Triumph Bonneville T40 e T40 Black: ecco la Bonnie monocilindrica (e da patente A2)!

Con una mossa attesa ma audace allo stesso tempo, Triumph porta il nome più pesante sulla piattaforma 400. Ora il monocilindrico TR Series ha una taratura dedicata, elettronica e tutto lo stile che ha reso le Bonnie immortali. Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla nuova T40
6 ottobre 2026

Triumph Motorcycles ha presentato la nuova Bonneville T40, affiancata dalla variante T40 Black. Si tratta della sesta moto costruita sulla piattaforma 400 TR Series sviluppata con Bajaj, dopo Speed 400, Scrambler 400 X, Scrambler 400 XC, Tracker 400 e Thruxton 400. Il motore è il monocilindrico raffreddato a liquido già noto, ma con testata rivista e una mappatura specifica che sposta la coppia verso i bassi regimi: 32 CV a 7.000 giri e 36 Nm a 5.000 giri. È perfetta dunque per patente A2. I prezzi saranno annunciati all'inizio del 2027, con l'arrivo nelle concessionarie previsto dalla primavera 2027.

Vi abbiamo già detto tutto così d'un fiato? No, perché c'è molto ancora da scoprire e da vedere.

La nuova Triumph Bonneville T40
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La prima Bonneville monocilindrica!

Fino a oggi la Bonneville è stata sempre sinonimo di bicilindrico parallelo, a partire dal 650 del 1959 fino agli attuali 900 e 1200 di T100 e T120. Mettere quel nome su un mono di 400 cc è una scelta che a Hinckley non hanno preso alla leggera, e lo dicono apertamente.

Il contesto lo spiega bene Steve Sargent, Chief Product Officer di Triumph: "La Bonneville è una delle moto più importanti della storia Triumph, quindi introdurre un nuovo modello con quel nome comporta la responsabilità di farlo bene. L'obiettivo non era semplicemente creare una Bonneville più piccola, ma una moto che offrisse lo stile, il carattere e l'esperienza di possesso che i motociclisti si aspettano da una vera Bonneville. Portare questa esperienza a più persone è strategicamente importante per Triumph, soprattutto perché le categorie di cilindrata inferiore continuano a crescere in tutto il mondo".

I numeri finora danno ragione alla Casa: la gamma 400 ha superato le 60.000 unità vendute in oltre 50 Paesi e ha contribuito al record di vendite globali di Triumph (oltre 141.000 moto nell'anno fiscale 2025). Dopo roadster, scrambler, café racer e flat tracker, mancava però la classica pura, da sempre nelle corde di Triumph. E la classica pura ad Hinckley ha un solo nome possibile.

Una Bonneville in tutto e per tutti

Dal punto di vista estetico la T40 non si inventa nulla, e va bene così. Ci sono il serbatoio a goccia con le ginocchiere in gomma e lo stemma a tre barre, il faro tondo (full LED con firma luminosa DRL), i parafanghi avvolgenti, la forcella tradizionale, i due ammortizzatori posteriori e lo scarico "peashooter". Le ruote a raggi misurano 18 pollici davanti e 17 dietro, con cerchi in alluminio e raggi in acciaio.

A vederla non sembra affatto una versione bonsai (o peggio cheap) della T120. E qui abbiamo un sospiro di sollievo. Attendiamo naturalmente di vederla dal vivo, ma dalle prime immagini appare decisamente ben proporzionata e autentica.

Il monocilindrico è stato lavorato per sembrare il più possibile "vecchia scuola": alette di raffreddamento lucidate sulla testata, grandi rosette sui collettori e carter frizione e alternatore in alluminio spazzolato dalla forma tradizionale. Cavi e tubi sono nascosti allo sguardo per lasciare pulita la vista laterale. Il primo impatto a nostro avviso è notevole.

Triumph insiste molto sulla cura delle finiture, forse anche per rispondere in anticipo a chi storcerà il naso davanti a una Bonneville prodotta in India. Le colorazioni bicolore hanno filettature dipinte a mano, il logo è inciso nel morsetto del manubrio e nel parafango anteriore e compare anche sui carter e all'interno dei fanali.

Già al momento del lancio vengono proposte due versioni, identiche nella meccanica ma diverse nelle finiture.

  • Bonneville T40: specchietti e maniglione cromati, paratacchi in alluminio spazzolato, scarico in acciaio spazzolato. Tre colorazioni bicolore: Aegean Blue / Fusion White, Meriden Blue / Tangerine Orange e New England White / Jet Black.
  • Bonneville T40 Black: componenti verniciati o verniciati a polvere in nero, cerchi neri lucidi con raggi in acciaio a vista, carter motore verniciati a polvere, collettore e silenziatore neri. Colorazione unica Matt Pewter Grey / Matt Phantom Black.
La Bonneville T40 Black
La Bonneville T40 Black

Motore 400 TR Series: più coppia ai bassi

Al centro di tutto troviamo l'ultima evoluzione del TR Series da 400 cc, monocilindrico raffreddato a liquido. Per la T40, Triumph ha sviluppato una testata rivista e una taratura dedicata, con l'obiettivo dichiarato di avere più spinta in basso, il carattere che ci si aspetta da una Bonneville. I valori sono 32 CV a 7.000 giri/min e 36 Nm a 5.000 giri/min. Non sappiamo ancora se abbiano lavorato sulle vibrazioni. Alla domanda ci è stato spiegato che a differenza ad esempio di una Speed 400, qui si va a cercare decisamente meno la zona alta del contagiri.

Rispetto alle sorelle a vocazione più sportiva, come la Thruxton 400 che abbiamo provato, qui si rinuncia infatti a qualche cavallo in alto per privilegiare la guida rilassata ai regimi di tutti i giorni. Triumph ha lavorato anche sul sound, con pulsazioni ben distinte, un minimo più basso e il silenziatore peashooter a dare profondità. Chi vuole capire meglio come nasce questo motore può partire dal nostro approfondimento sul monocilindrico Triumph.

Elettronica, la vera sorpresa

Sulla dotazione elettronica la T40 alza parecchio l'asticella rispetto alle classiche di media cilindrata. La dotazione di serie comprende:

  • Strumentazione circolare con display TFT a colori da 4 pollici, con Heritage Mode che simula una grafica analogica in stile Bonneville d'epoca
  • Connettività smartphone completa per chiamate e musica, gestita dal blocchetto sinistro retroilluminato con cinque widget personalizzabili
  • Navigazione con mappa completa sul TFT tramite la nuova Triumph Navigation App, con limiti di velocità, punti di interesse, importazione di file GPX e condivisione degli itinerari
  • Cinque riding mode: Road, Rain ed Eco più due personalizzabili, ciascuno con risposta del gas, controllo di trazione e ABS dedicati
  • ABS e controllo di trazione ottimizzati in curva (sensibili all'angolo di piega)
  • Cruise control
  • Frecce autocancellanti ed Emergency Deceleration Warning, che fa lampeggiare lo stop nelle frenate violente
  • Presa USB-C

Cornering ABS e cruise control su una 400 da patente A2 non sono esattamente la norma. Triumph lo sa e lo rivendica: è il vero argomento con cui la T40 si presenta contro concorrenti che puntano soprattutto sul prezzo.

Vorremmo soffermarci in particolare sulla nuova strumentazione TFT, un'unità che ipotizziamo possa poi essere impiegata anche sugli altri modelli e che risponde chiaramente a quanto fatto dalla concorrente principali in questo segmento e sempre prodotta in India.

Con la T40 debutta una nuova strumentazione più completa
Con la T40 debutta una nuova strumentazione più completa

Ciclistica ed ergonomia per tutti

La posizione di guida è eretta e naturale, con la classica sella a panchetta imbottita e nervata, pensata per pilota e passeggero. L'altezza della sella è di 790 mm, che scende a 770 mm con la sella ribassata disponibile come accessorio (nera o marrone). Il peso in ordine di marcia è di 191 kg.

L'impianto frenante anteriore è composto da un disco singolo con pinza a due pistoncini e tubi in treccia. Di serie c'è anche il cavalletto centrale, dettaglio da moto "di una volta" molto comodo per la manutenzione della catena. Gli intervalli di manutenzione sono di 16.000 km, un valore al vertice della categoria che aiuta a contenere i costi di gestione.

Al lancio sarà disponibile una gamma di accessori originali Triumph che comprende selle ribassate e comfort e borse laterali dal look classico.

Prezzi e disponibilità

Purtroppo Triumph non ha ancora comunicato i prezzi della Bonneville T40 e della T40 Black: arriveranno all'inizio del 2027, in vista del debutto nelle concessionarie dalla primavera 2027. Non ci sentiamo di azzardare cifre, ma il posizionamento sarà verosimilmente il più alto della famiglia 400, considerando la dotazione elettronica e la cura delle finiture. Il che significa che sarà comunque ben al di sotto di quello della T100 bicilindrica.

In sintesi

La Triumph Bonneville T40 è la prima Bonneville monocilindrica della storia e la sesta moto della gamma 400 TR Series. Ha un motore da 32 CV e 36 Nm con taratura dedicata alla coppia ai bassi, è omologata A2, pesa 191 kg e ha la sella a 790 mm (770 mm con l'accessorio). Lo stile è quello delle Bonneville anni Sessanta, con ruote a raggi da 18/17", doppio ammortizzatore e filetti dipinti a mano, mentre la dotazione tecnologica comprende TFT circolare con navigazione, cornering ABS, traction control in curva, cinque riding mode e cruise control. La T40 Black offre finiture total black. Prezzi a inizio 2027, consegne dalla primavera 2027.

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