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Se lo scorso mese vi siete imbattuti lungo le più belle strade del nostro Paese in qualche gruppo di moto Norton, di tutti gli anni e provenienti da tutte le nazioni, allora avete incontrato qualche partecipante dell’International Norton Rally Abruzzo 2026, svoltosi dall'11 al 15 giugno in provincia di Teramo.
Il Norton Owners Club, conosciuto anche come NOC, è un sodalizio e punto di riferimento per tutti gli amanti dello storico e vittorioso marchio inglese; persone che amano incontrarsi abitualmente in diversi momenti durante tutto l’anno.
Però l’appuntamento degli appuntamenti, per tutti i soci e gli amici possessori di moto storiche inglesi, è l’International Rally, evento itinerante tra i diversi paesi dei vari appartenenti all'associazione, proposto e ospitato ogni anno in una Nazione diversa.
Dopo il 1994 per la prima edizione italiana a Palagano, in Emilia e quella del 2016 a Cesenatico in Romagna, per la terza replica nelle strade dello Stivale la scelta è ricaduta sull'Abruzzo, tra Silvi e Pineto, all'interno del Parco Naturalistico Torre Cerrano, in strutture adiacenti al mare e vista montagne; uno scenario unico nel suo genere, perché questa Regione è capace di regalare anche questo tipo di emozioni.
Gli oltre duecento partecipanti provenienti da undici Nazioni (Italia, Inghilterra, Scozia, Belgio, Olanda, Francia, Austria, Germania, Svizzera, Repubblica Ceca e Slovacchia) hanno affrontato il viaggio attraverso le più belle strade d'Europa e d'Italia; arrivati il giovedì, sono stati accolti con un party in spiaggia, mentre la giornata di venerdì è stata dedicata a una delle due montagne più importanti d'Abruzzo, la Maiella.
Sempre in gruppo si è arrivati a Guardiagrele alle pendici del monte, dopo di che ci si è spostati al Cimitero inglese a Torino di Sangro, proseguendo poi per il rientro lungo l’affascinante costa dei Trabocchi, luogo iconico di questa parte della costa Adriatica, prima del grandinate serale con cena tipica con specialità locali.
Il sabato è stata invece la giornata dedicata al Gran Sasso, con un tour di oltre 150 moto fino a Campo Imperatore; in località Fonte Vetica era stato organizzato un mega barbecue presso il ristoro Mucciante, luogo caro a tutti i motociclisti; per il rientro, massima libertà nella scelta della strada: qualcuno è voluto passare più a nord, altri hanno scelto di puntare verso sud, comunque tutti potendo godere di bellissime e tortuosissime strade che da quota 1.632 m/slm di Fonte Vetica degradano poi fino al mare.
Come da tradizione, il raduno non ha ospitato solo moto storiche Norton, ma anche numerose sorelle di questa famiglia Made in England, ovvero altri storici marchi inglesi quali Triumph, BSA, AJS, Matchless e chi ne ha più ne guidi; presente anche qualche moto moderna, pur sempre di blasone albionico.
Tra i partecipanti, ricchissima la presenza dalla Gran Bretagna, in tutte le sue componenti, ovvero Inghilterra, Galles, Scozia e specialmente dalla Regione dello Yorkshire; altrettanto numerosa la presenza degli amici della Republica Ceca e della Slovacchia.
Da segnalare Vit, uno dei rider più giovani, che con la sua Norton ES2 monocilindrica del 1948, assolutamente rusty bike, non ha mancato di raccogliere il plauso ed i complimenti di tutti i partecipanti.
Tornando alle Norton, tra i vari modelli presenti ce n'erano alcuni con motore rotativo: in particolare una F1 birotore Wankel, versione stradale della mitica moto vincitrice con Steve Hislop del Tourist Trophy dell'Isola di Man nel 1992; altrettanto iconiche le moto del gruppo degli amici austriaci con Norton anni '30, capitanati da Brigitte con la sua Norton CS1 del 1934.
Al ritorno da Fonte Vetica, la sera è continuata con la cena di gala, le premiazioni e l'invito da parte della presidenza inglese a rivedersi in occasione del Norton International Rally del 2027, che verosimilmente si svolgerà in Inghilterra presso il circuito di Thruxton, nel tradizionale periodo di giugno.
Tra le varie premiazioni, una menzione speciale ed un saluto affettuoso è andato a Federico Marcellino, presente all’evento, noto gentleman rider romano degli anni '70 nonché concessionario e poi importatore Norton a Roma, fino al tramonto commerciale del marchio.
L'evento è stato organizzato grazie all'aiuto della Federazione Motociclistica Italiana che ha dato la possibilità al Motoclub Castellamare Adriatico, coadiuvato dal Moto Club Pescara e dal direttivo regionale, di mettere insieme così tante moto in totale sicurezza, che con il giusto spirito e il giusto passo, hanno attraversato le strade d'Abruzzo, percorrendo oltre 300 chilometri tutti insieme.
Quest'anno tutti i partecipanti erano iscritti ad una chat, per mantenere i contatti prima e anche dopo l'evento, scambiarsi consigli e chiedere assistenza durante il viaggio o semplicemente per fornire segnalazioni sui luoghi da visitare; se quindi formalmente il raduno è durato dall'11 al 15 giugno, di fatto ha impegnato tante persone per quasi un mese.
Il Norton Owners Club, fondato in Inghilterra nel 1959, è presente in Italia sin dagli anni '80; come per tante altre associazioni di motorismo storico, ha lo scopo di fornire informazioni a tutela e al sostegno del patrimonio del marchio, non solo dando informazioni e rilasciando anche certificati di motoveicoli storici, ma soprattutto creando delle occasioni per mettere insieme persone che condividono lo stesso spirito, le stesse passioni e gli stessi... ”guai” on the road.
Per questo sono sempre ben accette tutte le moto storiche, classiche inglesi e non solo: all’interno del gruppo è capitata anche qualche classica italiana che non ha di certo sfigurato.
Trattandosi comunque di un evento Norton, la parte del leone lo hanno fatto senza ombra di dubbio i telai Featherbed con motorizzazioni monocilindriche e bicilindriche, oltre a una bellissima varietà di Commando, non sempre convenzionali, così come nella tradizione dei Paesi del Nord Europa dove alla funzionalità a volte si sacrifica l'originalità, con soluzioni discutibili dal punto di vista estetico.
Ma ognuno allestisce la propria cavalcatura in base alle proprie esigenze ed aspettative e tutto questo variegato mondo ha attraversato le nostre strade con lo spirito di chi viene ad incontrare vecchi amici e a conoscerne di nuovi.
L'importante è preservare la passione, per tornare a casa con nuove emozioni e nuovi aneddoti da raccontare, ad iniziare da alcune rocambolesche riparazioni fatte lungo la strada.
Alla fine, tutte le moto arrivate sono poi ripartire e giunte felicemente a destinazione, preludio a tanti prossimi chilometri da condividere, sempre ovviamente in sella ad una Norton!
(testo di Veronica Peressini - foto di Roberto Brodolini)