Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Roma, 14 Luglio 2026. La sintesi più eloquente, storicamente ineccepibile esaustiva anche perché viene da fuori, l’ha fornita Carmelo Ezpeleta, forse l’unico non-italiano all’evento "Moto d'Italia - Cultura oltre la pista", celebrato alla Farnesina ospiti di Antonio Tajani, Ministro degli Esteri. Riuniti nelle atmosfere celebrative pertinenti del Made in Italy negli ambienti del dicastero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, i capitani d’industria o i loro rappresentanti, i Manager “capitani”, i Campioni di oggi, le Leggende di sempre e per sempre, il “Capitano” della nostra Federazione e la sua Squadra.
Dice Carmelo, uno dei padri della MotoGP: “Il Mondiale di motociclismo è stato fondato nel '49, e dal '49 ad oggi l'unica nazione sempre presente è stata l'Italia. L'Italia che ha avuto il campione più grande. La storia d'Italia nel motociclismo è la storia del motociclismo. Per noi, che abbiamo cominciato a gestire il campionato del mondo nel '92, l'Italia è stata il posto dove imparare. L'Italia è il posto dove si organizza meglio, l'Italia è il posto dove le piste, i piloti, le case costruttrici, tutto è a favore di uno sport importantissimo, che manda l'italianità a tutto il resto del mondo, ambasciatore straordinario della qualità italiana.”
Alla manifestazione presieduta da Antonio Tajani, oltre al CEO di MotoGP Sports Entertainment Group Carmelo Ezpeleta, il Presidente di ICE-Agenzia Matteo Zoppas, il Presidente di ANCMA Mariano Roman e l’Amministratore Delegato di EICMA Paolo Magri. E i Campioni del motociclismo italiano. Presenti anche Claudio Domenicali (AD Ducati Motor Holding), Massimo Rivola (AD Aprilia Racing), i piloti Matteo Bertelle, Luca Lunetta, Luca Marini, Roberta Ponziani, Max Biaggi e Franco Uncini. E, last but not least, insieme al Vice Rocco Lopardo e alla Segretaria Generale Giorgia Santini, il nostro Presidente della Federazione Motociclistica Italiana Giovanni Copioli:
“È una iniziativa particolarmente significativa per il motociclismo italiano, riconoscenza del valore quale autentica espressione del nostro Paese nel mondo. Il motociclismo è certamente sport, competizione, tecnologia e industria, ma è anche cultura che nasce nei territori, cresce nei Moto Club, forma giovani, educa al rispetto delle regole, promuove la sicurezza stradale e coinvolge migliaia di volontari che, spesso lontano dai riflettori, rappresentano il motore silenzioso del nostro movimento. La Federazione Motociclistica Italiana custodisce e alimenta ogni giorno questo patrimonio. La FMI forma piloti, ma prima di tutto forma persone, diffonde cultura e costruisce consapevolezza che può contribuire a salvare vite, formando utenti della strada più preparati, responsabili e rispettosi degli altri. Ed è proprio questo, credo, il messaggio più importante della giornata".
Non è solo celebrazione, non solo le firme di tutti sul casco emblema ell'Evento o le targhe di Ambasciatore della Diplomazia dello Sport a Giacomo Agostini, Valentino Rossi, Francesco “Pecco” Bagnaia, Marco Bezzecchi, Max Biaggi e Kiara Fontanesi, all’Autodromo Internazionale del Mugello (rappresentato dal Direttore Paolo Poli). È fare il punto di un contesto globale, ricordare, fissare i record e palla al centro per un altro goal, per batterli ancora, battere avversari in una dinamica globale molto complessa. Parliamo non solo di Sport, ma di industria, di imprenditoria, di iniziativa e necessità di innovazione. Di Made in Italy. Smettere di crogiolarsi su arrosti al profumo di alloro ma coordinare l’assalto alla nuova stagione. Che è una dopo l’altra, senza soluzione di continuità. Sulle piste del mondo Aprilia e Ducati sono avversari, alla Farnesina c’è unione sotto il Marchio del Paese, Massimo Rivola si rivolge al “cugino” Claudio Domenicali.
Tajani è preso da affari d’Italia impellenti, urgenti, gravi. Poi si lascia andare all’emozione del suo Campione dei Campioni, Giacomo Agostini, ritrova il filo del proposito per cui ha invitato tutti ed è un fiume in piena. Provo a sintetizzare. Lo Sport italiano strumento importante della politica estera, anche commerciale. La valorizzazione del comparto promozione dei giovani per la tutela della salute nel nostro Paese, per presentare una bella immagine dell'Italia. Non solo grandi argomenti, ma riflettori puntati su realtà meno note. Si conoscono le grandi città, ma non tutti all'estero conoscono i piccoli borghi. C’è un progetto che si chiama "Il Turismo delle Radici" al Ministero degli Esteri proprio per attirare cittadini di origini italiane o italiani che vivono all'estero. Per esempio, con la promozione del Giro d'Italia, che diventa ambasciatore.
E la Moto... la Moto è un nostro mondo straordinario. Non soltanto per il fatto che è sport, ma perché è un nostro mondo straordinario che viaggia ed è un veicolo del nostro export, della qualità del prodotto realizzato nel nostro Paese. C’entra la storia importante, c’entrano i campioni che fanno sognare i giovani e sono d'esempio per i nostri ragazzi. La forza dello sport è proprio questa.
L'appuntamento serve a valorizzare la forza del nostro comparto motociclistico. La moto italiana è partita dalle tradizioni, dal saper fare dei nostri territori, ed è arrivata in tutto il mondo. La moto italiana stupisce per la tecnologia e per il design, esprime il vivere all'italiana, perché viaggiare con una moto italiana significa anche questo: provare un'emozione unica, differente. Esprime una filiera che è volano di crescita. Nel motociclismo trasformiamo la nostra passione e cultura in un'industria d'eccellenza, in un saper fare unico che portiamo in tutto il mondo. E quando un pilota italiano sale sul podio, quando un marchio italiano compete ai massimi livelli e viene scelto all'estero, viene riconosciuto un intero sistema di competenze.
L'export italiano continua a crescere. Quasi il 40% del Prodotto Interno Lordo. Lo scorso anno il record di 643 miliardi e nei primi 5 mesi una crescita del 4,4%, a maggio del 6,3%. Dopo l’accordo Mercosur subito un incremento del 31% delle esportazioni italiane. Il dell'industria sportiva genera circa 32 miliardi di euro di valore aggiunto, pari all'1,5% del PIL. L'Italia è il quinto esportatore mondiale di beni sportivi e il secondo in Europa, con esportazioni pari a circa 4,7 miliardi. L'export del comparto motociclistico ha raggiunto i 2,8 miliardi con un saldo commerciale ampiamente positivo. L'obiettivo è raggiungere i 700 miliardi di export entro la fine del prossimo anno.
Le imprese italiane producono freni, pneumatici, caschi, abbigliamento tecnico, ma l’Italia è una miriade di imprese storiche, come ricorda Matteo Zoppas chiamando in causa Franco Acerbis, di indotto che punta sull'alta gamma dove la qualità conta più del prezzo, di un “Salone”, EICMA, che è il più importante del Mondo e non solo come manifestazione espositiva bensì come epicentro di incontro e hub di scambio. Sono tutte scelte e iniziative che si sono dimostrate vincenti. Il motivo per il quale il nostro export cresce nonostante tutto quello che c'è attorno a noi, è il merito della qualità del prodotto italiano, e certamente chi pubblicizza il prodotto italiano usandolo è uno strumento fondamentale.
L’immagine bella dell'Italia, della serietà. Dei militari, dei volontari, dello Sport. Tutto ciò che sa di Italia è parte della politica estera. L'importante è mettere tutto a sistema, fare in modo che ci sia un coordinamento. Per questo Tajani ha deciso di nominare, insieme ad altri atleti, Sinner, la Cocciaretto, Spalletti, gli atleti paralimpici come Donato Telesca, ambasciatori dello sport italiano nel mondo. Creare un sistema, e la rivoluzione nel Ministero a partire dal primo di gennaio è finalizzata a questo. Tutte le nostre ambasciate sono diventate piattaforme di lancio delle nostre imprese nel mondo, per la diffusione della qualità del prodotto italiano. Siamo la seconda potenza industriale europea, la quarta potenza commerciale mondiale, e si fa parte di questo grande Paese che si chiama Italia. La rivoluzione di Tajani al Ministero, una Direzione Generale della Crescita, l'Ufficio Speciale che si occupa di sport in quanto strumento di crescita economica. Lo Sport, il Motorsport, strumento importante della nostra politica estera.
© Immagini: FMI, Ministero Esteri, ANSA/VINCENZO LIVIERI