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Era dal 2023 che un pilota del Team Althea non saliva sul gradino più alto del podio. Successe a Mandalika in Indonesia e fu Federico Caricasulo a tagliare per primo il traguardo, precedendo Stefano Manzi e Nicolò Bulega. Un successo importante, il primo ottenuto dalla squadra di Genesio Bevilacqua in Supersport.
Come sappiamo la squadra del compianto imprenditore di Civita Castellana si era laureata campione del mondo Superbike nel 2011 con Carlos Checa, e nello stesso anno si era aggiudicata la Superstock 1000 FIM Cup con Davide Giugliano, ma non aveva mai vinto nella classe intermedia delle derivate.
Sono passati oltre tre anni e oggi al MotorLand Aragon una Ducati della squadra creata da Genesio ha vinto la gara della Supersport. A portarla al successo Alessandro Zaccone.
Per chi ci crede, le cose non succedono mai per caso, ma sono il frutto di una concatenazione di eventi. Oggi ad Aragon erano presenti Nicoletta e Paola Bevilacqua, le figlie maggiori di Genesio, e Carlos Checa, che oltre ad aver scritto la storia della Superbike era da sempre molto legato a Genesio, che credette in lui quando nessuno la faceva più, tanto che lo spagnolo stava meditando il ritiro. Bevilacqua lo convinse a rimandare la decisione dopo aver provato una delle sue Ducati 1098R e fu amore a prima vista. Il resto è storia.
Carlos è qui nella “città del motore” assieme alle figlie maggiori di Genesio, per ricordare quel titolo mondiale, l’ultimo di una squadra privata in Superbike, conquistato nel 2011, sconfiggendo i colossi, i grandi produttori italiani e giapponesi. Allora come ora nel box ci sono i fratelli Moreno e Adriano Coppola, sportivamente parlando i “figli” di Bevilacqua. Loro sono i ragazzi di Colleferro, quelli che assieme a Genesio sono saliti sul tetto del mondo.
Nel paddock del Motorland è stata esposta la Ducati 1098R col numero 7 che ha come sfondo una foto di Checa e Bevilacqua che si abbracciano e festeggiano il loro titolo mondiale.
Tutto bellissimo e commovente. Certo sarebbe stato fantastico se proprio oggi, proprio qui ad Aragon, con la moto di Checa esposta nel paddock per ricordare l’anniversario dei 15 anni dalla conquista del titolo mondiale, l’attuale squadra Althea avesse vinto la gara della Supersport. Magari proprio con Zaccone che fu l’oggetto dell’ultimo messaggio che ci scambiammo io e Genesio il giorno del suo compleanno, il 20 dicembre 2025: “Complimenti. Una bella squadra. E Zaccone secondo me vi darà delle soddisfazioni”. “Si - mi rispose - ci credo molto”.
E come nelle belle favole la vittoria è arrivata proprio oggi, alla presenza di Carlos, della sua mitica Ducati numero 7, dei fratelli Coppola, delle due adorate figlie Paola e Nicoletta e di tutti quelli che ricordano un uomo ed il suo sogno.
“Siamo stati fortunati - mi ha detto commosso Moreno Coppola - è andato tutto per il verso giusto e poi in quel lungo rettilineo c’era qualcuno che appoggiava la sua mano sulla schiena di Alessandro e lo aiutava ad essere un poco più veloce. Quel tanto che è bastato per farci vincere”.