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Sembra svelato il mistero attorno alla moto con la quale Michael Dunlop disputerà la SBK e il Senior TT (per la SSTK avrebbe già scelto la BMW M 1000 RR con la quale ha gareggiato e vinto 3 gare alla Cookstown 100): la prescelta è la Honda Fireblade che vedete nella foto in apertura scattata stamane alle prove del TT, insieme alla quale The Bull ha un conto in sospeso dopo “l'increscioso incidente” del 2024 che gli ha negato una vittoria in SBK ampiamente alla sua portata e con la quale ha gareggiato alla NW200 alcune settimane fa.
The King of the Mountain non dovrebbe quindi correre quindi con la Ducati Panigale V4R (ma nel suo caso il condizionale è d'obbligo), moto con la quale non ha probabilmente ancora raggiunto quell'affiatamento necessario per andare al limite al TT. La moto italiana, definita da Dunlop “una belva totalmente diversa” rispetto alle BMW e Honda 1000 che usa abitualmente, ha bisogno di una messa a punto specifica. Sarebbe un peccato non vederlo sulla Ducati V4R, per tante ragioni: perché Dunlop sfiderà gli avversari sulla Panigale V2 in SSP (dove nel 2025 ha vinto entrambe le gare in sella alla bicilindrica italiana riportando una rossa alla vittoria dopo 30 anni), perché se gareggiasse in SBK e SSTK con Ducati in questa edizione avrebbe girato solo su moto italiane (in Sportbike/Supertwin corre con la Paton, riferimento per la categoria) e perché un'eventuale vittoria al Senior con la Ducati frutterebbe alla Casa di Borgo Panigale un'affermazione che non soltanto interromperebbe un lungo digiuno ma che rappresenterebbe un vero grande slam con le possibili e probabili vittorie nei campionati MotoGP e SBK.
Dunlop è enigmatico e imprevedibile sulla scelta delle moto da portare in gara: gli unici parametri significativi sono le possibilità di vittoria e l'affiatamento con il mezzo e a questo proposito Davey Todd, uno dei suoi più forti rivali, ha dichiarato: “non credo si possa mai avere la certezza assoluta, nemmeno il giorno prima del TT, su che moto guiderà Michael”, come riporta Crash.net. L'anno scorso Dunlop, tanto per confermare la sua pragmaticità, avrebbe dovuto usare una Triumph nella SSP, ma poi si è presentato al via con una Yamaha R6 con la quale ha grande esperienza.
Todd, per inciso, è stato dichiarato unfit e non prederà parte al TT 2026 per i postumi della caduta a Daytona. I pretendenti alle vittorie nelle classi di 1000 cc restano quindi Dean Harrison e Peter Hickman. Ma occhio a John McGuinness: in assenza di Todd e di Hillier (che rinuncia alle gare ma sarà comunque sull'Isola per partecipare alle riprese del film con Channing Tatum sul TT) e con un Hickman forse non al 100% dopo la caduta dell'anno scorso, il veterano che medita se ritirarsi alla fine di questa edizione del Tourist Trophy potrebbe festeggiare i 30 anni di carriera con un podio, poi si “guarderà alla specchio” e deciderà se continuare. E poi Brookes, Nathan Harrison, Hutchinson, Cummins, Anderson, Coward, Johnson e Browne, tutti con la possibiltà di arrivare al podio.
Attendiamo quindi che il TT riparta domani dopo il brutto incidente di oggi, e con il nuovo start ci auguriamo di portarvi buone notizie; vi ricordiamo che anche quest'anno saremo sull'Isola di Man per raccontarvi le gare dove arriveremo in moto grazie a Honda che ci metterà a disposizione una CB1000GT, moto al centro dell'attenzione e con la quale saremo i primi in assoluto a poter fare un long test di oltre 5.000 km, tra Italia, Francia e UK. Continuate a seguirci!
Foto: iomttraces