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Ciao a tutti! Con grande piacere vi segnalo il compleanno dell’ASAPS, l’associazione sostenitori e amici della Polizia Stradale, che è presieduta da Giordano Biserni e ha sede a Forlì. Dalla fondazione nel ’91 sono stati trentacinque anni di impegno costante, con l’obiettivo che “la strada non sia un luogo di rischio, ma uno spazio condiviso, civile e rispettoso”.
E’ una prospettiva che ci è sempre piaciuta. Siamo appassionati, qualche volta anche esuberanti “con misura” quando la strada è sgombra, ma non abbiamo mai sottovalutato l’importanza delle protezioni come quella delle regole e del rispetto per gli altri utenti della strada. Condizioni indispensabili per essere a nostra volta rispettati.
Biserni è un romagnolo infaticabile che ha appena passato la settantina. Lo abbiamo conosciuto e apprezzato: era Ispettore Superiore della PS, è laureato in legge, Cavaliere della Repubblica dal 2009 e giornalista pubblicista. Ha una marcia in più: la capacità di anticipare i problemi e da anni trasformarli in proposte normative concrete. Come alla fine degli anni Novanta, quando fece la battaglia per la riduzione degli orari delle discoteche e della somministrazione di alcolici nei locali notturni, misure che hanno contribuito a ridurre drasticamente gli “incidenti del sabato sera”.
Tra le altre cose l’ASAPS ha chiesto e ottenuto la numerazione dei cavalcavia dopo i drammatici lanci dei sassi, la chiusura dei troppi varchi autostradali aperti con tanta gente che faceva inversione anche con i mezzi pesanti; la proposta, poi diventata legge, dei sistemi anti-abbandono per i bambini sulle auto. E ha condotto la battaglia più simbolica e più difficile: quella per la legge sull’omicidio stradale, portata avanti con le associazioni Lorenzo Guarnieri e Gabriele Borgogni.
Noi ci serviamo spesso degli Osservatori tematici sul sito di ASAPS, che sono strumenti preziosi per leggere la realtà: gli incidenti in moto del fine settimana, gli investimenti mortali di pedoni e ciclisti, i sinistri con gli animali, i contromano e molti altri ancora. Ogni Osservatorio è un faro acceso su un fenomeno spesso trascurato da chi deve legiferare sulla nostra sicurezza, è un modo per trasformare i numeri in consapevolezza e la consapevolezza in prevenzione.
E infine c’è un aspetto che ci piace in modo particolare: l’associazione ha sempre creduto nella forza dell’educazione come tema centrale, convinta che la sicurezza stradale sia un valore prima di essere un obbligo. Per anni i suoi volontari e referenti hanno incontrato studenti di ogni ordine e grado, portando nelle scuole messaggi semplici e coinvolgenti. E da questa visione sono nate campagne di comunicazione importanti. Buon compleanno allora, ASAPS!