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Ciao a tutti! Su Fanpage sono uscite dichiarazioni sorprendenti dell’amico Carlo Pernat sul clima in Aprilia: "Si guardano male, i piloti non si parlano e nemmeno gli ingegneri di gara. Atmosfera pessima, il vaso si è rotto". A Noale è davvero così compromessa la situazione, a metà campionato e ancora con tutto da giocare?
Certo, Marco Bezzecchi è incappato in una serie di errori, propri e altrui, che hanno complicato moltissimo il brillante avvìo di stagione, è probabile pure che la convivenza con Jorge Martin non sia facile da gestire. Ma le uscite di Pernat ci sono sembrate troppo taglienti anche per le sue stesse abitudini. E infatti il genovese, interpellato al telefono, le nega: “Ci hanno ricamato sopra, ho soltanto parlato delle difficoltà oggettive, senza usare quei toni né quelle parole…”.
In Aprilia non devono averla presa bene. Voci dall’interno sottolineano che tra i due team c’è accordo: a Trackhouse Noale ha dato moto, ingegneri, qualche meccanico, si sono scelti insieme i piloti. E che tra Jorge e Marco va come per tutti i compagni, non ci sono tensioni particolari.
Oggi la preoccupazione di Aprilia è concentrata sulla condizione fisica di Marco, la botta è stata forte, a Silverstone non sarà ancora al cento per cento ed è un peccato, perché Bez ha perso il momento giusto per staccare con la pausa, ritrovare la concentrazione e ripartire da capo.
Quanto a Jorge, che sia un tipo caliente era noto, l’istinto di rompere il cupolino lo ha sempre avuto, è un po’ un marchio di fabbrica. Chiaramente la dichiarazione di Massimo Rivola dopo il rovinoso strike del Balaton, quando disse a Martin: ”Questo non è un errore da campione del mondo…” era pesante, ma probabilmente anche voluta. Ogni pilota ha la sua personalità, la sua storia, va trattato in un certo modo e un manager come Rivola lo sa. Massimo non vedeva l’ora di avere in squadra due cavalli di razza, e se prima o poi una crisi arriva: l’importante è lavorarci sopra per comprendere le dinamiche e poi evitare di ripetere gli errori. Di Martin si dicono contenti: nella prima fase non era in forma, la sua è stata l’Aprilia più veloce in due o tre occasioni soltanto. Ed è in testa al mondiale.
Insomma, se le tensioni ci sono - e naturalmente non lo si può escludere - a Noale stanno facendo di tutto per tenerle nei confini della vivibilità. Dopotutto sono tutti nella stessa barca e per il momento possono remare in un’unica direzione, poi si vedrà come evolve il campionato. La morale? Bisogna stare attenti a quello che si dice, una mezza parola storta alimenta polemiche infinite. Guardate i piloti, gli appassionati si lamentano perché sono troppo abbottonati e non esprimono nulla di originale: chiaro, non vogliono guai…