SBK 2026. GP dei Paesi Bassi. Settimo sigillo per Nicolò Bulega che piega Iker Lecuona in Assen

Bulega vince Gara1 dopo una bella lotta con Lecuona. Terzo Sam Lowes e quarto Bautista che precede Alex Lowes. Locatelli è primo nel gruppo degli inseguitori. Gara da dimenticare per Petrucci
18 aprile 2026

Sarà la pista di Assen, sarà per la pioggia, che ha disturbato la gara, ma oggi la vittoria di Nicolò Bulega non è stata scontata come quelle precedenti. Il suo compagno di squadra Iker Lecuona gli ha dato del filo da torcere e per la prima volta qualcuno ha messo in difficoltà il dominatore di questo campionato 2026.

Quando la pioggia ha iniziato a cadere, Bulega ha pensato bene di far passare lo spagnolo, ma quando poi ha visto che la pista non presentava punti bagnati o pericolosi ha ingaggiato una bella lotta con l’ex pilota della Honda.

La risposta di Bulega è stata un’ennesima prova di forza, tanto che il numero 11 della Ducati ne esce ancora più rafforzato e con una maggior consapevolezza delle proprie capacità, ma la prima gara di Assen ci consegna un Lecuona che seppure siamo solo al terzo round, è ora in grado di lottare con il proprio compagno di squadra, senza timori reverenziali.

La battaglia tra i due piloti del Team Aruba.it Racing-Ducati ha favorito un coriaceo Sam Lowes, che si è avvicinato molto, ma senza mai riuscire ad impensierirli.

Oltre che dal gruppetto di testa, lo spettacolo c’è stato anche alle loro spalle. Alvaro Bautista ha staccato tutti gli inseguitori ed ha chiuso quarto, davanti ad Alex Lowes, mentre Andrea Locatelli ha regolato un gruppone di scatenati, composto da Miguel Oliveira, Lorenzo Baldassarri, Tarran Mackenzie, Xavi Vierge, Yari Montella, Axel Bassani e Tommy Bridewell, che hanno chiuso nell’ordine dal sesto al tredicesimo posto, tutti racchiusi in meno di tre secondi.

Sulla sua pista preferita il Loka è tornato nelle posizioni che gli competono e ha mostrato la sua solita grinta, che gli è servita per rintuzzare gli attacchi di un rimontante Oliveira. Il portoghese era partito indietro, ma è riuscito a risalire la classifica. Buona la gara di Baldassarri che ha avuto la meglio su di un sorprendete Mackenzie e su un solido Vierge.

Senza commettere errori, ma senza brillare più di tanto, Montella ha terminato undicesimo, precedendo uno spento Bassani, dal quale ci si aspettava di più dopo i due convincenti round di Phillip Island e Portimao.

Bella prestazione del debuttante Tommy Bridewell che conosce bene la pista olandese per averci corso nel BSB. Alle spalle dell’inglese del team Advocates troviamo il solito deludente Remy Gardner ed il nostro Alberto Surra, che era partito bene, ma ha poi perso terreno conquistando se non altro un punticino mondiale.

Sotto le aspettative la gara di Garrett Gerloff e della sua Kawasaki. Il texano di Puccetti non raccoglie punti ed è sedicesimo davanti al “tester” Jonathan Rea ed alla coppia italiana composta da Danilo Petrucci e Stefano Manzi.

Il pilota della BMW ha gettato al vento per due volte una buona occasione. La prima partendo in anticipo allo spegnersi del semaforo e la seconda uscendo nella sabbia nel tentativo di fare il primo dei due long lap penalties che doveva scontare. Manzi invece non vede ancora luce in fondo al tunnel ed è un vero peccato che non riesca ad esprimere il suo notevole talento. In questa gara ci si è messo anche un long lap penalty per aver tagliato una curva senza poi aver ceduto un secondo, come prevede il regolamento.

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