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Tutto come copione, se non fosse che Yari Montella proprio nel finale delle FP2 è riuscito a soffiare la seconda posizione a Iker Lecuona per 43 millesimi. Davanti a tutti ovviamente Nicolò Bulega che con un giro in 1’25”460 è già sotto il record della pista ed ha un vantaggio di due decimi sul sorprendete pilota del Barni Spark Racing Team e di due e mezzo sul suo compagno di squadra.
Dalla prima all’ottava posizione è tutta una lista di piloti Ducati, ad eccezione di Alex Lowes capace di portare la bimota al quarto posto. Sulla pista di casa Alex è stato bravo a precedere Tarran Mackenzie ed il gemello Sam, entrambi sulla Panigale V4. Lo scozzese del Team MGM però non festeggia il quinto posto. A causa di una rovinosa caduta a otto minuti dal termine della sessione, interrotta con la bandiera rossa, Tarran è ora ricoverato all’ospedale di Nottingham con fratture alla caviglia ed alla clavicola. Per lui il weekend di casa è già finito.
Alvaro Bautista chiude settimo, a quasi sette decimi da Bulega, davanti a Lorenzo Baldassarri e a Garrett Gerloff con la Kawasaki. Il texano di Puccetti è chiuso a sandwich tra la Panigale del pilota del Team Go Eleven e quella del padrone di casa Tommy Bridewell.
La classe non è acqua e sulla pista dove ha vinto sei gare ed è salito diciannove volte sul podio Jonathan Rea riesce a far bene anche con la problematica Honda CBR 1000 RR-R e termina le due sessioni di libere all’undicesimo posto, a meno di otto decimi dal leader con il numero 11.
Dietro al sei volte campione del mondo ecco la coppia italiana formata dai giovani Alberto Surra e Axel Bassani, dal quale visto il piazzamento dell’altra bimota, ci si aspettava qualcosina in più.
Xavi Vierge è quattordicesimo e primo dei piloti Yamaha, proprio davanti a Remy Gardner e all’inglese Jake Dixon, per ora sedicesimo al rientro dopo il grave infortunio al polso.
Le note negative sono la diciassettesima posizione di un altro rientrante: Danilo Petrucci, peggio di lui, e proprio dietro di lui, Andrea Locatelli che precede Stefano Manzi ed un irriconoscibile Miguel Oliveira che con la sua ventesima posizione conferma tutti i problemi della BMW su questo tracciato.
Ventitreesimo posto per il debuttante Mattia Rato