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Si torna (e per fortuna!) sempre più spesso a parlare di Norton, dopo il ritorno in grande stile all'ultima edizione di Eicma con la presentazione di una gamma di quattro modelli, allestiti su due diverse piattaforme, con la punta di diamante rappresentata dalla supersportiva Manx R, una superbike con motore V4 da 1.200 cc per 206 CV e 130 Nm, cui fanno da degne damigelle la sua variante naked e due crossover, una a maggior vocazione stradale e una invece declinata per un impiego più ad ampio raggio, a 360 gradi.
Ma più che delle magnifiche sorti e progressive del glorioso marchio inglese (acquisito - lo ricordiamo - nel 2020 dall'indiana TVS Motor Company, uno dei maggiori produttori al mondo per numeri totali) interessa oggi richiamare la sua storia importante, fatta non di vacua nostalgia, quanto premessa per una rinascita che lo proietta nel futuro prossimo.
Infatti, come sa bene chi è cresciuto con la passione delle moto, alcuni marchi possono esser definiti immortali, e non certo perché continuano ad essere presenti sul mercato, quanto piuttosto perché continuano a vivere nell’immaginario collettivo, nelle storie raccontate tra amici e cultori delle corse, nei racconti dei padri, nelle foto in bianco e nero e nei poster appesi in officina.
Poi accade che la polvere venga soffiata via dagli scaffali e che i cancelli delle fabbriche tornino a riaprirsi, dopo decenni di oblio: è successo qui da noi con MV Agusta, negli USA con Indian e, per restare in territori più vicini a quello di cui ci stiamo occupando, con Triumph, BSA e Royal Enfield in ambito british.
Ora tocca a Norton provare l'impresa di riprendersi il posto che le è dovuto per storia e blasone, riannodando i fili con i modelli della tradizione.
Ecco allora che quanto organizzato da Giuseppe Briganti del Country Representative per l'Italia con la fattiva collaborazione di Luciano Venaruzzo, dell'ingegnere Francesco Valentini e del Comitato Centrale del NOC (Norton Owners Club), nelle persone di Peter White e di Tony Ripley, presso il Villaggio Europa a Silvi Marina, in provincia di Pescara, a metà giugno, assume un sapore davvero particolare.
L'International Rally Norton ha dimostrato che nonostante i tempi mutino rapidamente, la vecchia passione per un marchio realmente mitico come Norton, non declina e viene relegato nell'oblio, ma è capace ancora di suscitare entusiasmo, voglia di partecipazione e senso di appartenenza.
Sull'Adriatico sono arrivate un centinaio di moto, ognuna con la sua storia di almeno mezzo secolo; ciascuna ha attraversato le strade d'Europa e d'Italia per giungere al Meeting in Abruzzo, tra iniziative e festeggiamenti.
E così, mentre le “nuove” Norton sono in procinto di arrivare, la Storia del Marchio e del suo motto, "The Unapprochable", l'Inavvicinabile, rivive tra ammirazione ed entusiasmo.