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Ciao a tutti! Si capisce che il monopattino elettrico sia un mezzo pratico ed economico. Però a questo punto ci parrebbe opportuno bandirlo dalle nostre città: noi utenti non siamo capaci di rispettare le regole e i controllori non sono capaci di farle rispettare. Lo abbiamo testimoniato anche noi in questi giorni con un video, in due sul monopattino davanti alla Polizia Locale.
E’ una equazione semplice: non siamo capaci, dunque lasciamo perdere. L’ultimo dramma milanese, con un diciottenne (passeggero sul monopattino) che ha perso la vita in un drammatico scontro con un’auto, conferma purtroppo che a pagare le conseguenze peggiori sono i giovanissimi. E’ fatale, fin da bambini si gioca con il monopattino, è il primo “veicolo” con cui ci cimentiamo, ci saltiamo sopra e spingiamo felici con tutte le nostre forze, il monopattino arriva prima ancora della biciclettina. E’ troppo facile continuare a credere che sia un giocattolo, invece è un vero mezzo di trasporto: per di più leggero, instabile, pericoloso. E molto facile da reperire.
A Parigi i monopattini elettrici in sharing sono vietati dal primo settembre 2023. Lo ha deciso un referendum cittadino: si è espresso a favore del divieto addirittura l'89% dei parigini, e le motivazioni erano legate alla sicurezza ma anche al disordine e al pericolo di tutti quei mezzi parcheggiati malamente. Come da noi. I monopattini elettrici privati possono circolare, nella capitale francese, ma ci sono regole rigidissime da rispettare, come la velocità massima di 20 km orari e l’obbligo del gilet catarinfrangente di notte e con scarsa visibilità.
Il monopattino elettrico è un problema in tutte le grandi città europee. A Madrid funziona come a Parigi, niente sharing, regole severe, velocità massima 25 orari. A Londra, curiosamente, è possibile soltanto l’utilizzo dei mezzi in sharing e non quello dei monopattini privati, ma le regole sono molto rigide, per esempio occorrono almeno 16 anni e nelle aree pedonali non si entra.
E’ ora di fermare questa deriva micidiale. Non è l’unico problema delle nostre grandi città, si capisce: la delinquenza e la violenza generalizzata sono piaghe che fanno danni maggiori, peggiorano la qualità della vita e fanno sentire in pericolo tutti i cittadini. Ma nel caso del monopattino elettrico non dovebbero essere necessari chissà quanti dibattiti e scontri politici… Basta il coraggio: via i monopattini elettrici dalle città. Spiace per i produttori, naturalmente, e per le società di sharing. Ma l’interesse della collettività deve contare di più. Oltretutto le alternative già ci sono: le bici e gli scooter elettrici, privati o in sharing, possono bastare.