Ducati nel mirino di Volkswagen? cessione possibile? Urso vigila

Ducati nel mirino di Volkswagen? cessione possibile? Urso vigila
Nel piano di riorganizzazione Volkswagen, Ducati è tra le partecipazioni cedibili: c'è già un'offerta da 2,5 miliardi. Domenicali frena, Urso e la Regione Emilia-Romagna chiedono un tavolo di confronto
7 settembre 2026

Il centenario di Ducati, celebrato in questi giorni a Bologna con un percorso espositivo diffuso in cinque luoghi simbolo della città, si intreccia con un'incognita industriale tutt'altro che secondaria: il futuro societario della Rossa di Borgo Panigale. Il piano di riorganizzazione 2030 approvato dal consiglio di sorveglianza di Volkswagen, che punta a tagliare circa un terzo delle proprie partecipazioni per far fronte alla crisi del gruppo, include infatti anche Ducati tra i circa 750 asset ritenuti cedibili, insieme a Lamborghini, controllata come la casa bolognese tramite Audi. Non è ancora chiaro se per Ducati si tratterà di una cessione totale o di una rimodulazione delle quote.

A confermare che la valutazione è in corso è stato lo stesso amministratore delegato Claudio Domenicali, intervenuto a margine della presentazione delle iniziative per i cento anni del marchio: l'azionista sta rivedendo le proprie partecipazioni e Ducati rientra tra queste, ma non esiste ancora alcuna decisione definitiva. Domenicali ha comunque rassicurato sul fronte occupazionale, ricordando che la casa motociclistica si muove sul mercato in modo indipendente. Sullo sfondo emerge anche un elemento concreto: secondo alcune fonti di settore, la società italiana PatrItalia avrebbe già presentato ad Audi e Volkswagen un'offerta cash da 2,5 miliardi di euro per rilevare il 100% di Ducati Motor Holding, respinta in un primo momento con la formula "Ducati non è in vendita".

Il caso è arrivato anche sul tavolo della politica. Il ministro delle Imprese Urso si è confrontato con Domenicali assicurando l'impegno del governo a salvaguardare un'azienda definita "patrimonio del Paese". Sulla stessa linea il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, che ha scritto al ministro chiedendo l'apertura immediata di un tavolo di confronto per tutelare un marchio simbolo della Motor Valley. Si è mosso anche il sindacato: il segretario della Fiom-Cgil Michele De Palma ha avviato un confronto con i colleghi tedeschi di IG Metall per monitorare le eventuali ricadute occupazionali, sia per Ducati sia per Lamborghini.

Resta dunque una fase di osservazione, con Ducati descritta come un'azienda sana e in un buon momento di mercato, ma inserita in un processo di revisione che il gruppo tedesco porta avanti per contrastare un eccesso di capacità produttiva e la concorrenza cinese. Il destino della Rossa, proprio mentre soffia il vento delle celebrazioni per il secolo di storia, resta appeso alle prossime mosse di Wolfsburg.

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