SBK 2026. GP del Regno Unito. Le pagelle di Donington Park: i voti più alti a Nicolò Bulega e Iker Lecuona [GALLERY]

Nessun dieci. Bulega “perde” la sua prima gara, Lecuona vince, ma cade. Quelli che mi sono piaciuti di più sono stati Montella, l’indomabile Vierge e l’orgoglioso Bassani. Incubo Petrucci
13 luglio 2026

Il week end di Donington Park verrà ricordato a lungo da Iker Lecuona, che è finalmente riuscito a rompere il ghiaccio non solo riuscendo a sconfiggere Nicolò Bulega, ma anche vincendo la sua prima gara in carriera. La sua caduta nella Superpole Race ha fatto si che alla fine l’italiano abbia incrementato il suo vantaggio di 12 punti, portandolo a 133, mantenendo una media che gli dovrebbe consentire di laurearsi Campione al Cremona Circuit a fine settembre.

Bulega o Lecuona sempre Ducati è, e grazie a Yari Montella la casa italiana ha ancora una volta inflazionato il podio, mentre in Gara1 sono state ben sei le Panigale V4 ai primi sei posti della classifica.

La Ducati Cup prosegue senza rimedio per gli altri costruttori, tra i quali emerge la bimota che si inserisce nella marea rossa sia con Alex Lowes che con Axel Bassani. D’altronde il progetto della casa italo-giapponese è lo stesso di quello Ducati: una moto fatta per la pista che può circolare anche su strada.

La terza forza del campionato è la Kawasaki che seppur forte di un solo pilota si avvicina sempre più spesso alla sorellastra KB998, con la quale condivide il propulsore.

Per le altre case è notte fonda e se non stupisce che la Yamaha, a parte Xavi Vierge navighi, quando va bene, a metà classifica e che nemmeno Jonathan Rea riesca nel miracolo di rendere competitiva la Honda, è veramente incredibile che la moto campione del mondo riesca a raccogliere 11 punti in tre gare con i suoi due piloti ufficiali. La sfortuna ci ha senza dubbio messo lo zampino appiedando quasi contemporaneamente Danilo Petrucci e Miguel Oliveira che sono ancora convalescenti, ma a Monaco di Baviera devono iniziare a programmare un futuro diverso, se non vogliono recitare un assurdo ruolo di comparse anche nella prossima stagione.

Nonostante la Superbike di quest’anno non sia particolarmente spettacolare, e affrontando un caldo alquanto insolito a queste latitudini, sono stati oltre 50.000 gli spettatori che nei tre giorni hanno invaso il circuito di Donington Park e sono stati premiati non solo dal risultato a sorpresa di SBK Gara1, ma anche da due incredibili gare del campionato mondiale femminile, piene di polemiche e di colpi di scena, dove alla fine in un modo o nell’altro la giustizia ha trionfato. Forse.

Ora i mondiali delle derivate vanno in vacanza e torneranno in pista a Magny Cours ai primi di settembre. Nell’attesa ecco i nostri voti ai piloti della SBK che hanno corso oltremanica.

Nicolò Bulega: 9,5

Prima o poi doveva capitare ed è successo a Donington Park, su una pista vecchio stile dove il pilota riesce spesso a fare la differenza. Vincere sempre stanca e se alla SBK aggiungiamo i test con la MotoGP e la tensione derivante dall’incertezza sul suo futuro ecco che il quadro è completo. Un secondo posto non è una tragedia e alla fine Bulega torna dall’Inghilterra con un vantaggio superiore e senza il peso di doverle vincere tutte. Quasi umano.

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Iker Lecuona: 9

Avrebbe meritato 10 se non fosse caduto nella gara sprint, ma la prima vittoria in carriera ha senza dubbio deconcentrato lo spagnolo, che sta comunque vivendo un (meritato) sogno, mentre il Team Aruba.it sta vincendo una scommessa che non tutti avrebbero fatto. Bravi entrambi.

Yari Montella: 8,5

Il pilota di Marco Barnabò sembra aver trovato l’equilibrio giusto e una conseguente costanza di rendimento e di risultati. A 26 anni Yari sembra arrivato alla sua piena maturità sportiva. Non cantiamo vittoria troppo presto, ma sembra che la Superbike abbia trovato un nuovo protagonista.

Sam Lowes: 7

Ecco il Sam che vorremmo sempre vedere. Il pilota del team Marc VDS è senza dubbio molto veloce, ma sbaglia spesso. Quando non lo fa resta stabilmente nelle zone alte della classifica, e sulla pista di casa ha approfittato della caduta di Lecuona per salire sul podio nella gara sprint. Provaci ancora Sam.

Alex Lowes: 6,5

E’ spesso il primo dei “non Ducati”, ma in Gara1 chiude settimo e nella seconda gara lunga perde il duello in famiglia con Bassani. Davanti al suo pubblico ci aspettavamo di più.

Axel Bassani: 7

Un week end in netto crescendo. Dalla nona posizione del sabato alla quarta della domenica pomeriggio, passando da un’ottima Superpole Race (che come sappiamo non è il pezzo forte del suo repertorio). La conferma per il 2027 gli ha dato serenità e gli permette di proseguire la propria maturazione.

Xavi Vierge: 8

Che pilota. E’ sempre il primo dei piloti Yamaha e l’unico che riesce a portare in alto la vetusta R1. Centra sempre la top ten e in Superpole conquista addirittura la quinta posizione. Come tutte le piste old style anche quella di Donington esalta le capacità dei piloti e Xavi di capacità ne ha tante. Meriterebbe un'altra moto (BMW se ci sei batti un colpo).

Lorenzo Baldassarri: 6,5

Svolge bene il suo compitino, ma dopo due sesti posti scende all’ottavo in Gara2. Nonostante guidi una Panigale arriva spesso dietro alle bimota e domenica pomeriggio cede anche a Gerloff. Si può dare di più.

Garrett Gerloff: 6,5

Riesce ad ottenere il massimo dalla sua Ninja, grazie al suo talento ed al lavoro della sua squadra. Sembra un altro pilota rispetto a quello della passata stagione, più sicuro e costante.

Tommy Bridewell: 7

Sulla pista di casa Tommy si esalta e sabato conquista un’inaspettata quinta posizione. Non male per un pilota (ed un team) al debutto in SBK. Si conferma anche nella gara sprint mentre in Gara2 sul più bello la sua Panigale si mette a fumare. Nel complesso una bella sorpresa.

Jonathan Rea: 7

Il sei volte campione del mondo si impegna come un ragazzino che non ha vinto niente e porta la scorbutica CBR in decima posizione in Superpole e nella gara sprint. In altre parole: quando si tratta di qualche giro veloce Jonny riesce a fare il miracolo, ma nelle gare lunghe (un ritiro e un quattordicesimo posto) le magagne della Honda saltano fuori tutte e nemmeno lui riesce a metterci una pezza.

Miguel Oliveira: 5,5

Naufraga assieme alla sua BMW che riesce comunque a condurre in porto (zona punti) nelle gare lunghe. La sua M1000RR sembra regredire anziché migliorare, ma sembra che anche lui abbia perso la strada di casa.

Danilo Petrucci: 5

Troppo brutto per essere vero. Al rientro dopo il grave infortunio Danilone non è certamente al 100%, ma due punti in tre gare sono un incubo. Se continua così non verrà riconfermato, anche se di certo le colpe non sono tutte sue.

Alvaro Bautista: 5,5

Un disco rotto. Male in Superpole, gare in rimonta concluse in top ten quando va bene. Per un pilota “appesantito” partire indietro è una condanna, ma il due volte campione del mondo sembra proprio che non riesca a cambiare le cose.

Andrea Locatelli: 5

Vierge gli toglie l’alibi di correre con la R1 e la paura è che ormai Andrea timbri il cartellino, sapendo che di più non si può fare. Speriamo riesca in qualche modo a cambiare aria. Talento sprecato.