SBK. Gran Premio dei Paesi Bassi. Ad Assen Bulega vuole cancellare le delusioni del 2025

SBK. Gran Premio dei Paesi Bassi. Ad Assen Bulega vuole cancellare le delusioni del 2025
Ad Assen Nicolò Bulega vuole cancellare i risultati negativi dello scorso anno e incrementare il proprio vantaggio in classifica. Oltre alla Supersport si disputeranno anche le gare della Sportbike e del mondiale femminile.
15 aprile 2026

Nicolò Bulega ha un conto in sospeso con la pista di Assen, dove lo scorso anno perse punti che si rivelarono poi fondamentali nella lotta per il titolo mondiale. Toprak Razgatlioglu è diventato campione del mondo per 13 punti in più rispetto al pilota della Ducati, che in Olanda venne fermato per ben due volte da un problema tecnico, senza il quale avrebbe conquistato ben più dei 13 punti fatali.

Con i “se” e con i “ma” non si fa la storia e Bulega la storia la vuole fare quest’anno, e quindi arriverà ad Assen con una grinta ancora maggiore rispetto a quella che gli ha consentito di conquistare sei vittorie su sei gare.

Come se non bastasse Nicolò è attualmente reduce da una striscia di 19 podi consecutivi. Un'altra vittoria gli permetterebbe di eguagliare la striscia di podi di Razgatlioglu del 2023 e se invece in questo week end ne vincesse tre, supererebbe il record di Rea conquistando la terza striscia di podi più lunga di sempre. Il record assoluto è di 25 ed è stato stabilito da Colin Edwards.

I suoi avversari quindi sono avvisati. Ma quali saranno i suoi avversari?

Come abbiamo sempre sostenuto, e come hanno confermato le gare di Portimao, i due più temibili sono Iker Lecuona e Miguel Oliveira. Il primo è il suo compagno di squadra e dispone quindi della sua stessa velocissima Panigale V4, inoltre ad Assen ha conquistato il suo primo podio in SBK

Il secondo si sta adattando velocemente alla M1000RR tedesca, che però ha ancora qualche problema da risolvere. Nessuno dei due è ancora al top della competitività, ma sono senza dubbio quelli …..meno lontani dal romagnolo con il numero 11.

Il compagno di squadra di Oliveira, il nostro Danilo Petrucci è sempre alla ricerca del miglior feeling con la moto bavarese e speriamo che la scintilla scocchi proprio ad Assen, una pista dove il talento del ternano potrebbe emergere.

La ‘Cattedrale della Velocità’ è sempre stata favorevole ad Andrea Locatelli, ma viste le condizioni attuali delle Yamaha YZF-R1 è difficile prevedere che anche quest’anno il bergamasco possa salire sul podio o addirittura vincere come ha fatto lo scorso anno. Lo stesso discorso vale per i suoi compagni di marca ad iniziare da Xavi Vierge, il migliore sino ad ora della pattuglia della casa di Iwata, e da Remy Gardner che nella passata stagione completò il trionfo della Yamaha salendo sul terzo gradino del podio nella gara vinta dal Loka. La speranza è che sullo storico TT Circuit olandese la R1 possa essere più competitiva e permettere finalmente a Stefano Manzi di esprimere il suo potenziale.

La bimota si è dimostrata sino ad ora l’anti Ducati e anche se il propulsore della KB998 non è in grado di competere con quelli della concorrenza, su una pista veloce, ma guidata come quella di Assen sia Axel Bassani che Alex Lowes potrebbero conquistare ottimi risultati.

Tornando in casa Ducati quello olandese potrebbe essere il round degli “incompiuti” Alvaro Bautista e Yari Montella che hanno disputato le prime sei gare con molti alti e bassi. Gli stessi risultati alterni di Sam Lowes, che così come l’italiano del Team di Marco Barnabò ha alternato grandi gare a pesanti cadute. Prosegue positivamente l’apprendistato del talentuoso Alberto Surra che sta acquisendo esperienza e che potrà essere valutato da metà stagione in poi. Le altre due Ducati sono quelle di Tarran Mackenzie, che spera nella pioggia, e del debuttante Tommy Bridewell con il nuovo ed inesperto Team Superbike Advocates.

Quella di Assen è senza dubbio una delle piste preferite da Jonathan Rea che qui ha colto 17 vittorie, il record assoluto per un pilota su qualsiasi circuito. Inoltre, assieme a Carl Fogarty, è l’unico che sia riuscito a vincere 8 gare consecutive sul tracciato dei Paesi Bassi. Inoltre gli appartiene anche il record di 5 pole position consecutive, stabilito nel 2024. Ora però Jonny corre come tester per il Team Honda HRC e quindi difficilmente potrà ambire a risultati prestigiosi. Il sei volte campione del mondo, che sostituisce il convalescente Jake Dixon (che dovrebbe rientrare nel quarto round al Balaton Ring), si impegnerà al massimo per rendere competitiva la Honda, un lavoro che da quanto abbiamo capito lo impegnerà per molti mesi, ammesso che la squadra e l’azienda giapponese lo supportino come lui richiede. Così come a Portimao il suo compagno di squadra sarà Somkiat Chantra.

In lenta ma costante ascesa Garrett Gerloff con la Ninja del Kawasaki WorldSBK Team. Il texano di Puccetti arriva ad Assen dopo i soddisfacenti risultati di Portimao, dove ha lottato per la top eight in due gare su tre.

Nelle tre gare del WorldSBK vedremo all’opera anche una wild card olandese: Twan Smits, che aveva già fatto qualche apparizione nel Campionato del Mondo, seppur nella categoria 300cc, e nel Campionato del Mondo Supersport. Solo nel 2025, a 22 anni, il pilota è passato alla classe Superbike dell'IDM (da quest'anno Euro Moto).

In Supersport occhi puntati sul Team Evan Bros e sulla sua ZXMoto che in Portogallo ha scritto la storia. Riuscirà a ripetersi anche ad Assen? Nutrita come non mai la schiera di piloti che potrebbero salire sul gradino più alto del podio ad iniziare dal leader della classifica Jume Masia su Ducati e dal secondo Albert Arenas su Yamaha, ma potrebbero essere della partita anche Philipp Oettl ed i due piloti del Team Yamaha GMT94 Roberto Garcia e l’esperto Lucas Mahias. Che guidano una R9 così come Can Oncu che sino ad ora non ha saputo ripetere i risultati della passata stagione.

Dopo i problemi di omologazione che gli hanno impedito di gareggiare a Portimao, tornano in pista i due piloti del QJMOTOR Factory Team Raffaele De Rosa e Marcos Ramirez con la SRK800RS.

La Kawasaki spera che Jeremy Alcoba e soprattutto Dominique Aegerter possano finalmente sfruttare il loro talento ed il potenziale della Ninja ZX-6R 636 che ha dominato le prime due gare della nuova e spettacolare Sportbike, vinte rispettivamente da Antonio Torres e da Loris Veneman.

Quello olandese sarà un week end pieno, visto che si disputerà anche il secondo round di un mondiale femminile che ancora una volta parla spagnolo. Le due vincitrici delle prime due gare, la campionessa uscente Maria Herrera e la rivelazione Paola Ramos sono salite sul podio assieme a Beatriz Neila Santos, mentre le nostre speranze sono riposte nella coriacea Roberta Ponziani e nelle emergenti Denis Dal Zotto e Arianna Barale.

Uno sguardo alle gomme.

In quella che molti definiscono l’Università delle due ruote, per quanto riguarda gli pneumatici posteriori i piloti del WorldSBK avranno a disposizione, il morbido SC0, il medio SC1 e il super morbido SCX, quest'ultimo pensato per le sessioni di prove, le qualifiche e la Superpole Race.

In aggiunta Pirelli porterà anche la specifica di sviluppo morbida F0298, progettata per migliorare la stabilità e la costanza delle prestazioni.

Per l'anteriore, le opzioni disponibili sono il morbido SC1 e il medio SC2, mentre in caso di pioggia, eventualità tutt'altro che improbabile ad Assen, i piloti possono contare sugli pneumatici intermedi Diablo Wet e sugli pneumatici da bagnato Diablo Rain.

In Supersport soluzioni standard: SC1 e SC2 per l'anteriore, SCX e SC0 per il posteriore, mentre le pilote del WorldWCR e i piloti della nuova categoria Sportbike utilizzano pneumatici SC1 su entrambi gli assi (120/70 anteriore e 180/60 posteriore).

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