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La Voge 800 Rally torna protagonista su Moto.it, questa volta non su sterrato o in prova strutturata, ma nel contesto in cui molti motociclisti la immagineranno davvero: un viaggio lungo la Costiera Sorrentina e Amalfitana, Patrimonio dell'UNESCO, percorrendo circa 80 chilometri di nastro d'asfalto tra Sorrento e Vietri sul Mare. Un itinerario breve sulla carta — appena due ore e mezza se percorso senza soste — ma ricchissimo di contenuto, tanto per gli occhi quanto per le ruote
Il tour si sviluppa seguendo la traccia GPX (che trovate poco sotto in questo articolo) in senso antiorario, partendo da Sorrento — città dotata di un'ampia offerta ricettiva e di una città storica da esplorare a piedi — e puntando verso sud-est in direzione Nerano, attraverso la panoramica che costeggia Massa Lubrense. Questa prima sezione è la più autentica e meno frequentata: strade strette, fondi non sempre perfetti, qualche granello di ghiaia nei tratti più esposti. Il rovescio della medaglia di una scelta panoramica rispetto al tunnel diretto, ma il guadagno scenico ripaga ampiamente.
Superata Nerano, si raggiunge la SS163, la statale che entra nel vivo della Costiera Amalfitana. Qui il manto stradale migliora sensibilmente, la carreggiata si allarga quel tanto che basta per respirare, e il ritmo di guida può finalmente alzarsi. Da questo punto in avanti, il Vesuvio si staglia sulla destra, Capri si intravede all'orizzonte, mentre sulla sinistra comincia ad aprirsi il golfo di Salerno. La vegetazione cambia progressivamente: agli uliveti ordinati della penisola sorrentina si sostituisce la macchia mediterranea più brulla e selvatica, con oleandri e ginestre che tingono i versanti di colori accesi per quasi tutto l'anno.
Le tappe obbligate lungo il tragitto sono Positano, con il suo mare cristallino, i vicoli colorati e l'atmosfera internazionale che porta però anche prezzi elevati e traffico sostenuto; Marina di Praia, piccola insenatura dove è possibile avvicinarsi in moto alla spiaggia e fare un bagno con i caschi sempre in vista; il Fiordo di Furore, una delle insenature più fotogeniche della costa, raggiungibile scendendo a piedi da un belvedere dove sono disponibili sei posti moto; e infine Amalfi, tappa imprescindibile con la Cattedrale di Sant'Andrea, le coltivazioni di limoni e un'offerta gastronomica — dalla granita alla delizia al limone — che merita una sosta lunga, magari una notte. La passerella finale tocca Maiori e Minori prima dell'arrivo a Vietri sul Mare, ultima perla della costa, nota per la sua tradizione ceramica e per il vivace centro pedonale.
Il contesto del viaggio non è casuale. La Voge 800 Rally era già stata messa alla prova in fuoristrada durante la Transitalia Marathon, dove aveva dimostrato doti importanti. Portarla sulla Costiera Amalfitana significa invece verificarne le qualità nell'uso più comune per cui viene acquistata: turismo a lungo raggio su asfalto, con partenza da Milano e circa 600 chilometri percorsi prima ancora di imboccare la SS163.
Il risultato è positivo su più fronti. La protezione aerodinamica garantita dal cupolino regolabile manualmente su tre posizioni e dai deflettori laterali si dimostra efficace già in autostrada, canalizzando l'aria lontano dal petto e dal casco senza generare turbolenze fastidiose. La sella piatta e lunga, ben imbottita e sostenuta, consente di variare la posizione nel lungo raggio senza accusare indolenzimenti, mentre il manubrio alto e largo invita naturalmente a buttare la moto da una curva all'altra, trasformando ogni tornante della costiera in un piccolo esercizio di guida attiva.
Il bicilindrico in linea da 798 cc eroga 95 cavalli con una curva di potenza lineare a regime basso e medio, ma che si fa decisa e quasi esplosiva quando si apre il gas. Su un percorso come la Costiera Amalfitana — fatto di curve lente, percorrenza e qualche rettilineo dove aprire — questa erogazione risulta quanto mai appropriata: nessuna aggressività fuori luogo, ma risposta pronta e soddisfacente quando si chiede.
Uno degli elementi che potrebbe destare perplessità in chi valuta la Voge 800 Rally per un uso prevalentemente su asfalto è il cerchio anteriore da 21 pollici, tipico delle enduro da viaggio con vocazione off-road. L'esperienza sulla Costiera smentisce qualsiasi pregiudizio: su fondi asciutti e anche sul bagnato — il tour ha attraversato un tratto di pioggia con manto drenante ad alto grip — la ruota anteriore trasmette sensazioni rassicuranti e precise, senza la leggerezza di sterzo che si potrebbe temere ad alte velocità sul rettilineo.
La gommatura semitassellata si comporta bene su asfalto, offrendo un grip sufficiente anche nei tratti dove il ritmo si alza. Non è una moto pensata per inseguire le supersportive che popolano i weekend sulla costiera, né sarebbe corretto forzare il passo in un contesto dove il rispetto del luogo viene prima di tutto. Ma chi vuole divertirsi con misura — e la Voge 800 Rally lo permette pienamente — può farlo senza compromessi.
Uno degli argomenti più forti della Voge 800 Rally nella fascia di mercato in cui si posiziona è la dotazione di serie, che stupisce per completezza. Tra gli elementi inclusi senza optional: telecamera anteriore e posteriore, faretti anteriori aggiuntivi, paramotore e paratellaio, doppio cavalletto, sella e manopole riscaldate, paramani, display TFT con monitoraggio pressione pneumatici e doppia mappatura motore. Le sospensioni — forcella Kayaba pluriregolabile all'anteriore e ammortizzatore regolabile al posteriore — completano un quadro tecnico che a listino di altre case costerebbe significativamente di più.
Il prezzo di attacco si aggira intorno agli 8.200 euro (salvo promozioni della casa madre), cui si aggiungono i costi di messa su strada. In un segmento dove adventure tourer di pari cilindrata e dotazione simile superano spesso i 12.000-14.000 euro, il posizionamento della Voge risulta aggressivo e difficile da ignorare.
Portare la Voge 800 Rally su uno dei percorsi più iconici e frequentati d'Italia è stato, in definitiva, il banco di prova più efficace. Non la pista, non lo sterrato: il turismo reale, con i bagagli (idealmente), le soste, la pioggia improvvisa e i 600 chilometri di trasferimento che precedono il divertimento vero.
La moto ha risposto bene su tutti i fronti: comfort nel lungo raggio, protezione aerodinamica, divertimento nelle curve, dotazione da moto di categoria superiore e un prezzo che lascia poco spazio alle obiezioni. Per chi cerca una adventure tourer capace di andare dall'autostrada alla mulattiera, passando per la Costiera Amalfitana, la Voge 800 Rally è una candidata seria che merita un test ride prima di essere scartata per pregiudizio di origine.
Scarica la traccia GPX
https://drive.google.com/file/d/1FikLktBiXAkvG1s34SYdorr8SDkqGueF/view?usp=sharing
o consultala su Whip
https://www.whip.live/in/collection/p22dm2rijbe17fufnisdq1pu7n
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