Avvistata Triumph Bonneville 400: la più famosa delle classiche arriverà in formato A2

Avvistata Triumph Bonneville 400: la più famosa delle classiche arriverà in formato A2
Le foto spia del prototipo avvistato durante i collaudi confermano le indiscrezioni che circolavano da tempo: la Bonnie 400 esiste. Una buona notizia anche per il mercato italiano, dove le classiche 350-400 cc sono un terreno di caccia sempre più ricco e interessante
8 aprile 2026

La Triumph Bonneville è forse il nome più carico di storia nell'intero panorama delle moto classiche. Di certo è la "modern classic" per antonomasia, quella più celebre. Eppure, mentre Hinckley costruiva pezzo dopo pezzo la propria gamma "A2" — Speed 400, Scrambler 400 X, Scrambler 400 XC, Thruxton 400 e Tracker 400 — proprio lei, la capostipite, era rimasta fuori dal catalogo. Un'assenza che non era passata inosservata e che per molti era quasi inspiegabile. Ora, dalle foto spia pubblicate da Motobob, arriva la conferma che il tassello mancante è in fase di completamento: la Bonneville 400 esiste - come in molti sospettavamo da tempo... - e sta girando su strada.

Foto spia della Bonneville 400
Foto spia della Bonneville 400
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Le immagini del prototipo non lasciano troppo spazio a interpretazioni e dobbiamo dire che è esattamente ciò che ci aspettavamo: Triumph ha scelto la strada dell'autenticità e della riconoscibilità. Si parte dal serbatoio a goccia, dai parafanghi avvolgenti e dallo scarico a bottiglia in stile "peashooter", dettagli che richiamano senza ambiguità le Bonneville di cilindrata superiore. Da quel che si riesce a vedere anche la cura dei particolari sembra in linea con la fama della Bonnie: supporto del faro, indicatori di direzione compatti, attacco del parafango anteriore. Tutto contribuisce a restituire un'estetica classica coerente e riconoscibile.

A differenza delle altre "sorelle" 400, la Bonneville punta su una ciclistica più tradizionale: forcella telescopica, doppio ammortizzatore posteriore e ruote a raggi (si presume con camera d'aria) con dischi freni in stile old-style

Completano il quadro un telaietto posteriore rivisto per accogliere una sella piatta con bordino bianco, nella più pura tradizione Bonnie T100 e una strumentazione a singolo quadrante circolare anche se non capiamo se sarà un nuovo strumento o quello già impiegato sugli altri modelli. Rotondo è anche il piccolo fanale posteriore. Curiosamente dalle foto il forcellone sembrerebbe risultare più lungo rispetto alle altre 400 della famiglia. Forse è solo un effetto di schiacciamento delle foto, ma potrebbe aver senso una geometria rivista in modo da premiare la stabilità anziché la rapidità.

Sotto le sovrastrutture ritroviamo il monocilindrico da 398 cc già noto dalla gamma 400 di Triumph. Non è ancora chiaro se la Bonneville monterà la versione da 42 CV — quella di Thruxton e Tracker — o quella da 40 CV della Scrambler 400 X o se avrà una mappatura specifica. In entrambi i casi si tratta di un motore già molto apprezzato per la sua erogazione fluida e il carattere facilmente gestibile, adatto tanto ai neopatentati quanto a chi cerca una moto senza complicazioni da usare tutti i giorni anche nel traffico.

A questo punto il lancio ufficiale della Bonneville 400 è atteso entro fine 2026, inizialmente sul mercato indiano, dove la moto viene costruita e nel quale si prevede possa riscontrare un notevole interesse. Per l'Europa tempi e prezzi sono ancora da definire, ma considerando l'attuale gamma 400 possiamo ipotizzare un listino di circa 6.500 euro. 

Quel che è certo è che l'interesse attorno a questo modello è concreto anche da noi. Il segmento 350-400 cc si sta trasformando in uno degli spazi più dinamici e competitivi del mercato italiano: BSA, Royal Enfield, Honda, Kawasaki e la stessa Triumph hanno già portato proposte credibili e il pubblico sta rispondendo. Si tratta di una fascia che attira sia il neofita in cerca della prima moto vera sia il motociclista più esperto che vuole una seconda moto leggera e divertente da usare tutti i giorni, senza pensieri e con il sorriso che si allarga sotto il casco. Una Bonneville 400 ben riuscita, con quel nome e quell'estetica, avrebbe tutte le carte in regola per diventare protagonista.