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E’ stata una Superpole condizionata dalle bandiere gialle, esposte nel finale a causa della scivolata di Danilo Petrucci, ma Nicolò Biulega l’aveva già messa in cassaforte migliorando il giro veloce della pista ungherese già nei primi minuti, quando non aveva ancora montato la gomma morbida. Il suo 1’39”094 lo ha messo al riparo da ogni possibile attacco, mentre al contrario il suo compagno di squadra Iker Lecuona, che su questa pista ha dimostrato di potergli dare del filo da torcere, aveva avuto alcuni problemi tecnici, e stazionava a fondo classifica. Con la SCQ lo spagnolo dava subito l’attacco alla pole position, ma prima il traffico e poi le bandiere gialle gli impedivano di andare oltre il quinto posto finale. Nulla di compromesso, ma intanto Nicolò partirà davanti a tutti, ed avrà al suo fianco le rivelazioni di questo inizio di stagione 2026: Lorenzo Baldassarri e Yari Montella. Il distacco dei due dal leader del mondiale è alto (oltre sei decimi) ma partendo davanti le cose possono essere più facili, se non altro nei primi giri.
Ad aprire la seconda fila sarà Miguel Oliveira che cede quasi otto decimi a Bulega, ma su questo tracciato “stop and go” la sua BMW sembra poter stare vicina alle Ducati. In seconda fila con il portoghese ci saranno il già citato Lecuona e Andrea Locatelli.
Il Balaton Park Circuit penalizza meno le R1 rispetto ad altre piste, e il bergamasco ne ha approfittato per conquistare un sesto posto che si spera rappresenti una svolta nella sua, sino ad ora, difficile stagione. Solo settimo Sam Lowes, primo della terza fila della quale fanno parte anche il veloce debuttante Alberto Surra e il veterano Alvaro Bautista, che ha il doppio degli anni del pilota del Team Motocorsa.
Le due bimota non hanno brillato con Alex Lowes, decimo, ne tantomeno con Axel Bassani solo quindicesimo. Assieme alla bimota di Lowes partiranno dalla quarta fila anche la Kawasaki di Garrett Gerloff e la Panigale privata di Tarran Mackenzie.
La scivolata di Petrucci, che fa il pari con quella di ieri nelle libere, costringe il ternano in quinta fila assieme a Bassani ed al solito abulico Remy Gardner. Per tutti e tre si preannunciano gare tutte in salita.
Superpole da dimenticare per Stefano Manzi, solo diciannovesimo e preceduto da un Mattia Rato che inizia a prendere le misure alla R1 ed al campionato Superbike.
Le ultime due posizioni sono per le due Honda CBR con Somkiat Chantra che precede Yuki Kunii.