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La difficile situazione in Medio Oriente, con il conflitto Usa/Iran ben lontano dalla soluzione, sta mettendo in crisi i calendari dei due massimi campionati motoristici, la MotoGP come la F1. Il nostro GP del Qatar, che originariamente era in programma a Losail il secondo fine settimana di aprile, è stato posticipato nel calendario all'8 novembre. Dunque in una tripletta con il GP di Australia il 25 ottobre e poi i GP di Malesia e Qatar il 1° e l'8 novembre. E poi la conclusione del campionato con l'accoppiata Portogallo-Valencia a fine novembre.
Ma cosa potrebbe accadere se la situazione in Medio Oriente dovesse rimanere instabile e non si potesse gareggiare in Qatar? Se n’è parlato con Carlo Pernat sul canale di GPone.com. Per la logica e la logistica il termine ultimo per decidere sul da farsi è settembre. Entro quella data Carmelo e Carlos Ezpeleta dovranno decidere se correre il rischio di aspettare ancora, oppure spostare il GP del Qatar o annullarlo addirittura. Ma quali potrebbero essere le alternative?
Per Carlo la strada sarebbe chiusa: annullamento e basta. Ma una soluzione potrebbe essere quella sperimentata durante la pandemia, quando si disputavano due GP sullo stesso circuito. A Portimao sarebbe anche fattibile, ma a Valencia meno: il 29 novembre è tardi, già al limite per il meteo. Un’altra soluzione potrebbe anche essere quella di rimanere in oriente: il Chang, in Thailandia, è vicino a Sepang, un'ora di aereo.
Problemi complessi e anche la F1 dovrà fare delle scelte importanti visto l’alto numero dei GP programmati in Medio Oriente nel 2017. Il CEO della F1 Stefano Domenicali ha confermato che i Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi restano per il momento in programma, ma una decisione definitiva verrà presa entro la metà di settembre. Se la situazione non dovesse migliorare, il finale di stagione sarà tutto in Europa. Domenicali ha anche escluso l'ipotesi di disputare un doppio appuntamento a Las Vegas, una soluzione presa in considerazione e scartata per non svalutare un evento che sta crescendo bene. Il calendario 2027 della F1 viene preparato con un piano alternativo: dopo la prima bozza che verrà presentata in autunno e poi scenari alternativi se il conflitto in Medio Oriente dovesse continuare.