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Ciao a tutti! Anche ASAPS è stata coinvolta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a trasmettere le sue osservazioni sul testo della bozza di decreto legislativo che dovrà riscrivere entro il 14 ottobre un nuovo codice della strada. Anche noi di Moto.it, tre anni fa, fummo coinvolti dal ministro Salvini ad uno dei suoi famosi “tavoli” di Roma. Poi, come era prevedibile, non ci furono sviluppi. Ora però, scrive Biserni, sta accadendo qualcosa di mai visto prima: la condivisione con oltre cento stakeholder, associazioni e enti, oltre alle uscite della stampa, porta a una notizia giornaliera per argomento e conseguente polemica, su cui tutti discutono a vuoto.
Guardate il caso dell'indirizzo digitale (PEC) per i possessori di veicoli e di patente. Esce la notizia e il MIT cosa fa? Smentisce che questa novità sia introdotta con il nuovo codice. E poi ancora, non viene forse pubblicata la notizia sulle limitazioni alla guida per gli ultra85enni, con il divieto di guidare in autostrada e oltre i 100 km da casa? Poche ore dopo arriva la smentita del MIT: tali limitazioni non saranno inserite nel testo definitivo. ASAPS si chiede: “vuoi vedere che quel testo arrivato in pieno agosto è solo un’esca per tecnici e opinione pubblica, per vedere le reazioni e poi fare come si vuole? Speriamo di essere smentiti, ne va del futuro sulle strade italiane per i prossimi cinquant’anni…”.
E non è finita qui. A proposito di politica e improvvisazione, Biserni nota che a ferragosto, come tradizione, era uscito il dossier Viminale sui dati divulgati dal Ministero dell'interno. Che si è “dimenticato” completamente il tema sicurezza e il lavoro svolto dai suoi stessi agenti, donne e uomini di Polizia Stradale, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizie Locali su autostrade, strade statali, regionali, provinciali e nei centri urbani.
“Anche quest'anno - scrive Biserni sul portale degli amici della PS - in tanta ricchezza di cifre nessun dato su incidenti, sulle sanzioni comminate, sui controlli contro alcol, droga e soprattutto sul cellulare alla guida. Come se il problema non esistesse. Neppure la media di 30 decessi nei fine settimana estivi ha convinto il palazzo a dare una visuale sulla sicurezza stradale, di cui in questo Paese si parla troppo spesso per interessi meramente politici…”.