SBK 2026. GP del Portogallo a Portimao. Nicolò Bulega davanti a tutti anche nella tana di Oliveira?

SBK 2026. GP del Portogallo a Portimao. Nicolò Bulega davanti a tutti anche nella tana di Oliveira?
La SBK a Portimao con tanti i motivi di interesse. A che punto è la BMW? Sarà ancora Bulega show? Montella e Baldassarri si riconfermeranno? Cosa farà Rea con la Honda? Al via WorldWCR e la nuova Sportbike
24 marzo 2026

Per molti il mondiale Superbike inizia davvero solo in Europa, considerando che il primo round si corre su di una pista anomala quanto fantastica come quella di Phillip Island. In Australia, sulla sua pista preferita, Nicolò Bulega ha dominato senza avversari, ma a Portimao sarà la stessa cosa?

L’italiano della Ducati è certamente una spanna sopra tutti, ma il toboga portoghese non è Phillip Island e soprattutto i suoi inseguitori si stanno migliorando e sono sempre più competitivi, ad iniziare dalla coppia BMW formata da Danilo Petrucci e da Miguel Oliveira. Specialmente il portoghese, che corre sulla pista di casa e davanti al proprio pubblico, ha mostrato una crescita costante e sembra già a proprio agio sulla M1000RR. La sua conoscenza della pista potrà sopperire al gap ancora esistente tra lui e il leader Bulega?

Danilone sembra invece ancora lontano dalla competitività necessaria per impensierire Nicolò, ma non è detto che in Portogallo non trovi il bandolo della matassa.

Sembra chiaro che, nel corso della stagione, i due piloti della casa tedesca potranno essere i più pericolosi avversari per il romagnolo, che però dovrà anche guardarsi dai suoi compagni di marca se non nella lotta per il titolo, sicuramente in quelle per la vittoria in gara.

In Australia sono stati Lorenzo Baldassarri ed i due piloti del Barni Spark Racing Team Alvaro Bautista e Yari Montella a salire sul podio, e specialmente i due giovani italiani dovranno dimostrare che le prime tre gare non sono state solo un fuoco di paglia. L'esperto spagnolo non ha bisogno di conferme, ma dovrà migliorare nel giro secco della Superpole se vuole davvero contendere la vittoria al suo ex compagno di squadra, perché partendo dietro sulla griglia la cosa è praticamente impossibile.

La Ducati si aspetta tanto anche da Iker Lecuona. Lo spagnolo si sta adattando in fretta alla nuova Panigale V4, ma con la moto ufficiale non avrà più alibi e da ora in poi dovrà fare decisamente meglio di quanto non abbia fatto nel primo round, dove il suo miglior risultato è stato un sesto posto in Gara1.

In Portogallo saranno otto le Panigale V4 RS 2026 in quanto assisteremo al debutto assoluto del Team Advocates con l’esperto pilota inglese Tommy Bridewell. La squadra australiana è solida ed ha tutte le possibilità di far bene, ma gli ci vorrà del tempo per adattarsi ad uno dei campionati più difficili al mondo, e per di più con un pilota che ha ben poca esperienza in Superbike.

Alberto Surra non ha una Ducati ufficiale, ma pur essendo al debutto assoluto in SBK è riuscito ad andare a punti in tutte e due le gare lunghe senza commettere errori. Cosa potrà fare quando avrà preso più confidenza con la V4 del Team Motocorsa?

Chi invece ha commesso degli errori è stato Sam Lowes che dopo due buoni quinti posti nelle prime due gare è caduto in Gara2 rovinando, come gli capita spesso, un week end che era stato positivo. La speranza sua, e del suo team, è di trovare una costanza di rendimento che però sino ad ora non ha mai mostrato.

Da un gemello all’altro e parliamo di Alex Lowes ma soprattutto della bimota, che in Australia è stata la prima avversaria delle Ducati, più con Axel Bassani, due volte sul secondo gradino del podio, che non con l’incostante Alex caduto in Gara2. I saliscendi di Portimao confermeranno la competitività della moto italo giapponese o il lungo rettilineo penalizzerà il motore Kawasaki?

Anche Garrett Gerloff, che al suo rientro negli USA è convolato a nozze con la fidanzata, spera che il propulsore della casa di Akashi possa reggere il confronto con le moto avversarie. La nuova Ninja ha già dimostrato di essere certamente più competitiva della versione precedente, anche grazie ad una nuova aerodinamica e ad un’elettronica aggiornata, ma ora dovrà superare “l’esame” Portimao.

Uno dei maggiori motivi di interesse di questo fine settimana è rappresentato senza dubbio dal ritorno in pista del Cannibale Jonathan Rea. La domanda è una sola: cosa potrà fare il pilota più vincente della storia della SBK sulla Honda? Sulla pista dove ha debuttato in SBK ben 18 anni fa Jonny ci mostrerà il reale valore della CBR? Al suo fianco un altro debutto, quello del tailandese Somkiat Chantra dal quale, pur essendo un ex pilota MotoGP, non ci aspettiamo grandi cose, ma se non altro che confermi i progressi della moto giapponese.

I recenti test, anche se in parte bagnati, svolti dalla Yamaha sul tracciato portoghese hanno mostrato segnali positivi dei piloti Yamaha, anche perché di certo non avrebbero potuto fare peggio di quanto abbiamo visto a Phillip Island dove l’unico a non naufragare nell’anonimato è stato Andrea Locatelli. Xavi Vierge ha dimostrato di poter andare forte con la R1 ma dovrà stare attento a non ripetere quelle cadute che nel primo round ne hanno compromesso i risultati. Ci sono poche speranze che la moto della casa dei tre diapason possa migliorare in maniera sensibile (è sempre la stessa) ma ci aspettiamo che Stefano Manzi riesca comunque a mostrare tutto il suo talento.

Supersport

La classe intermedia delle derivate è da alcuni anni la più spettacolare ed incerta. In Australia sono stati Jaume Masia su Ducati e Albert Arenas su Yamaha ad aggiudicarsi le due gare, ma i loro avversari sono vicini e numerosi. A mettersi in mostra nel primo round sono stati anche Philipp Oettl, il figlio d’arte Oli Bayliss, Can Oncu uno dei favoriti per il titolo 2026, e Valentin Debise con la sorprendete ZXMoto cinese. Difficile fare previsioni, ma possiamo affermare che ad ingrossare la lista dei piloti che si contenderanno i primi tre gradini del podio ci saranno anche i due della Kawasaki: Dominque Aegerter e Jeremy Alcoba. Saranno come sempre gare vietate ai deboli di cuore.

Mondiale femminile

Prenderà il via in Portogallo la terza edizione del mondiale femminile WorldWCR. Le ragazze si sono già confrontate pochi giorni fa sulla pista di Portimao nei test dove ha primeggiato la campionessa uscente Maria Herrera, che ha decisamente staccato le proprie avversarie tra le quali si sono distinte le sue connazionali Paola Ramos e Beatriz Neila Santos. Quarta la nostra Roberta Ponziani che seguiremo con attenzione così come faremo con le altre tre italiane Arianna Barale, Denise Dal Zotto e Martina Guarino. Quello di Portimao sarà il primo dei sei round che stabiliranno quale sarà la donna più veloce del mondo.

Sportbike

Debutto assoluto per la nuova categoria entry level che va a sostituire la Supersport 300. Anche i piloti della Sportbike hanno svolto dei test a Portimao nello stesso giorno delle ragazze ed il più veloce è stato lo spagnolo Xavi Artigas su Kawasaki ZX-6R 636. Dietro di lui Ferre Fleerackers con la Suzuki GSX-8R. Loris Venema con un'altra Kawasaki e Diego Poncet wild card francese con la Honda CBR600. Ci vorranno alcune gare e certamente alcuni interventi regolamentari prima di poter definire i valori in campo in questa nuova categoria, che si preannuncia più combattuta e spettacolare della 300, ma anche più formativa viste le moto in gara. Oltre alle già citate Honda, Kawasaki e Suzuki vedremo all’opera anche l’Aprilia RS660 Factory, la Triumph Daytona 660 e la Kove 450RR.

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