Silverstone. H-D Bagger World Cup. In orbita anche Smith e Toth, ma McDonald e Granado mandano in scena un duello stellare [VIDEO]

Silverstone. H-D Bagger World Cup. In orbita anche Smith e Toth, ma McDonald e Granado mandano in scena un duello stellare [VIDEO]
In UK Vincono Bradley Smith (Wild Card) e Archie McDonald, Iannone in difficoltà. McDonald e Granado prenotano il mezzogiorno di fuoco del MotorLand Aragón, ma la resa dei conti finale della Serie H-D sarà verosimilmente in Austria
10 agosto 2026
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Silverstone, 9 Agosto 2026. Quarto round FIM Harley-Davidson Bagger World Cup, “Rombo di Tuono” scende sul circuito di Silverstone. È il terzultimo appuntamento della stagione, dalle carene delle bagger americane spuntano canne di Winchester. La serie cresce, continuamente, quasi a dismisura travolgendo circostanze e eventi. Ci vorrebbero più piloti e più gare, lo dicono appassionati e non, ma non c’è tempo e non ci sono occasioni sufficienti. È il prezzo da pagare per farsi le ossa, per verificarsi a… un costo decente, senza osare di presunzione o sufficienza. Il format funziona, l’ambiente è eccitato e eccitante, le gare avvincenti. Il “modello” è indovinato… ops, è stato studiato bene. A tutti vien voglia di allargare calendario e piste, numero di squadre e piloti. Tempo al tempo, godiamoci questo crescendo. In fondo è quando le cose son giuste che non bastano mai, che si vorrebbe di più.

Bradley Smith arriva come wild card con il team ParkinGO, è di casa e son fuochi d’artificio, sugli spalti, in pista e sul podio. L’inglese ha vinto Gara 1. Poi è quinto posto in Gara 2, quando Archie McDonald si è ricordato del COTA ed è risalito sul primo gradino del podio di Gara 2 per un tris tutto Joe Rascal Racing: con Archie anche Eric Granado e Jordi Torres. Si diceva di Bradley, primo e poi quinto. Anche Iannone a casa sua, al Mugello, ha vinto “solo” una delle due Gare, ma come per l’inglese, è bastato quel successo. Non per sdoganare bensì, in un certo senso, per “consacrare” lo step ahead della Serie. Poi, va di moda l’eclettismo del superman del motorsport, e Bradley aggiunge la vittoria Harley ai podi Moto3, 2, GP (mi pare anche “E”, che non voglio nemmeno sapere cosa sta a significare) e MotoAmerica Mission King Of The Baggers. Adesso è nell’albo d’oro Harley-Davidson Bagger World Cup, l’inglese che diventa eroe americano, che non è un mercenario ma solo un talentuoso appassionato.

Harley-Davidson Race-Specs Road Glide, tempi sul giro da paura, velocità da paura, peso da terrore, a non essere talentuosi. E talento serve, ma bisogna essere anche fisicati abbastanza per non temere di finire nella ghiaia e piter contare su una riserva di forza per tenere la “bestia” sull’asfalto. Basta un nulla, ci vuole manico e mestiere, un po’ di coraggio nuovo, non è così nelle serie mondiali dei pesi piuma che infiammano il Gran Premio per un intero, lungo week end.

Domenica, Gara 2. Si rimescolano le carte, ma a darle è sempre Joe Rascal, al panno verde di Silverstone. C’è una tensione un po’ pachidermica nel vedere sfrecciare questi colossi un giorno pacifici e oggi scatenati in una virtù racing lasciata sottotraccia, ma presente, per un secolo e oltre. Il filo di rischio conseguente all’errore e invisibile ma tangibile. Certe volte la moto partono in highside, ma le geometrie sono giuste, danno margine rassicurante, uno spruzzo di adrenalina, avambracci che si gonfiano nella tensione, le due ruote si riallineano, e via di gas a manetta, “robo di tuono”, gradevole, evocativo, emozionante. 200 cavalli, 280 chili, 300 chilometri l’ora!

Gara 2 è l’assolo di Archie McDonalds, primo dalla partenza (perfetta) al traguardo finale. Ma dire così è riduttivo. La gara è avvincente, tiratissima e imprevedibile fino allo striscione d’arrivo. Probabilmente una delle “manche” più interessanti e combattute dell’intera Serie. McDonald da solo là davanti, ma da dietro Eric Granado viene avanti, non ci sta. Il brasiliano è equilibrato nella gestione, ma non scende mai a compromessi nel corpo a corpo. Dal secondo giro, dopo una fiammata di Oscar Gutierrez, è la spina nel fianco di Archie. Ma non ce la fa, Silverstone come il Circuit Of The Americas. Vince Archie McDonald, che ha messo insieme Pole e giri veloci, poi Granado, il giro più rapido l’ha alla fine strappato lui, e Jordi Torres, che si è unito alla carovana in Olanda. Archei e Eric hanno tagliato il traguardo nello stesso soffio, vicinissimi: è o non è una serie avvincente, emozionante?

Andrea Iannone. Che succede? Dov’è l’Andrea di Scarperia che aveva dichiarato guerra al mondo, e l’aveva vinta ancora una volta? Non c’è, non è nei suoi cenci, qualcosa non funziona. Non può essere altrimenti, Andrea è “intruppato”, quarto in Gara 1, sesto in Gara due tra due Wild Cards, la succitata di Mister Smith e quella di Maxwell Toth, due camei che profumano di ripetizione in vista prossimi appuntamenti in Spagna e Austria. La situazione? Granado è al comando della Coppa del Mondo H-D, 147 punti contro i 142 di Granado. Gutierrez è staccato, Iannone ancora di più (ma ha un Gran Premio in meno) e non sembrano poter rientrare in gioco. Ma c’è tempo e azione per dire l’ultima parola, a fine Agosto il MotorLand Aragón, a metà Settembre il Red Bull Ring. Intanto godiamoci rivediamoci il film di Silversone.

© Immagini Harley-Davidson, H-D Bagger World Cup

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