SBK 2026. GP di Aragona al Motorland. Nicolò Bulega: “Mai abbassare la guardia. Sarebbe l’inizio della fine”

SBK 2026. GP di Aragona al Motorland. Nicolò Bulega: “Mai abbassare la guardia. Sarebbe l’inizio della fine”
Nonostante i record e le voci in arrivo dal Mugello, Bulega non ha mai abbassato la guardia e per vincere la gara ha dovuto migliorare il record della pista. “I miei avversari sono sempre più vicini”
3 giugno 2026

Al Motorland nessuno è riuscito a battere Nicolò Bulega, nemmeno il grande caldo. Il leader della classifica del WorldSBK nel dopo gara è apparso sudato e stanco, ma sorridente e pronto a rispondere con arguzia ed ironia alle domande dei giornalisti, molte delle quali hanno riguardato ovviamente la MotoGP, viste le voci che sono rimbalzate dal Mugello.

Nicolò ha certamente pensato molto a quanto stava accadendo in Italia, e non solo in pista, ma questo non lo ha deconcentrato o reso vulnerabile. Ha dominato le gare lunghe ma si è dimostrato anche pronto alla bagarre e a dare il tutto per tutto pur di continuare a vincere.

Oggi ho fatto fatica con le gomme specialmente al posteriore, probabilmente a causa delle alte temperature - ha esordito in sala stampa - Nella gara sprint ho faticato nei primi giri in quanto avevo scelto la SC0 e non la SCX, ma sono uscito alla distanza ed ho vinto”

Bella la Superpole Race di oggi.

Si ci sono stati tanti sorpassi e molti piloti in lotta per la vittoria e per il podio. Gare così fanno divertire chi le guarda e chi le disputa.

Meglio avere tanti avversari o vincere per distacco?

La gara perfetta è quella che vinci con largo margine, ma ovviamente ci si diverte più nella bagarre. Questa mattina Lecuona è stato molto veloce ed ho dovuto tirare fuori tutto quello che avevo nell’ultimo giro. Per vincere ha dovuto fare il nuovo record della pista.

Stai continuando a vincere. Quali obiettivi hai per il resto del campionato?

L’unico obiettivo è quello di continuare a migliorarmi, perché i miei avversari lo stanno facendo e sono sempre più vicini ed agguerriti. Mai abbassare la guardia. Sarebbe l’inizio della fine.

Pensando a un possibile futuro in MotoGP ti piacerebbe vestirti di giallo il prossimo anno?

Il mio manager non mi ha ancora detto nulla. So che sta parlando con alcune squadre, ma anche che non ha ancora concluso niente. Come ho sempre detto: la MotoGP è il sogno non solo mio ma di tutti i piloti e quindi spero di poterci correre. Inoltre mi piacerebbe tornare in quel paddock dal quale non sono uscito come avrei voluto. Per quanto riguarda il colore vanno bene tutti. Mi adatterei anche al viola se mi garantisse un posto in GP per il prossimo anno.

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