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Non scherzo se dico che la 690 Duke è la moto più divertente del mondo. È perfetta. Se scendi dalla Duke e sali su un'altra moto, ogni altra moto ti sembrerà goffa, pesante, male ammortizzata e poco frenante... Probabilmente la Duke 690 è la migliore del mondo. Difetti? Diciamo che i viaggi lunghissimi forse, dico forse, non fanno per lei. Per il resto, solo pregi!
Provenendo da una SM950, sulle prime trovai questa monocilindrica una piuma in termini di peso, molto rumorosa di meccanica (soprattutto a motore caldo) e con un freno motore in stile 2T.
Con il passar dei chilometri presi la mano con l'accelleratore ride by wire, restando piacevolmente meravigliato da:
- totale assenza d'effetto on-off (classico dei motori I.E.);
- consumi di benzina irrisori (difficilmente si scende sotto i 21/22 km./l.);
- maneggevolezza da riferimento;
- quasi totale assenza di vibrazioni, grazie all'adozione di 2 contralberi di bilanciamento, trattandosi di un grosso mono (693 c.c. effettivi!).
La rumorosità meccanica, che come ho scritto aumenta a motore caldo e già una caratteristica dei modelli precedenti, pare (a detta di KTM) sia aumentata dall'introduzione di questo propulsore (per gran parte rivisitato) stante (anche) l'elevato rapporto di compressione di 12,7:1.
Il comparto sospensioni/freni è sufficiente per sopperire un utilizzo "normale" del mezzo, ma qualora ci si avvicini ad una guida spiccatamente sportiva o su pista ...mostra decisamente il fianco, rispetto alla dotazione che caratterizzava la versione "R" (uscita di produzione nel 2017).
Morale:
Una moto divertente > parca nei consumi > utilizzabile tutti i giorni > con la quale si può sia andar "a spasso" o dar filo da torcere, nel misto veloce dei pif-paf pedemontani, a moto di cilindrata ben superiore grazie anche ad un ottimo allungo.
La rumorosità è quel che è ...ho provato anche a farmi sostituire il tendicatena distribuzione, ma non è cambiato nulla.
N.B.: Obbligatorio un IMMEDIATO adattamento della trasmissione finale, inserendo almeno un pignone da 15 in luogo dell'originale ...altrimenti, restando con un finale 16/40, scordatevi la VI visto che la V il motore la regge sopra i 90/95 km./h. ( va tenuto sempre sopra i 3.000/3.500 giri o strattona!)
Max ;-)
Racing sia la parola migliore per descrivere i componenti...
Affilata, agile precisa, perdona tutto... solo motore delicatissimo...
Dopo 30k rifatto testata e dopo continuato a dar problemi.
peso potenza incredibile!!
Non è facile definirla, è una moto eccezionale ma che va guidata come vuole lei. Ha componenti tecniche molto sofisticate, ciclistica meravigliosa, ma il motore è brusco ed ha parecchio on/off. Se si vuole soltanto passeggiare può diventare stressante e stancante (anche a causa delle sospensioni rigide, regolabili ma sempre rigide restano), la moto vuole essere buttata in curva con decisione e ad una andatura sostenuta e allora si comporta benissimo, ma se si hanno esitazioni il freno motore ti porta a chiudere troppo la curva e poi la risposta al gas è brusca in riapertura e questo compromette il feeling. Per comprarla bisogna avere un po' d'esperienza ed essere amanti della guida sportiva, il relax non l'avrete mai! Guidata sportivamente è un aereo, accelera in maniera portentosa ed è agilissima, le serie di curve una dopo l'altra se le beve con gusto. Ricambi KTM costosi, molto.
Alle caratteristiche da motard stradale delle prime versioni, la nuova 690 si presenta con un look e credenziali da naked, e lo fa senza rinunciare a una spiccata personalità, punto in comune con il resto della produzione KTM. I prezzi di entrambe le versioni disponibili sono importanti, anche se confrontati con possibili concorrenti, ma non si deve cadere nel tranello del fatto che la 690 sia una monocilindrica, e che quindi dovrebbe per forza di cose costare meno rispetto a chi di pistoni ne ha due o addirittura di più. Il motore della 690 è un piccolo e leggerissimo, oltre che poco ingombrante, capolavoro di tecnologia, moderno e potente come nessun altro, con prestazioni e personalità che fanno tutt'altro che rimpiangere frazionamenti maggiori, inoltre nessuna potenziale concorrente è dotata o può essere dotata di tanta elettronica.
Moto divertente e potente. Leggerissima e agile ci si diverte tra le curve
Complessivamente ottima per rapporto qualità prezzo ottime prestazioni ottima assistenza ricambi non cari e subito reperibili
Design fantastico; si distingue dalla concorrenza, motore, sospensioni e freni da numero uno! Dal mio punto di vista, la linea del Duke III è la meglio riuscita fino ad oggi; il top è la versione R che monta un 690 effettivo da 70Cv. Il monocilindrico bello pompato è divertentissimo.
In configurazione standard, raggiunge i 200 Km/h, secondo me troppi per una moto del genere che non ripara dall'aria. Inoltre a basse velocità tende a strappare un po'. Io ho modificato la trasmissione mettendo una corona con due denti in più ed il pignone con uno in meno. L'effetto on/off ai bassi regimi è diminuito notevolmente, la coppia ai bassi invece ti stampa un bel sorriso ad ogni accellerata. Le sospensioni anteriori e posteriori sono completamente regolabili (forse anche troppo) e permettono di "settarsi" la moto come meglio si crede. L'impianto frenante Brembo è bello tosto. Il monodisco con pompa radiale all'anteriore frena veramente tanto. La componentistica di questa "motoretta", ha la capacità di farti divertire moltissimo. La moto è leggera e compatta ed una volta presa la mano, nelle strade con molte curve, diventa veramente Ready to Race! In due persone è scomoda, soprattutto il passeggero percepisce molto le vibrazioni e la posizione delle gambe dopo i 50 Km è una tortura. Il Duke non mi ha mai lasciato per strada ma devo ammettere che mi ha dato qualche problemino. Di seguito elenco tutto:
- Sostituzione della pompa benzina perchè si stava per bruciare (per sentito dire, difetto di molti 690).
- Revisione pompa radiale del freno anteriore.
- Pulizia straordinaria del corpo farfallato (si spegneva la moto improvvisamente).