SBK 2026. GP di Ungheria. Le pagelle di Balaton Park: Nicolo Bulega ancora da 10 e lode [GALLERY]

Massimo dei voti a Bulega, uomo dei record. Voto alto anche a Lecuona che ci prova. Si rivedono Baldassarri e Montella, stupisce Surra. Oliveira bravo e sfortunato, Petrucci solo sfortunato
4 maggio 2026

La pista del Balaton Park Circuit, dove lo scorso anno la BMW aveva conquistato una perentoria tripletta con Toprak Razgatlioglu, era considerata poco favorevole alla Ducati e poco adatta alle caratteristiche di guida di Nicolò Bulega. Alla prova dei fatti tutte le previsioni si sono rivelate completamente sbagliate. L’italiano della Ducati ha vinto tutto, stabilendo i nuovi record della pista magiara oltre a quelli del maggior numero di vittorie consecutive assolute in Superbike, mentre la casa bolognese ha piazzata sei Panigale ai primi sei posti della Superpole Race e sette moto nei primi otto posti di Gara2.

Al contrario la BMW che avrebbe dovuto trarre profitto dalla trasferta sul lago Balaton ha vissuto una delle sue pagine più nere, non solo per il dominio delle rosse, ma anche perché entrambi i suoi piloti si sono infortunati e al momento non si sa quando e se potranno tornare sulla M1000RR.

Yamaha e soprattutto Kawasaki ne hanno approfittato per rivedere la luce, mentre la bimota ha colto qualche buon risultato con Alex Lowes in due gare su tre ed ha raccolto un solo punto con un inguardabile Axel Bassani. Peggio della casa italo-giapponese ha fatto solo la Honda che si è suicidata schierando Somkiat Chantra e un turista giapponese, tale Yuki Kunii.

La Ducati schiera una MotoGP di serie, ma le altre case le danno una mano, con moto e piloti non all’altezza.

Nelle altre classi abbiamo assistito al solito spettacolo della Supersport e ad una bella alla lotta tutta ispanica nel mondiale femminile.

Le derivate dalla serie restano nei paesi dell’Est e si spostano a Most in Repubblica Ceca, un'altra pista che non sulla carta non dovrebbe essere molto favorevole alla Panigale, ma ormsi non ci crede più nessuno.

Ecco i nostri voti ai protagonisti delle gare del Balaton Park Circuit:

Nicolò Bulega: 10 e lode

Questa pista tortuosa e con tanti stop&go non gli piace, ma proprio per questo ha voluto stravincere, per dimostrare a sé stesso ed ai suoi avversari che quest’anno non ce n’è per nessuno. Non sbaglia niente e gli viene tutto naturale e facile. Può anche vincerle tutte.

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Iker Lecuona: 9,5

La Panigale non è ancora completamente sua, ma gara dopo gara lo spagnolo si avvicina al suo compagno di squadra ed in Gara2 lo ha tallonato da vicino. E’ l’unico che può creare dei problemi all’inarrestabile Nicolò e se non altro si impegna e ci prova.

Lorenzo Baldassarri: 8

Il ragazzo ha talento e carattere. Secondo in Superpole, nella gara del sabato quasi distrugge la Panigale del Team GoEleven, ma il giorno dopo reagisce da campione, conquista il podio nella sprint e lo sfiora nella seconda gara lunga. I risultati in Australia non erano un caso.

Yari Montella: 8

Un week end da incorniciare, suggellato dal secondo podio stagionale. La sua velocità non è mai stata in discussione, ma a volte va oltre il limite. Questa volta no.

Alberto Surra: 8

Su di un tracciato dove il pilota può fare la differenza il giovane pilota del Team Motocorsa resta stabilmente nel gruppo dei big e risponde ai sorpassi senza timori reverenziali. Mauri lo sta facendo crescere senza clamori e siamo solo all’inizio di un lungo percorso.

Garrett Gerloff: 7

Complice anche le molte assenze, in Gara2 conquista il suo miglior risultato di sempre da quando guida la Ninja. In realtà è un quinto posto meritato, perché il texano di Puccetti non ha mai smesso di impegnarsi e di lavorare con la sua squadra. La nuova Kawasaki è migliore della vecchia, ma non ancora al livello delle migliori ma lui non si lamenta e ci da sempre del gas.

Sam Lowes: 6,5

Non partecipa come ci si aspetterebbe alla festa Ducati e il suo miglior risultato è un sesto posto in Gara2. Provaci ancora Sam.

Alex Lowes: 5,5

Un fine settimana problematico per l’altro gemello Lowes, condito con una caduta che nei momenti critici non manca mai.

Axel Bassani: 4

Un punto in tre gare. Dove è finito il Bassani che avevamo visto in Australia? Questa pista non si adatta alla KB998, ma la sua è una crisi inspiegabile

Alvaro Bautista: 7

Sul tortuoso Balaton Circuit il peso aggiuntivo è più pesante che su altre piste. Lo spagnolo fa fatica e non sembra nemmeno in gran forma. Urge tornare sul podio.

Tarran Mackenzie: 6,5

Il privatissimo scozzese non va forte solo sotto la pioggia, e in Ungheria riesce a stare (quasi) stabilmente in top ten. La grinta non gli manca e nemmeno la tenacia.

Andrea Locatelli: 5,5

Sembra aver smarrito la strada di casa. Commette molti errori e cade male in Gara2. Speriamo si riprenda presto perché vogliamo rivedere il vero Locatelli.

Xavi Vierge: 5

In Ungheria abbiamo visto il peggior Vierge da quando è alla Yamaha. La sua R1 non ne vuole sapere di fare quello che lui le chiede, e lui stavolta non riesce a domarla.

Miguel Oliveira: 7,5

Quarto in Superpole, sale sul podio di Gara1 e sembra poter ripetere il fine settimana di Portimao, ma la sfortuna è dietro all’angolo e la sua caduta nella gara sprint è stata davvero brutta. La commozione cerebrale non sembra grave, ma bisognerà vedere in quali condizioni è la sua spalla sinistra.