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Come ci aveva confermato il suo manager Alberto Martinelli, c’è interesse per Nicolò Bulega in MotoGP soprattutto in previsione di quanto accadrà il prossimo anno, quando le moto saranno diverse e le gomme saranno quelle Pirelli che il romagnolo conosce molto bene.
Bulega vuole fare il grande salto, e tornare in quel paddock che aveva dovuto abbandonare al termine della catastrofica stagione in Moto2 del 2021, chiusa al ventiseiesimo posto della classifica con soltanto dodici punti all’attivo. Cercherà di raggiungere il suo rivale Toprak Razgatlioglu da Campione del Mondo Superbike, ma più che per il titolo delle derivate le squadre del motomondiale sono interessate a lui in quanto tester della Ducati MotoGP 2027 e delle nuove gomme Pirelli, oltre che per un talento che è tornato a brillare dopo la conquista del mondiale Supersport nel 2023 ed il suo braccio di ferro con il turco della passata stagione.
“Stiamo parlando con molte squadre” - ci aveva confidato il suo manager Martinelli - “perché la nostra priorità è ovviamente la Ducati, ma se l’azienda bolognese non troverà una sistemazione per Nicolò, allora dovremo guardarci intorno”.
Tra le squadre che potrebbero accoglierlo c’è il Trackhouse MotoGP Team che quest’anno ha affidatro le sue due Aprilia allo spagnolo Raul Fernandez ed al giapponese Ai Ogura, che però per la prossima stagione sembra abbia già firmato un contratto che lo legherebbe al Team Yamaha ufficiale.
Ecco quindi che si potrebbe aprire un’ottima possibilità per Bulega nella squadra a stelle strisce dove però si parla italiano, con il team Principal Davide Brivio e con il responsabile tecnico Fabiano Sterlacchini pronti ad accogliere il talento romagnolo. Assieme al binomio tutto tricolore Bezzecchi-Aprilia, nel 2027 potremmo ammirare anche quello altrettanto “made in Italy” composto dalla casa di Noale e da Nicolò Bulega.
Per ora sembra soltanto l’inizio di una trattativa, ma come ci ha dichiarato Alberto Martinelli: “A Jerez ne sapremo certamente di più”.