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Ciao a tutti! Liberty Media non lo nasconde: vuole trovare migliaia, ma che dico, centinaia di migliaia di nuovi spettatori per la MotoGP. E ancora non sappiamo se hanno già trovato qualche nuovo fan, ma abbiamo paura che stiano perdendone parecchi tra quelli vecchi. Sempre più spesso incontriamo appassionati che ci dicono: questa MotoGP non mi piace più e ho smesso di guardarla. E tutto ciò proprio quando il campionato sta diventando più interessante che mai, con Aprilia che impegna a fondo Ducati, con Martin che pungola il Bez, con Acosta che fa il diavolo, aspettando il miglior Marc Marquez, Bagnaia, Diggia e magari anche Bastianini e tanti altri.
Questa volta non parlo delle Bagger che mi stanno sulle bagger, dei titoli mondiali che secondo il nuovo verbo varrebbero soltanto se sono conquistati in top class, della Moto2 e della Moto3 così bistrattate da far pensare che presto spariranno dai radar, delle nuove piste che si squagliano, delle gomme che per un motivo o per l’altro sono sempre in discussione. No, parlo dei separati in casa, di quelli che avevano già trovato un accordo diverso per il 2027 prima ancora che cominciasse il 2026. Non è un tema nuovo, ma il tempo è passato e non è accaduto nulla. Né reazioni particolari, nè comunicati ufficiali. Ci dicono che si attende che sia firmato l’accordo tra le case e Liberty per la ridistribuzione degli utili. Ma chissene.
Si dà per certo che Fabio Quartararo lascerà la Yamaha alla fine dell’anno per andare in Honda, che Jorge Martin lascerà l’Aprilia per prendere il posto del francese alla Yamaha, che Pecco Bagnaia mollerà Ducati e andrà a sostituire Martin di fianco a Marco Bezzecchi. Che Pedro Acosta lascerà la KTM per andare in Ducati al posto di Pecco vicino a Marc Marquez e che al posto suo, in KTM, arriverà Alex Marquez. Così che la lista dei separati in casa più famosi, di quelli che faranno l’intera stagione 2026 nei box dove non vogliono più restare, è già arrivata a quota cinque. Nella generale indifferenza, come se fosse la cosa più naturale del mondo quando non lo è, basta guardare il caso di Fabio Quartararo.
E’ il talento più grande della MotoGP? Probabilmente sì, minimo uno dei tre più forti, ma è passato tanto di quel tempo dalla sua ultima vittoria, Germania 19 giugno 2022, che molti se lo sono dimenticato. L’anno scorso riusciva a fare almeno delle buone qualifiche, quest’anno con la nuova V4 è soltanto sofferenza. E la situazione è esplosiva: di qua un pilota sempre più rabbioso, che non si trattiene più. E di là una Yamaha che ha fatto uno sforzo enorme ingaggiando fior di tecnici, cercandosi un forte team satellite come Pramac, impiegando collaudatori di prim’ordine…
Non rischia di diventare antipatico, un francese così tanto pagato eppure così poco riconoscente? Si trattenesse almeno un pochino, con tutto l’impegno che continua a metterci in pista sarebbe ammirevole: invece purtroppo lui sogna una Honda e la gente lo sa e non è la stessa cosa. Non è più lo stesso mondiale ed è un grosso peccato.