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Ciao a tutti! Good Vibrations cantavano i Beach Boys in una canzone degli anni Sessanta: "La guardo negli occhi... sto captando buone vibrazioni, belle vibrazioni...". Già, le vibrazioni: anche l'oggetto della nostra passione -e qui intendo la moto- manda delle sensibili vibrazioni. E vale la pena di parlarne perché rappresentano un ingrediente importante quanto il suono, la velocità, la piega, la dinamica della moto.
E’ curioso: sulle testate specializzate, abbiamo spesso citato le vibrazioni tra i limiti dei vari modelli. "Difetti: pezzo elevato, consumi eccessivi... vibrazioni oltre i 5000 giri". Certamente un retaggio degli anni Sessanta e Settanta, quando circolavano certe moto impossibili. La 750 Laverda, per dirne una, l'ho sempre amata, ma vibrava talmente tanto che, quando la scaldavi sul cavalletto centrale, ad ogni sgasata si spostava sul pavimento.
Anche certe due tempi vibravano da paura, in particolare alcune bicilindriche. In quegli anni noi motociclisti avevamo tanti problemi, non c'era lo smartphone -questa piaga ci mancava- ma le moto andavano già molto forte ed erano ciclisticamente poco evolute: telai, sospensioni, freni, pneumatici ci mollavano sul più bello quando cominciavamo a divertirci. Tra noi, al motoclub o dove avevi comprato la moto, ci si trovava e si parlava tanto delle strade belle e brutte, di cambiare l'assetto della moto, di manubri bassi e cupolini, delle potenze dei motori. Le vibrazioni erano forti, tanto da spezzare perni, parafanghi e attacchi vari: equilibrature e tolleranze erano approssimative. Ma restavano un tema, anzi un problema, molto secondario.
Eppure non lo era e non lo è affatto, le vibrazioni sono comunicazione. Avete mai provato una moto elettrica? L'assenza delle vibrazioni colpisce quanto la silenziosità assoluta, ci manca qualcosa di importante quando siamo in sella all'elettrico. E non soltanto per una questione di abitudine a suoni e vibrazioni, ma perché la moto deve essere viva e rispondere a tono quando acceleriamo o rallentiamo, quando scaliamo la marcia o passiamo a quella superiore, quando la incliniamo in curva o la rialziamo. La passione nasce e cresce proprio perché tra noi e la nostra moto c'è un dialogo fisico. E le vibrazioni sono un ingrediente minore ma importante, che gli stessi progettisti non trascurano.
Ecco, vorrei iniziare l'anno partendo da qui, dalla nostra comune passione e da una domanda precisa. Sapete dire qual è l'ingrediente più importante della moto nella vostra personale percezione? Viene facile pensare al sound, certo, o magari all'accelerazione, alla piega, all’agilità o alla potenza. Però chissà, potrebbe saltar fuori qualcosa di molto interessante