
  • Serbatoio 7 lt
Honda

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Scheda tecnica Honda SH 125 (2026)

Cilindrata
125 cc
Cilindri
1
Categoria
Scooter Ruote alte
Potenza
13 cv 10 kw 8.250 rpm
Peso
133 kg
Sella
799 mm
Pneumatico anteriore
100/80-16"
Pneumatico posteriore
120/80-16"
Inizio produzione
2025
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