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Una gara noiosa, con lo stesso podio delle due gare precedenti. Così come in Australia Nicolò Bulega vince tutto, Superpole compresa, facendo segnare i nuovi giro record e giro veloce della pista portoghese. Un dominio incredibile che consolida la sua leadership nella generale, dove il suo vantaggio sul secondo, che ora è Iker Lecuona, sale a 56 punti.
Con la prima posizione saldamente nelle mani di Nicolò, la lotta per gli altri due gradini del podio ha riguardato il suo compagno di squadra Iker Lecuona ed il padrone di casa Miguel Oliveira che nel finale ha difeso a denti stretti la terza posizione dagli attacchi di Alex Lowes e della sua bimota.
Lo spagnolo della Ducati, quarto nei primi giri, ha risalito la classifica sino a portarsi alle spalle del suo imprendibile team mate, staccando nettamente Oliveira ed Alex Lowes.
Il terzo podio consecutivo di Oliveira ha scatenato il tifo del numeroso pubblico accorso all’Autodromo do Algarve. Nei tre giorni le presenze sono state oltre 82.000, un record senza precedenti negli ultimi dici anni della SBK.
Alex Lowes ha perso il podio per un decimo di secondo ed ha preceduto il gemello Sam sulla Ducati del Team ELF Marc VDS.
Al sesto posto un gradito ritorno, quello di Lorenzo Baldassarri, primo di un gruppetto tutto italiano composto da Danilo Petrucci, Axel Bassani ed Andrea Locatelli, che hanno chiuso nell’ordine dal settimo al nono posto. Posizioni che risentono delle tante cadute di questa Gara2, condizionata da un forte vento. Sono stati ben otto i piloti che sono scivolati, sette dei quali non hanno tagliato il traguardo. Tutte scivolate che per fortuna non hanno avuto conseguenze. Sono stati Yari Montella e Alvaro Bautista, per la disperazione di Marco Barnabò, Tarran Mackenzie, Bahattin Sofuoglu, Alberto Surra, Xavi Vierge, che dopo il contatto con Montella è risalito in sella ed ha concluso quattordicesimo, Mattia Rato che ha gettato al vento la possibilità di conquistare i suoi primi punti mondiali e Garrett Gerloff. Il texano di Puccetti è caduto all’ultima curva mentre occupava la decima posizione.
Ne hanno beneficiato i due piloti Yamaha Remy Gardner, Stefano Manzi, rispettivamente decimo ed undicesimo, davanti a Jonathan Rea che mai avrebbe immaginato di dover tanta fatica per racimolare qualche punto. Tredicesima posizione finale per Tommy Bridewell, che ha preceduto il già citato Vierge ed il debuttante Somkiat Chantra.