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Con la nuovissima Manx R, la Casa di Solihull non sta semplicemente presentando una moto, sta firmando il proprio manifesto di rinascita. Niente operazioni nostalgia fini a se stesse, qui l'obiettivo è chiarissimo: entrare di diritto nel segmento delle superbike premium, ma con un briciolo di quella classe tipicamente inglese.
“La nuova Manx R non è solo una motocicletta: è una visione carismatica del nostro futuro. Il nostro obiettivo è sempre il pilota. Design accattivante, ricca di emozioni e permeata di eccellenza ingegneristica, la nostra nuova ammiraglia Manx R è una dichiarazione d'intenti di Norton. Ti mette sempre al centro dell'esperienza di guida, dove l'asfalto incontra la tua anima.”
Richard Arnold, CEO di Norton Motorcycles
Oggi siamo abituati a cartelle stampa piene di numeri da capogiro: 210, 220 cavalli, pacchetti elettronici che richiedono una laurea in ingegneria aerospaziale solo per fare il setup del controllo di trazione. Norton, con la Manx R, sembra voler fare un passo ... di lato.
Intendiamoci, le prestazioni ci sono e sono "reali", ma la parola d'ordine qui è fruibilità.
Il pilota al centro: Quelli di Norton si sono concentrati su un concetto tanto caro a noi motociclisti "normali", ovvero la connessione viscerale tra uomo e macchina. Prestazioni accessibili, dotazione tecnica d'eccellenza e una ciclistica pensata per farti godere la moto non solo nei turni in pista ma anche (e soprattutto) su strada.
Lusso artigianale: la Manx R punta tutto su una cura costruttiva maniacale, finiture che sembrano uscite da un atelier di alta orologeria e una presenza scenica che, quando la parcheggi al bar del passo, fa girare tutti. Nessun richiamo alle corse, solo sportività ed eleganza.
“Fin dall'inizio del progetto Manx R, ci siamo prefissati l'obiettivo di superare senza compromessi le prestazioni. Andando oltre il tipico approccio puramente ingegneristico, abbiamo definito meticolosamente la ‘Norton-ness’, i parametri unici che avrebbero dato vita all’anima della Manx R. Utilizzando i più recenti strumenti di progettazione e sviluppo, conducendo l’ingegneria secondo i più alti standard e coinvolgendo un’ampia gamma di collaudatori, siamo convinti di aver costruito una superbike leader nella sua categoria, che stabilisce nuovi standard per l’esperienza di guida.” Brian Gillen, Direttore Tecnico
il nuovo V4 della Manx R è un bel "pezzo" di ingegneria, i dati di partenza sono interessanti: la cilindrata resta di 1200 cc, esattamente come quella del vecchio V4SV, ma qui finiscono le somiglianze. Il nuovo propulsore è significativamente più leggero, consuma meno e tira fuori più potenza e più coppia. Gli ingegneri inglesi hanno fatto una cura dimagrante pazzesca su ogni singolo componente, fermando l'ago della bilancia a soli 73,3 kg. Un valore notevole per un motore di questa cubatura.
Lavorando a stretto contatto con i ragazzi della ciclistica e del design — che volevano una moto stretta, un baricentro millimetrico e zero vibrazioni — gli ingegneri hanno capito che la quadratura del cerchio era l'angolo a V di 72°.
Ingombri ridotti: Permette di avere un motore cortissimo, lasciando spazio a un forcellone lungo che aiuti la stabilità.
Fianchi stretti: La moto tra le gambe rimane una bicicletta, fondamentale per l'ergonomia e la rapidità nei cambi di direzione.
Il quattro cilindri a V è capace di erogare 206 CV a 11.500 giri e una coppia massima di 130 Nm a 9.000 giri.
Grazie proprio all'angolo di 72°, il team tecnico ha sviluppato un'esclusiva sequenza di accensione con intervalli irregolari.
Il risultato? Una trazione meccanica elevata. La moto fa strada, morde l'asfalto in uscita di curva e lo fa prima che l'elettronica debba metterci una pezza tagliando potenza. È la meccanica nobile che lavora per il pilota, non il chip che corregge i difetti del motore. Tutto questo emettendo un sound tra i più belli della categoria!
La presenza di corpi farfallati a comando separato permette di controllare le due bancate in modo indipendente, migliorando sia il controllo della trazione che la risposta ai bassi regimi, oltre alla disattivazione dei cilindri in condizioni di caldo, con conseguente riduzione dei consumi.
Gli iniettori inferiori, sono doppi per ogni cilindro, assicurano un dosaggio preciso del carburante a bassi carichi: i loro ugelli, posizionati sotto le farfalle, ottimizzano la preparazione della miscela e la combustione. Gli iniettori superiori, invece, garantiscono un'erogazione di carburante ottimizzata in condizioni di elevato flusso d'aria. Tra le altre caratteristiche degne di nota, spicca l'utilizzo di un albero di bilanciamento. La V di 72° permette inoltre un ingombro ottimizzato per l'intero sistema di aspirazione, nonché migliori caratteristiche di vibrazione di secondo ordine.
Il motore eroga il 77% della sua coppia massima già a 5000 giri/min.
L'obiettivo principale del team era raggiungere livelli ottimali di flessibilità piuttosto che performace tipiche delle competizioni, quindi la Manx R presenta una maggiore flessibilità laterale e torsionale del telaio, per un feeling di guida meno specialistico.
Norton ha optato per una particolare configurazione del telaio a doppia trave per la Manx R, composta da cinque elementi fusi, saldati e lavorati a CNC come un'unica unità. Ciò ha permesso la centralizzazione delle masse, con le travi del telaio che collegano direttamente il cannotto di sterzo al perno del forcellone.
La struttura monolitica del telaio, lavorata a CNC, non solo consente una flessibilità controllata, ma permette anche tolleranze più strette e un'integrazione più pulita dei pannelli, contribuendo sia alle prestazioni che all'estetica.
Sulla Manx R debutta un sistema di sospensioni semiattive sviluppato in collaborazione con Marzocchi, con la caratteristica di avere dei potenziometri lineari sia all'interno della forcella che sul mono posteriore.
Cosa fanno? Misurano costantemente posizione, velocità e accelerazione di ogni singola escursione.
Aggiornamento record: La centralina dedicata elabora questi dati e aggiorna l'algoritmo di controllo ogni 3 millisecondi, ricalibrando istantaneamente compressione ed estensione, in modo separato tra davanti e dietro.
Sulla Manx R vengono montate le nuovissime pinze Brembo HYPURE, pinze monoblocco in lega d'alluminio nate dall'esperienza nelle corse, ma con un design asimmetrico rivoluzionario che serve a dissipare il calore. Le pinze lavorano in simbiosi con un ABS Cornering,
Di serie sulla versione "Signature" vengono montati dei cerchi Rotobox Bullet Pro da 17 pollici in fibra di carbonio gommati Pirelli Diablo Supercorsa SP-V4 nelle misure 120/70 davanti e 200/55 dietro.
Davanti agli occhi il pilota si ritrova un touchscreen da ben 8 pollici, un bel pannello visibile in ogni condizione di luce e totalmente compatibile con gli smartphone.
L'integrazione nativa con la GoPro e l'accesso remoto tramite l'app Norton. Potete gestire la telecamera direttamente dai blocchetti al manubrio, registrare le vostre curve sul passo di montagna e poi scaricare la telemetria e i video sul telefono.
La lista dei sistemi di assistenza alla guida della Manx R è decisamente completa:
Cruise control
Riding Mode: Rain, Road, Sport
Due modalità Track personalizzabili: Qui i pistaioli possono sbizzarrirsi, regolando al millimetro erogazione della potenza, taratura delle sospensioni semiattive Marzocchi e invasività dei controlli.
Controllo impennata
Controllo slittamento posteriore (Gestisce la deriva laterale della gomma dietro quando vi attaccate ai freni in inserimento).
ABS Cornering
Launch Control
Assistenza in salita (Hill Holder).
Iniziamo il nostro test della Manx R in pista!
Il motore ha una progressione fantastica, mai cattiva, accompagnata da un sound pazzesco. La motricità in uscita di curva è eccellente grazie anche alle caratteristiche del suo V4 che fanno letteralmente mordere l'asfalto al pneumatico posteriore. C'è qualche piccola sbavatura migliorabile: il Quickshifter è rapido e preciso in scalata, ma nel passaggio alla marcia superiore potrebbe essere più rapido. Inoltre, la massa della moto si avverte nelle staccate più violente (il peso in ordine di marcia senza benzina è di 203 kg per questa versione).
Stabile in rettilineo, tende a scomporsi leggermente in scalata, mentre predilige l'accompagnamento con il corpo negli inserimenti in curva e nei cambi di direzione.
La protezione aerodinamica non è niente male con il cupolino rialzato montato per l'occasione al posto di quello di serie, mentre le vibrazioni sono davvero limitate, così come il calore emanato dal motore V4 è più che sopportabile.
Dalla pista siamo passati alle strade tortuose nei dintorni di Siviglia, dove un meteo tipicamente britannico ci ha accolti con una pioggia torrenziale. In condizioni così difficili, le coperture Pirelli Supercorsa SP hanno mostrato i loro ovvi limiti strutturali sul bagnato, ma la Norton è riuscita a portarci a casa in totale sicurezza.
In modalità Rain l'erogazione si fa estremamente dolce fino ai 4.000 giri. Nel range tra i 4.000 e i 9.000 giri (il vero territorio d'utilizzo stradale) il motore spinge forte e diverte. Se proprio dobbiamo trovare un difetto, avremmo preferito una maggiore differenziazione idraulica delle sospensioni tra la modalità Road e quella Sport: l'assetto rimane sempre piuttosto sostenuto e rigido, costringendo a forzare un po' l'ingresso in curva.
Insomma la Norton Manx R ha una sua personalità. Non è una race replica, ma una sportiva "vecchio stile" ma al passo con i tempi per prestazioni e dotazione tecnica. Una moto perfetta per chi vuole distinguersi e non bada tanto ai soldi, anche perchè in questa versione "Signature" non sono pochi: 43.750 €, che scendono a 29.750 per la versione "Apex" (senza cerchi e carene in fibra di carbonio), per arrivare ai 23.250 della "Standard", con cerchi fusi in alluminio e sospensioni tradizionali. Cifre importanti per chi vuole uscire dal gruppo!
Moto: Norton Manx R
Meteo: sole - pioggia 23°
Luogo: Circuito Monteblanco (Siviglia -Spagna)
Terreno: Pista - Strada
Tuta - ALPINESTARS GP TECH V4
Guanti ALPINESTARS SUPERTECH
Stivali ALPINESTARS SUPERTECH R
Casco ALPINESTARS SUPERTECH R10
Airbag ALPINESTARS TECH AIR 5
Norton
Higlands Road, Unit 500 Solar Park
B90 4SH Solihull
- Regno Unito
+44 (0) 121 420 3000
info@nortonmotorcycles.it
https://nortonmotorcycles.com/
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