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Iker Lecuona festeggia una incredibile tripletta qui a Cremona, “condita” con una Superpole, ma a festeggiare un meritatissimo titolo mondiale Superbike è Nicolò Bulega, secondo in questa Gara2, nella quale l’italiano della Ducati ha badato a non commettere errori e ad evitare qualsiasi rischio che gli potesse negare quello che era il suo obiettivo dichiarato: vincere il mondiale SBK in Italia, davanti al suo pubblico. Italiano su una moto italiana, come non accadeva dal 2012 quando fu Max Biaggi a portare sul tetto del mondo una moto Aprilia, anche quella ideata e realizzata dall’Ing. Luigi Dall’Igna, oggi presente nel box del team Aruba.it.
Tornando alla gara Lecuona è partito davanti e ha tenuto un ritmo molto alto, mentre alle sue spalle Bulega mirava solo a cogliere il secondo posto, tanto che alla fine il suo distacco nei confronti del compagno di squadra è stato di quasi nove secondi, ma oggi questo non ha avuto importanza. Con i due piloti del Team Aruba.it saldamente al comando Yari Montella ha ben presto piegato la resistenza di Alberto Surra ed è andato a conquistare il suo quattordicesimo podio stagionale. Dietro ai due giovani italiani troviamo la bimota di Alex Lowes e un sorprendente Jake Dixon, capace di portare la Honda in sesta posizione, miglior risultato stagionale per il colosso giapponese.
Lorenzo Baldassarri che partiva dalla decima casella della griglia in conseguenza della caduta della Superpole Race, nella quale aveva coinvolto Garrett Gerloff, è stato autore di una buona rimonta che gli ha permesso di chiudere al settimo posto, davanti allo stesso Gerloff e ad Axel Bassani.
Decima posizione per Andrea Locatelli, primo dei piloti Yamaha davanti a Stefano Manzi, a Danilo Petrucci e a Somkiat Chantra con la seconda CBR.
Il rientrante Loris Baz chiude quattordicesimo seguito da un coriaceo Mattia Rato che conquista così un punto per la sua classifica e precede il compagno di squadra Twan Smits.
Non hanno tagliato il traguardo Miguel Oliveira, Tommy Bridewell, Xavi Vierge e Sam Lowes a causa di una caduta, mentre Alvaro Bautista si è ritirato a causa di un problema tecnico.