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Moto "vecchia scuola", praticamente inesistenti nel mercato moderno. Suono coinvolgente, motore molto lineare fin dai bassi giri che permette di godersela in totale tranquillità ad andature da passeggio e di sentirla letteralmente strillare dai 7000 giri in su.
Ottima moto, valida sia come prima moto, che per chi ha piu' esperienza. Infonde subito confidenza da subito, e' piuttosto intuitiva, e versatile: fino a 5000 giri e' piuttosto "tranquilla", ottima per un uso cittadino ad esempio, e oltre i 5000 giri sfodera invece il suo carattere piu' sportivo, con un allungo del 4 cilindri in linea (di derivazione CBR 600) che entusiasma. Raccomandabile la versione ABS, con frenata combinata tra l'altro, e' adatta sia a brevi spostamenti cittadini, che a viaggi, che in pista. E affidabilissima.
Ottima moto per iniziare. Imparare e godersela.
La Hornet 600 è una moto divertente. Facile da guidare ma con la quale ci si può togliere qualche soddisfazione.
Io avevo cambiato la corona aggiungendo 2 denti in più per avere un pò più di brio.
Il motore honda dopo 112000 Km non ha mai avuto un problema.
Unica pecca un problema al blocchetto delle luci. Si stacca un filo e lo si deve risaldare. Ci vuole un pò di manualità ma si riesce. Purtroppo alla seconda volta che si è staccato ho dovuto sostituire il blocchetto.
Nessun altro problema.
Non facile separarmi dopo 14 anni di 'convivenza'.
Moto direi abbastanza completa sia in città che per i lunghi viaggi...
Faccio motocross da 30anni e dopo mille consigli ho preso lei come prima moto stradale. Motore affidabile mai dato un solo problema, ci siamo a cavalleria motore, tanta autonomia se si corre tranquillamente(ho fatto 330km con un pieno)sospensioni e freni sistemati con poco e via! Bellissima moto la si cambia solo perchè si vuol cambiare genere di moto.
La Hornet 600, in particolare per le serie prodotte dal 1998 al 2002 che hanno 4 carburatori in linea e zero elettronica, è perfetta per chi sta muovendo i primi passi nel motociclismo. Se la contende infatti con la Ducati Monster (prime serie) che di contro si sentiva dire che era un pò troppo dura.
Il fatto che sia tutta meccanica e che sia Honda garantisce che semmai ci fosse un problema questo può essere facilmente risolto e non resti mai veramente a piedi, oltre che la rete di distribuzione di ricambi è ancora ottimamente fornita.
Inoltre, specialmente per i neofiti che vogliono "armeggiare" è un'ottima palestra per studiarne la meccanica.
Essendo prodotta in anni in cui le leghe leggere ancora non erano largamente diffuse risulta un pò pesante (più di 200 kg col serbatoio pieno). Nonostante questo, sia che la si usi per fare "passeggiate" sia che si tiri giù in pista, regala delle belle emozioni.
Personalmente non l'ho tirata oltre i 180 km/h perché avevo la sensazione di volare via non essendo molto grosso o pesante, ma volendo può raggiungere tranquillamente in 220 km/h. Ha 100 CV, non pochi per essere una 600cc.
Con un set di gomme adeguato, può essere usata tranquillamente (a velocità moderata, si intende) anche sul bagnato. Io ho montato delle Metzeler M7 RR, magari non le ultime sul mercato ma ho trovato delle promettenti recensioni che mi hanno convinto a comprarle, e ne sono rimasto molto soddisfatto.
Ho fatto sentire il rombo della moto a potenziali acquirenti che, per loro sfortuna, non sono abituati a sentire rumori genuini come questi, ma anzi quei brutti sibili delle moto dove l'elettronica regna suprema e grazie all'iniezione è sempre tutto piatto e costante, e ovviamente non ne sono innamorati. Per innamorartene devi sapere cosa stai comprando.
Al contrario, una moto dove devi ancora "tirare l'aria" per farla avviare, specie quando è all'ombra o al freddo per qualche giorno in più, è bello sentirla riscaldare man mano e fare le fusa quando poi ti dice "sono pronta".
Con moto come questa si impara tanto, come anche gestirne l'autonomia della riserva: la Hornet ha introdotto la spia della riserva e successivamente l'indicatore del carburante solo dal 2003 (mi pare), di conseguenza conoscere la capacità del serbatoio, i propri consumi, regolare il minimo, e girare la levetta del serbatoio quando inizia a singhiozzare diventa fondamentale quando sei in viaggio per tanti km (sennò rischi di restare su una montagna, a secco, con il primo distributore a 50 km).
Di appassionati del genere ce ne sono molti, per fortuna. Peccato invece per i neofiti che, nonostante sia perfetta per chi muove i primi passi e dovrebbe imparare tanti concetti di base, molto spesso si limitano a valutare l'estetica e "quanto fa".
La uso da nove anni mai un problema, l'unica volta che sono rimasto a piedi e' stato perchè ho forato la ruota posteriore! Per il resto moto instancabile!