Ducati, il dossier sul tavolo di Confindustria

Ducati, il dossier sul tavolo di Confindustria
Il presidente dell'associazione degli industriali conferma il monitoraggio costante sull'evoluzione societaria del marchio bolognese
15 settembre 2026

Vittoriosa in pista, preoccupata per il prossimo futuro aziendale a causa di rumors su manovre ed indiscrezioni di mercato: Ducati vive una condizione altalenante, con prospettive e problematiche che riguardano non soltanto il polo produttivo di Borgo Panigale ma si allargano a macchia d'olio a tutto il contesto produttivo regionale e nazionale.

Vanno inquadrate in tal contesto, quindi, le dichiarazioni di Emanuele Orsini, presidente nazionale di Confindustria, rilasciate all'Ansa in occasione dell'assemblea per l'area Emilia e Centro dell'associazione degli industriali. 

Rispondendo ad una precisa richiesta di valutazione sull'opzione di una cordata di imprenditori italiani pronti a candidarsi alla gestione dell'azienda bolognese nel caso di fuoriuscita del marchio dal portafoglio del gruppo Volkswagen, Orsini da detto che “Stiamo lavorando sul dossier Ducati e forniremo a Claudio 'Domenicali, manager che consideriamo molto capace, tutto il sostegno e supporto che ci possa essere necessario“.

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Ancora, “Come Confindustria stiamo facendo il massimo sforzo per tenere tutte le imprese in Italia; succede così per l'Ilva a Taranto, figuriamoci se non sia così per Ducati, azienda che rappresenta un vanto per Bologna, per l'Emilia-Romagna e per tutto il Paese. Purtroppo le conseguenze negative legate al Green Deal hanno fatto sì che un'industria come quella dell'automobile che aveva un orizzonte di assunzioni per centomila unità solo quattro anni fa, oggi sia in grande difficoltà e la possibile vendita di Ducati da parte di Volkswagen deriva da questo scenario.

Mi auguro che imprenditori italiani possano comunque tenere a casa nostra la Ducati: Claudio Domenicali è una persona estremamente capace nel ruolo di Ceo e credo che abbia le idee chiare. Siamo intenzionati fornirgli tutto il sostegno ed il supporto necessario perché ha fatto un ottimo lavoro e il marchio Ducati, come confermato anche dalla recentissima tappa di MotoGp a Misano, è un valore aggiunto per la nostra terra, come Ferrari, Lamborghini, Dallara e le altre imprese che generano la Motor Valley“.

“E qualora dovessimo perdere anche Ducati - ha concluso Orsini - vorrebbe dire che non abbiamo capito nulla".

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