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6 Novembre. Giorgia Meloni è venuta in visita a EICMA. Riconoscimento più forte di questo, per il nostro “Salone”, per il nostro mondo e per il lavoro della Task Force EICMA non c’è. È un simbolismo di reciproco rispetto che trasporta la realtà sun livello superiore.
Solo poche ora prima si parlava con il presidente, con Giovanni Copioli, di quei dislivelli di “considerazione” di certi recinti dello Sport rispetto ad altri, magari adiacenti. Quaniti talvolta esagerati, quasi sempre avvilenti per i piccoli. Ora, noi non siamo piccoli, e la grandezza di un EICMA che suggella la fase operativa della sinergia ENCMA-FMI-ICE sta a significare che non ci si muove in pantofole e non si interviene al telefono: si scende in campo.
Soprattutto quando si intrattiene con Giovanni Copioli. Non solo quando Giorgia Meloni offre la sua stretta di mano. Le parole sojno assorbite dal frastuono dei centomila attorno, ma l’insonorizzazione “naturale” del contesto non impedisce di vedere e di percepire, o avere fiducia, che c’è un’intesa, ben più che possibile, osiamo probabile perché le nostre Moto italiane (e qui c’è sicuramente lo zampino di Matteo Zoppas) possano entrare alla MM alla prima curva in fondo al rettilineo, e involarsi al comando!