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Solo pochi giorni fa, proprio su queste pagine, avevamo commentato le prime indiscrezioni sulla Triumph Bonneville 400, sottolineando come l'arrivo della più celebre delle motociclette classiche in formato A2 fosse non solo logico, ma caldamente atteso. Il mercato italiano ed europeo, d'altronde, sta dimostrando un interesse sempre crescente per le classiche tra i 350 e i 400 cc. Ebbene, a dimostrazione che il progetto è ormai in fase avanzata, dall'India arrivano nuove e inequivocabili conferme.
I colleghi della testata indiana BikeWale hanno infatti pubblicato nuovi scatti rubati di un prototipo in fase di test sulle strade asiatiche. Le immagini non lasciano spazio a dubbi: la partnership tra Hinckley e il colosso indiano Bajaj, dopo aver dato alla luce modelli di successo come la Speed 400, la Scrambler 400 X e le recentissime Thruxton e Tracker, sta per calare il suo asso d'ispirazione heritage.
Se la Speed 400 strizza l'occhio al dinamismo moderno, la futura Bonneville 400 punta tutto sul fascino senza tempo della sua capostipite.
Dalle foto spia emergono dettagli che faranno la gioia dei puristi: il serbatoio a goccia più voluminoso rispetto a quello delle sorelle, per garantire la classica presenza estetica della "Bonnie".
Dettagli retrò come i parafanghi lunghi e avvolgenti, fianchetti squadrati e il faro tondo rigorosamente full LED.
Cromature a profusione, finiture cromate per i carter motore, i maniglioni del passeggero e, ovviamente, per l'inconfondibile terminale di scarico a forma di peashooter.
A differenza delle altre 400 della gamma, la Bonneville abbandona il monoammortizzatore centrale e la forcella a steli rovesciati per tornare alle origini. Troviamo quindi una classica forcella telescopica con soffietti parapolvere e un doppio ammortizzatore posteriore. A completare il quadro, una coppia di cerchi a raggi e un forcellone che sembra riprogettato per offrire maggiore interasse e stabilità.
Sotto al telaio, che appare modificato rispetto a quello della Speed 400 per accogliere le nuove quote ciclistiche, batterà il monocilindrico raffreddato a liquido della serie TR.
Stando alle indiscrezioni riportate dai media indiani, potremmo trovare una variante da 349 cc (simile a quella introdotta recentemente per il mercato asiatico con la Speed T4) o comunque una rielaborazione del già noto motore da 398 cc. La certezza è che la mappatura e l'erogazione saranno specifiche per questo modello: meno aggressività agli alti regimi a favore di una coppia più corposa in basso, perfetta per assecondare la guida rotonda e rilassata tipica delle cruiser classiche. La potenza rientrerà ovviamente nei 35 kW (47,6 cavalli) consentiti per la patente A2.
L'unico tocco di modernità concesso al pilota sarà la strumentazione, probabilmente un singolo elemento circolare misto analogico-digitale, che non rinuncerà alla connettività per la navigazione turn-by-turn.
L'obiettivo di Triumph è chiaro e ambizioso: andare ad intaccare il dominio assoluto della Royal Enfield Classic 350, offrendo un'alternativa dal blasone britannico ma con finiture premium e un propulsore più brillante e moderno.
Il lancio ufficiale in India è previsto per la fine dell'estate o, al più tardi, per l'ultimo trimestre del 2026. C'è da scommettere che subito dopo la vedremo debuttare anche nel Vecchio Continente, pronta ad arricchire le vetrine delle concessionarie italiane. Una Bonneville 400 ben riuscita, unendo la magia di quel nome stampato sul serbatoio a costi di gestione e d'acquisto contenuti, ha davvero tutte le carte in regola per diventare una nuova best-seller.