SBK 2026. ESCLUSIVO - Nicolò Bulega: "La Ducati 850 è molto più familiare. La sella in MotoGP? Anche se la sceltà sarà diversa sono contento, sono in pace con me stesso" [VIDEO]

Bulega analizza anche il momento del suo rivale dello scorso anno, Toprak Razgatlioglu, oggi in MotoGP: "Per lui con le Michelin credo sia ancora più difficile perché lui frena forte e si fida dell'anteriore, ma l'anno prossimo con le Pirelli e una moto migliore possa ambire a molto di più"
1 giugno 2026

In occasione della festa per i 35 anni di Fuori & Strada a Rovato, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con un Nicolò Bulega sereno, concentrato e reduce dai test di Misano.

Dalle ultime novità sulla sua Panigale alla rivalità con il suo compagno di squadra Iker Lecuona, fino alle dinamiche di mercato che lo vedono protagonista per una sella in MotoGP e alle affascinanti differenze di feeling tra le gomme Michelin e le Pirelli che equipaggeranno la MotoGP dal 2027.

Ecco le sue parole:

Sei reduce dai test di Misano, raccontaci come sono andati...

"Sono molto contento perchè gia prima mi trovavo bene con la moto ma in questo test abbiamo provato qualche piccolo dettaglio differente che mi è piaciuto molto. Quindi secondo me abbiamo fatto un altro piccolo step, chiaramente non grande perchè già prima andavamo molto bene quindi era difficile farne uno grande, ma sono contento perchè le cose che abbiamo provato mi sono piaciute. Siamo andati forte, abbiamo avuto anche un bel ritmo. Finalmente due giornate di test con il sole dove abbiamo potuto girare sempre senza interruzioni. Dai, giornate produttive"

C'è una cosa che vorresti comunque diversa su una moto che ti fa vincere così tanto?

"Al momento mi trovo molto bene, abbiamo vinto 19 gare consecutive. Ci sono dei piccoli dettagli di cui discutiamo con gli ingegneri e la squadra, però chiaro che quando sei ad un ottimo livello cosi hai anche un po' paura ad andare a fare cose diverse perchè magari rischi di andare fuori strada. Quindi le cose che proviamo devono essere sempre un po' mirate e giuste"

Il tuo compagno di squadra si sta sempre di più avvicinando, come ti difendi?

"La maniera migliore per difendersi è continuare ad arrivargli davanti, sicuramente quella è la cosa fondamentale. Iker è molto forte, è un pilota che ha corso in MotoGP per qualche anno, quindi sicuramente uno stupido non è, in moto ci sa andare, è veloce e capisce anche lui dove migliorare. Bello avere un compagno di squadra che va forte perchè mi stimola a far meglio. Ha tutto quello che serve anche lui, come me, per mostrare il suo potenziale, lo sta facendo. Comunque come ho detto prima, l'importante è continuare a stare davanti"

Valentino durante l'ultima gara della MotoGP ha parlato di questo campionatino a 4 tra te, Vietti, Marini e Morbidelli per la sella e ha detto che contano i risultati, direi che quelli non mancano proprio no?

"I risultati per il momento ci sono, è chiaro che probabilmente sono la cosa che conta di più, ma contano anche altre cose. Non tutto sicuramente dipende da me però io sono contento di quello che sto facendo, sono in un ottimo momento. Sto imparando tanto e crescendo. Comunque io sono contento in ogni caso anche se la scelta sarà diversa perchè sono in pace con me stesso. I risultati ci sono, quindi in cuor mio quello che dovevo fare l'ho fatto"

Dopo Balaton hai testato la Ducati 850. Ci puoi raccontare cosa hai sentito di diverso rispetto a quando hai guidato la MotoGP nel 2025?

"Molto più familiare, ma è dato dalle gomme. Io sono abituato alle Pirelli in Superbike e l'anno scorso nelle due gare in MotoGP avevo le Michelin che sono gomme molto diverse, l'approccio è diverso, hanno bisogno di uno stile di guida diverso. Quindi ho dovuto un po' adattarmi per quelle gare che ho fatto e cambiare. Non è una cosa che si fa in un batter d'occhio e mi ci sono voluti un bel po' di giri per adattarmi e appena avevo incominciato un po' ad adattarmi sono dovuto tornare sulla Superbike e adattarmi di nuovo alle Pirelli, quindi quel passaggio lì è stato un po' complicato. Però stavolta è molto più facile perchè anche la nuova MotoGP ha le Pirelli. Quindi anche se la gomma è un pelino diversa perchè si deve adattare alla MotoGP ma comunque la famiglia Pirelli e il feeling è sempre quello. non c'è stato un problema di adattamento così grosso, ma proprio perchè le gomme sono molto più familiari"

Toprak, il tuo rivale dello scorso anno, quest'anno è in MotoGP con le Michelin. Pensi che ovviamente questa cosa stia influendo sul suo rendimento?

"Io penso che per lui sia ancora più difficile che per me perchè è uno che frena molto forte e si fida tantissimo dell'anteriore. Come abbiamo visto magari con le Michelin non puoi sfruttare quella fase lì ma devi sfruttarne un'altra. Il problema è che lui si è ritrovato a cambiare un po' il suo stile di guida. In più aggiungiamo anche che la Yamaha in questo momento non è al top come le altre marche, stanno facendo un pelo più fatica, quindi secondo me non sta andando male, gli manca un po' di feeling con lo stile di guida e una moto che gli dia un po' più di competitività. Perchè anche Quartararo che è fortissimo, ha vinto un mondiale, sta facendo fatica. Penso che l'anno prossimo Toprak con le Pirelli e una moto migliore possa ambire a molto di più"

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