Nico Cereghini: “Cosa aspettiamo per cambiare la partenza, in MotoGP? Datevi una mossa!”

Nico Cereghini: “Cosa aspettiamo per cambiare la partenza, in MotoGP? Datevi una mossa!”
Se ne parla da mesi: come risolvere il problema del “mucchio” alla prima curva? Tra le proposte la modifica della griglia con due piloti per fila, la maggior distanza tra le file, la disattivazione degli abbassatori almeno per la partenza. Ma non si decide nulla e intanto…
8 giugno 2026

Ciao a tutti! Un altro incidente potenzialmente micidiale in MotoGP: al Balaton, Jorge Martin sbaglia la staccata alla curva 1, piomba sui primi, falcia Bezzecchi, Fernandez, Aldeguer e Diggia. Anche questa volta è andata bene, per pura fortuna nessuno dei piloti coinvolti ha riportato conseguenze gravi, ma la paura è stata grande.

Lo spagnolo si è preso le sue responsabilità, oltre a beccarsi due LLP da scontare alla prima occasione. Forse, suggeriscono alcuni, meritava la sospensione di un GP, ma chi deve giudicare ha giudicato. Qui il bilancio è pesante soprattutto per Aprilia, che in pochi metri perde tre protagonisti annunciati del GP d’Ungheria, ma noi vorremmo tornare alla causa del problema, il bloccaggio della ruota anteriore in frenata. E’ d’accordo con noi anche Luca Cadalora: arrivare alla prima curva con la moto schiacciata a terra, le sospensioni a pacco, in una condizione che nell’arco della gara e delle prove non si verifica più; magari sulla parte della pista meno gommata dove c’è meno grip, e cercando di guadagnare posizioni perché poi sorpassare è difficilissimo… Non vi pare troppo? Alla prima pinzata, senza i trasferimenti di carico e senza poter contare sulla forcella che normalmente trasmette il feeling più preciso con il pneumatico anteriore, il front lock diventa facile. E questi sono i migliori piloti del mondo e gli chiediamo giustamente la miglior sensibilità di guida del mondo: ma perché tenerli in una condizione così pericolosa?

Di cambiare le procedure di partenza si parla da mesi. Sul tavolo ci sono: la diversa formazione della griglia (due per fila), la maggiore distanza tra le file, la disattivazione degli abbassatori almeno al via. Ci hanno colpito le parole di Davide Brivio. Lo stimiamo molto, ha fatto grandi cose nel motomondiale; ha detto testualmente: “Ci sono tante ipotesi sul tavolo, mi augurerei che invece di parlarne… che ci fosse uno studio di ingegneri, di qualcuno di neutrale che ci dica le cause e le soluzioni. Secondo me si sta un po' improvvisando una soluzione. Mi piacerebbe che ci prendiamo un mese di tempo, con persone competenti e così prendiamo la decisione giusta”.

Persone competenti? Più competenti di Dall’Igna o Albesiano o Sterlacchini? Non è un ingenuo, Davide Brivio, vive di corse da una vita e sa come noi che di tecnici più esperti e competenti degli ingegneri che progettano le MotoGP e le seguono su tutte le piste del mondo, di sicuro non ce ne sono. Se parla così significa una cosa soltanto: che su questi temi i costruttori stanno discutendo da un pezzo e non trovano soluzioni condivise. Lo sappiamo bene come va, che salta fuori l’esigenza di rivolgersi al “consulente esterno” quando il gruppo non trova un accordo: succede nei segretissimi consigli di amministrazione come nelle rissose assemblee di condominio, quando nessuno dei contendenti è disposto a rinunciare a qualcosa…

Mi pare che sia arrivato il momento di agire senza perdere nemmeno una settimana. Altro che storie.

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