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Miguel Oliveira è un pilota ed un uomo intelligente, con il quale è un piacere parlare di moto, di corse ma non solo. In un ambiente spesso “politically correct” il pilota portoghese esprime sempre il proprio pensiero anche su argomenti che altri preferiscono non commentare, come quando a Portimao mi disse che non era giusto penalizzare la Ducati, ma che spettava alla BMW a doversi migliorare.
In questa intervista Miguel ci parla di come sia arrivato in Superbike e con quale mentalità stia affrontando questo nuovo capitolo della sua vita. Ci spiega quali siano i punti deboli della sua moto, ma anche che come una delle sue migliori caratteristiche sia il sapersi adattare ad ogni tipo di mezzo. D’altronde, anche se ha solo 31 anni, Oliveira ha già corso in molte categorie mondiali vincendo gare in tutte (6 vittorie e 13 podi in Moto3, 6 vittorie e 21 podi in Moto2 e 5 vittorie e 7 podi in MotoGP) e negli anni si è quindi dovuto adattare a numerosi marchi e diverse tipologie di moto. Per quanto riguarda la classe regina del motomondiale Miguel afferma che non gli dispiacerebbe tornare a correrci, perché la sua storia con la MotoGP non si è conclusa nel modo che lui avrebbe voluto.
Ora però ha accettato una nuova grande sfida, in un campionato di un livello molto alto, portacolori di un colosso come BMW che deve far dimenticare il “fenomeno Toprak”.
In bocca al lupo.