Pasticcio Iannone al Red Bull Ring: il disastroso incidente con Granado che decide la Bagger World Cup [VIDEO]

Pasticcio Iannone al Red Bull Ring: il disastroso incidente con Granado che decide la Bagger World Cup [VIDEO]
La finale in Austria della Harley-Davidson Bagger World Cup si infiamma per il contatto in Gara 1 tra l'abruzzese e il brasiliano, estromessi dalla lotta iridata. Granado attacca duramente l'italiano e la penalità dei commissari, mentre l'australiano Archie McDonald si laurea primo storico campione della categoria davanti a Gutierrez
21 settembre 2026

Lo splendido scenario del Red Bull Ring a Spielberg, in Austria, è stato teatro dell'epilogo più drammatico e discusso della prima edizione della FIM Harley-Davidson Bagger World Cup. Durante la prima manche del sabato, un contatto ad altissima tensione tra il pilota abruzzese Andrea Iannone e il brasiliano Eric Granado ha mandato entrambi nella ghiaia dopo appena due giri, cancellando all'istante le loro speranze di conquistare il titolo iridato. Il disastroso scontro, innescato da un tentativo di contromossa troppo aggressivo da parte dell'italiano alla curva Rauch, ha spianato la strada al trionfo dell'australiano Archie McDonald, che si è laureato primo storico campione della categoria, scatenando al contempo la furia incontenibile di Granado nel dopo-gara.

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La dinamica

Al Red Bull Ring la tensione era palpabile fin dal venerdì di qualifiche, dove Eric Granado aveva strappato una straordinaria pole position davanti a McDonald e allo stesso Iannone. In Gara 1 del sabato, lo spegnersi dei semafori ha visto una partenza fulminea: McDonald ha preso il comando delle operazioni, ma l'italiano del team Niti Racing si è subito infilato per soffiargli la seconda posizione, seguito a ruota dal brasiliano del Joe Rascal Racing. La battaglia è entrata nel vivo nel corso del secondo giro, quando Granado è riuscito a compiere un sorpasso millimetrico all'interno ai danni di Iannone. L'abruzzese ha tentato una risposta immediata all'uscita della curva Rauch (la curva 6 del tracciato austriaco). La traiettoria scelta da Iannone si è rivelata tuttavia eccessivamente stretta e aggressiva: la sua imponente Harley-Davidson ha toccato lateralmente la moto di Granado. L'impatto ha innescato la caduta rovinosa di entrambi, con i mostruosi mezzi da oltre 280 kg finiti a rotolare nella via di fuga, fortunatamente senza conseguenze fisiche per i piloti ma con effetti letali per le loro ambizioni iridate.

Il duro sfogo di Granado: "Penalità inaccettabile e risposte senza senso"

Il dopo-gara è stato ancora più infuocato, dominato da dichiarazioni al veleno che hanno scosso il paddock di Spielberg. Eric Granado non ha nascosto la sua frustrazione per aver visto svanire il lavoro di una stagione intera a causa di una manovra considerata del tutto gratuita e azzardata. «È forse il pegiore dei giorni della mia carriera — ha sfogato il brasiliano ai microfoni della stampa — perché se avessi perso il duello in pista in modo pulito, sarebbe stata una cosa normale. Ma siccome sono stato danneggiato da una condotta altrui, questa situazione è per me incredibilmente dolorosa». Il pilota del team Joe Rascal Racing ha poi svelato i contorni di un teso confronto verbale avvenuto subito dopo l'incidente: «Ho parlato direttamente con Iannone, ma non voglio nemmeno ripetere ciò che mi ha detto, perché le sue parole non avevano alcun senso. Il passato ormai non si può cambiare e l'unica cosa che potevo fare era scendere in pista l'indomani e dare il massimo». Granado ha anche duramente contestato la decisione dei commissari di gara di comminare all'italiano un semplice Long Lap Penalty da scontare in Gara 2: «Trovo assolutamente inaccettabile la penalità che gli è stata data; un long lap non è affatto una punizione sufficiente per un pilota che ha letteralmente rovinato l'intero campionato di un avversario».

Gara 2

La giornata di domenica ha offerto a Granado l'opportunità di una parziale ma orgogliosa rivincita morale sull'asfalto austriaco. Partito nuovamente dalla pole position, il pilota brasiliano ha letteralmente dominato la seconda manche dal primo all'ultimo giro, tenendo a bada gli inseguitori e andando a vincere davanti a Oscar Gutierrez e alla wildcard di lusso Kyle Wyman. Alle loro spalle si sono piazzati James Rispoli e Maxwell Toth, mentre Andrea Iannone, condizionato dal dover scontare la penalità per l'incidente del giorno precedente, non è riuscito ad andare oltre la sesta posizione sul traguardo. Nonostante il successo domenicale di Granado, la festa più grande nel box del team Joe Rascal Racing è stata tutta per Archie McDonald: all'australiano è bastato infatti un prudente ottavo posto in Gara 2 per difendere il margine accumulato e laurearsi ufficialmente primo storico campione nella storia della Harley-Davidson Bagger World Cup. Iannone ha così archiviato questa sua eclettica e discussa parentesi mondiale al quarto posto nella classifica generale.