SBK 2026 – Nicolò Bulega: bentornato campione

SBK 2026 – Nicolò Bulega: bentornato campione
Quello conquistato al Cremona Circuit è stato il suo terzo titolo mondiale, il più importante. Ripercorriamo la sua carriera da bambino prodigio, alla crisi in Moto2, dal titolo Supersport a quello Superbike.
27 settembre 2026

In quello che è stato il suo peggior round della stagione, in termini di risultati, Nicolò Bulega si è laureato Campione del Mondo WorldSBK 2026! Un trionfo che arriva con ben due round di anticipo rispetto alla fine del campionato, come a sigillare il dominio del pilota italiano in una stagione che lo ha visto vincere ben 26 delle 30 gare che si sono ad ora disputate, mentre nelle altre quattro ha ottenuto il secondo posto. Risultati eccezionali e senza precedenti nella storia del WorldSBK.

Il suo è stato un trionfo annunciato, in quanto sin dall’inizio della stagione Bulega veniva considerato il favorito per la vittoria finale, anche perché l’anno scorso aveva conteso il titolo sino all’ultima gara a Toprak Razgatlioglu il quale quest’anno non c’era perché come sappiamo è passato in MotoGP.

Senza il campione turco, ma soprattutto con un anno in più di esperienza e con una Panigale V4S completamente nuova, Nicolò non ha mai lasciato spazio ai propri avversari, compresi ovviamente quelli che utilizzano la sua stessa moto, ad iniziare dal compagno di squadra Iker Lecuona. Lo spagnolo è stato la rivelazione di questo 2026 e, oltre alla gara vinta a Donington Park, è stato bravo ad approfittare del round di Cremona, nel quale Nicolò ha pensato – giustamente – più al campionato che non alle singole gare, ed ha portato a quattro il suo bottino di vittorie. Quattro primi posti che vanno ad aggiungersi ai suoi ventidue secondi posti.

Pur essendo stata questa soltanto la sua terza stagione nel WorldSBK, il nome di Bulega compare nelle prime posizioni in varie classifiche specialistiche. E’ al sesto posto per numero di vittorie conquistate (46) davanti a Noriyuki Haga, Tom Sykes e Troy Corser, all’undicesimo posto dei podi ottenuti (86) precedendo Colin Edward, Marco Melandri e Max Biaggi. Settimo posto invece per le pole position (18) davanti a Doug Polen, e Neil Hodgson.

Dopo il CEV Moto3, precursore del Mundialito Junior conquistato nel 2015, ed il Campionato del Mondo Supersport che si è aggiudicato nel 2023, questo terzo titolo lo consacra tra i campioni del motociclismo, e a soli 26 anni Nicolò ha ora la possibilità di scrivere nuove vittoriose pagine in MotoGP, dove debutterà in pianta stabile nel 2027 sulla nuova Ducati 850 che sta sviluppando.

Nato a Montecchio Emilia il 16 ottobre 1999, Nicolò Bulega è “figlio d’arte”, in quanto il padre Davide è stato campione Europeo 250 nel 1997 ed ha disputato 19 gare nel WorldSSP.  Sin dalla tenera età il Bulega jr. ha mostrato di avere un talento non comune, aggiudicandosi il Campionato PreGP 125 nel 2012 e quello 250 l’anno seguente. Nel 2014 è emigrato in Spagna per farsi le ossa nel CEV Moto3, che ha vinto l’anno successivo grazie ad una vittoria e sette podi, primo pilota italiano ad aver vinto quel campionato.

L’esordio nel mondiale Moto3 è avvenuto subito l’anno dopo, nelle fila dello SKY Racing Team VR46. Nei tre anni con la squadra dell’Academy, Nicolò ha confermato solo in parte il proprio talento, conquistando solamente 2 podi e 2 pole position. Nel 2019 la squadra lo promosse in Moto2, ma i tre anni seguenti furono i peggiori della sua carriera. Nel 2021 chiuse ventisettesimo e nei tre anni trascorsi nella classe intermedia non ottenne nessun risultato di rilievo. Le pesanti aspettative ed altri problemi personali lo fecero cadere in una grave crisi, che mise addirittura in discussione il suo futuro agonistico. Dopo aver toccato il fondo, consigliato dal suo manager Alberto Martinelli, Nicolò decise di ripartire da capo, di rimettersi in discussione nel mondiale Supersport, accettando la proposta del Team Aruba.it. Racing – Ducati che credette in lui al punto da inserirlo in un progetto che passava attraverso la Supersport per arrivare al titolo mondiale Superbike. Vista ora sembra una decisione quasi scontata, ma allora quello di Serafino Foti e del proprietario di Aruba Stefano Cecconi, fu un vero e proprio atto di fede, anche perché il suo primo anno nel WorldSSP non fu dei più facili. Era tutto nuovo, l’ambiente, il team, la moto e molte piste, ma si trattava soprattutto di far ritrovare a Nicolò la voglia di divertirsi in moto, di correre con entusiasmo, ritrovando la fame di vittorie.

Il 2023, quello della conquista del mondiale Supersport, si può considerare l’anno della svolta, quello che gli aprì le porte del WorldSBK.

Il suo fu un debutto clamoroso e servì a spazzare via gli anni bui, riproponendoci quel talento che da bambino faceva sognare il motociclismo italiano. Il 2024 ed il 2025 sono gli anni della sfida con un altro talento naturale: Toprak Razgatlioglu. Il fenomeno turco ha avuto la meglio, anche grazie ad un doppio guasto alla Panigale che nel 2025 ad Assen tolse a Nicolò i punti che gli avrebbero consentito di laurearsi campione.

Con i “se” ed i “ma” non si fa la storia, e Nicolò Bulega la storia l’ha fatta quest’anno, dominando il campionato 2026. Un campionato ed un paddock che lascerà a fine stagione, per tornare in quello della MotoGP, ancora con la squadra del VR46, ma questa volta il finale sarà diverso perché questo è un Nicolò completamente diverso, che siamo certi possa fare grandi cose anche nel motomondiale.

 

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