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La gara si è di fatto decisa ancora prima della partenza, quando Iker Lecuona, quinto in Superpole, è stato retrocesso di tre posizioni per aver rallentato eccessivamente durante la sessione di qualifica. Una volta appurato che l’unico che aveva le potenzialità per contendere la vittoria a Nicolò Bulega sarebbe scattato dalla terza fila è apparso chiaro che per l’italiano della Ducati la strada sarebbe stata in discesa e così è stato.
Nicolò è stato come sempre perfetto. È scattato come una molla al via, seguito da vicino nei primi giri da un sorprendete Alberto Surra, da Yari Montella e da Miguel Oliveira, tallonato dal rimontante Lecuona.
La rimonta dello spagnolo si concludeva all’inizio del settimo giro, quando Iker si portava in seconda posizione, ma nel frattempo il vantaggio di Bulega, che nel frattempo aveva anche abbassato il record della pista (1’38”783) era superiore ai quattro secondi. Lecuona infilava la testa nel cupolino e recuperava alcuni decimi al suo compagno di squadra, che però rispondeva colpo su colpo sino a pochi giri dal termine quando ormai la gara era decisa.
Alla fine il numero 11 della Ducati ha vinto con 2,5 secondi di vantaggio su Iker, conquistando il record assoluto di vittorie consecutive: quattordici.
Assieme ai due protagonisti a salire sul podio è stato Oliveira, bravo a tenere un buon ritmo e a superare prima Montella e poi Surra andando a conquistare il suo quarto podio in Superbike. Yari chiude quarto davanti al suo compagno di squadra Alvaro Bautista, autore di una notevole rimonta nel finale, quando con meno benzina nel serbatoio la sua moto si è alleggerita. Lo spagnolo ha preceduto la bimota di Alex Lowes che ha gettato al vento la quinta posizione con un’escursione sulla ghiaia in stile moto cross.
Positiva la gara di Andrea Locatelli, primo dei piloti Yamaha, che nel finale ha superato la rivelazione di questa decima gara del 2026: Alberto Surra. Scattato come una molla allo spegnersi del semaforo, il ventunenne del Team Motocorsa ha retto il ritmo per alcuni giri, ma in seguito si è dovuto arrendere ai piloti che lo seguivano da vicino, portando però a casa un soddisfacente ottavo posto, suo miglior risultato stagionale.
Solo nono Sam Lowes che ci aveva abituato meglio, ma che oggi è stato penalizzato con due long lap a causa di una partenza anticipata. Xavi Vierge completa la top ten e precede un deludente e deluso Danilo Petrucci che ha navigato nelle posizioni di rincalzo, senza mai un sussulto.
Vanno a punti anche Tarran Mackenzie, Garrett Gerloff, Tommy Bridewell e Stefano Manzi. Gara sotto tono per Axel Bassani solo diciassettesimo, preceduto anche da Remy Gardner.
Ventesima posizione per Mattia Rato, alla sua prima esperienza su questo tracciato.
Non ha tagliato il traguardo Lorenzo Baldassarri caduto nel corso del secondo giro alla curva 8. Per fortuna nulla di grave per il pilota del team GoEleven (contusioni al gomito ed al ginocchio destro) se non una forte delusione, dopo la seconda posizione conquistata in Superpole.