SBK. Nasce la SITA, l’Associazione dei team privati!

SBK. Nasce la SITA, l’Associazione dei team privati!
Sta nascendo la SITA (SBK Independent Team Association) Dovrebbe far parte della Superbike Commission, per far valere i diritti delle squadre private e spezzare l’egemonia dei costruttori.
20 luglio 2026

Qualcosa finalmente si muove. Che l’attuale Superbike non funzioni è evidente. Regolamenti tecnici ininfluenti o iniqui, monopoli e forniture uniche avvallate dalle case produttrici, il tutto sulle teste di chi paga di tasca propria, di quelle squadre private che con la propria passione rappresentano da sempre l’anima della Superbike, indispensabili per il campionato.

Non sappiamo ancora quando verrà data l’ufficialità e quando (e se) l’Associazione potrà sedersi al tavolo della SBK Commission, insieme a FIM (Federazione Motociclistica Internazionale), Dorna WSBK Organization (DWO) e MSMA (Associazione dei Costruttori) ma i contatti tra le sette squadre Independent (che al momento schierano 9 moto) ci sono stati e a breve sapremo anche chi sarà il Coordinatore della SITA.

La nascita della SITA viene accolta con gioia da chi ha a cuore il mondiale delle derivate dalla serie e la speranza è che riesca a cambiare la situazione attuale che al momento vede il potere decisionale nelle mani dei costruttori che sino ad ora hanno (ovviamente) fatto più i propri interessi che non quelli del campionato. E’ quindi giusto ed auspicabile che anche gli Independent abbiano finalmente voce in capitolo sulle regole e sui destini della Superbike.

Un esempio su tutti: la mono fornitura Brembo. Ad oggi le squadre private non sanno come questa decisione, presa senza che gli Independent venissero interpellati, influirà non solo sull’aspetto tecnico delle loro moto, ma soprattutto su quello economico. In occasione della presentazione della nuova mono fornitura sia Brembo che Dorna hanno affermato che le squadre non spenderanno più di quanto non spendessero prima. Ne prendiamo atto, ma ad oggi non esiste un listino e nessuno comprende come sia possibile che i team non subiscano aumenti a fronte di un prodotto evidentemente più costoso. Ma al di la dei costi forse sarebbe ora di finirla di prendere decisioni senza interpellare chi queste decisioni dovrà poi subirle. 

Da tempo Moto.it sta analizzando i costi delle squadre del WorldSBK ed abbiamo già visto quali siano per le squadre private quelli della benzina https://www.moto.it/superbike/lintroduzione-della-100-no-fossil-fuel-slittera-al-2028.html e quelli dei test invernali, con le piste affittate (guarda caso) sempre e solo da squadre ufficiali https://www.moto.it/superbike/sbk-2026-test-invernali-una-delusione-ma-non-per-tutti.html

Continueremo a seguire ed analizzare la situazione del mondiale Superbike nella speranza che i costi vengano veramente ridotti e che le squadre Independent possano decidere del loro futuro e non siano sempre solo mucche da mungere.

Benvenuta SITA!

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