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Parola d’ordine: “continuare ad impegnarsi per migliorare e tornare a guidare con naturalezza”. Anche oggi le dichiarazioni di Nicolò Bulega vertono su questo argomento. Il pilota della Ducati mette da parte le vittorie ed i record, prima di tutto perché non ha ancora vinto nulla e come lui stesso afferma non vuole perdere questa opportunità di vincere il mondiale Superbike, un successo che potrebbe aprirgli le porte della MotoGP con una Ducati. Inoltre Nicolò sa per esperienza personale che ci vuole poco per passare da un momento magico a un incubo e quindi: mai abbassare la guardia.
Al di là delle sue affermazioni, quello che abbiamo visto a Portimao è un pilota molto sereno e consapevole della sua forza. Dichiara di non essere ancora al 100% e che vuole guidare questa nuova Panigale come guidava il modello precedente, che lo assecondava in tutto, ma afferma anche di essere al 95% vale a dire ad un passo da raggiungere il suo obiettivo.
Portimao non è la sua pista preferita, ma qui ha vinto tutto e stabilito tutti i nuovi record della pista. Invece Assen (dove si corre il prossimo round SBK) gli piace...
Hai avuto meno problemi rispetto a ieri?
Ieri ero al 90% ed oggi sono al 95% Ogni giorno un 5% in più. Sono contento anche perché qui abbiamo fatto meno giorni di test rispetto ad altri e quindi siamo arrivati qui un poco meno pronti. Il mio feeling con la moto il venerdì era scarso, sabato è migliorato e oggi ancora meglio. E’ stato un altro fantastico week end fantastico e mi sto godendo questo momento.
Il vento ti ha dato fastidio?
No, non era molto forte. Quando ho corso qui con la MotoGP il vento era decisamente più forte.
Dici di essere al 90 o al 95% ma hai vinto tutto. Vuol dire che non hai rivali?
No. Voglio dire che io corro per divertirmi e per farlo devo sorridere dentro il casco, guidare con naturalezza, seguendo il mio stile di guida e senza pensare troppo a come si comporta la moto. Sono stato veloce ed ho vinto tre gare, ma sarò al 100% solo quando potrò guidare con il mio stile.
Prima della partenza di Gara2 ti abbiamo visto parlare con i tuoi tecnici.
Ho avuto un problema con il freno posteriore e lo avevo anche nella Superpole Race. Non ho capito perché, ma i miei tecnici hanno fatto un grande lavoro e hanno risolto tutto prima della partenza, ma nel giro di ingresso in pista non avevo il freno posteriore.
Con queste vittorie sei entrato nella storia della Superbike.
Sto vivendo un ottimo momento. Ho tutto sotto controllo e posso guidare bene, e se ci sono dei problemi sappiamo subito come risolverli e quindi è chiaro che siamo in un momento eccellente, ma non bisogna mai rilassarli perché ci vuole poco a passare dal positivo al negativo. Dobbiamo restare concentrati e pensare a come migliorarci continuamente.
Qui Lecuona e Oliveira hanno dimostrato di essere molto competitivi e si sono avvicinati. Pensi che ad Assen possano essere ancora più pericolosi?
Sinceramente questa non è una delle mie piste preferite e quindi spero di avere un feeling migliore ad Assen e quindi di divertirmi di più.
Quello che stai facendo pensi possa bastare per convincere Dall’Igna a puntare su di te il prossimo anno?
Lo spero perché mi sto impegnando al massimo non solo in pista ma anche a casa in allenamento. Non voglio lasciarmi sfuggire questa opportunità di poter vincere il mondiale Superbike.
Hai avvertito la presenza di tanto pubblico? Erano anni che non c’erano così tanti spettatori.
Si certo. Ho visto che c’era tanta gente il 99% per fare sostenere Oliveira ed è normale che sia così, ma spero ci sia lo stesso numero di spettatori anche a Misano e che siano lì al 99% per sostenere me.
Lecuona ha fatto il giro veloce in Gara2.
Si lo so. Io preferisco vincere.
Preferisci vincere dopo una lotta difficile come succedeva lo scorso anno con Toprak o dopo una gara per distacco, come stai facendo ora?
Ritengo che siano entrambi difficili da ottenere. Se lotti con Toprak non puoi concederti nemmeno un secondo di pausa, ma anche se sei da solo non puoi correre il rischio di deconcentrati nemmeno per un secondo.