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Marco Bezzecchi ha commentato l'ultimo GP sul suo blog. Nel frattempo sulle storie di Instagram ha postato la famosissima conferenza stampa dell'allenatore di Calcio Alberto Malesani, in cui diceva che non avrebbe mollato in modo molto colorito: "Ma che mollo! Ma quale mollo, ma che significa mollo, non sono mollo".
Ecco le parole del pilota Aprilia: "Misano è casa mia. Ci arrivo sempre con una carica diversa, la gente, l’atmosfera, il calore del pubblico. Questa volta ancor di più, perché venivo da un weekend ad Aragon che aveva dato tante risposte positive, il fisico stava migliorando, e la moto girava forte".
Ancora: "Venerdì buon feeling, Q2 centrata. Sabato pole position - di nuovo - e nella Sprint Marc mi ha preso alla prima curva e non sono riuscito a rispondergli. Secondo posto. Ero soddisfatto, avevo dato tutto quello che avevo, e mi sono detto: domani ci riprovo".
"Domenica. Partenza buona. Ero in testa, il ritmo c’era, il mio obiettivo era arrivare al T3 davanti e fino a quel momento stava andando tutto liscio. Poi tra la 12 e la 13, al primo giro, ho preso una piccola sbacchettata prima della frenata. Non sono riuscito a chiudere perfettamente la linea, e quando ho provato a portare dentro la moto mi si è chiuso l’anteriore. Per terra".
"Non cerco giustificazioni. Quando spingi, gli errori possono succedere. Ovviamente sarebbe meglio non commetterli, ma ormai è andata così e non posso tornare indietro nel tempo. Mi dispiace - non solo perché eravamo a Misano, mi sarebbe dispiaciuto anche altrove. Mi sarebbe piaciuto continuare questo filotto di gare buone post-infortunio, e invece no. Però guardo anche quello che c’è di positivo: la velocità c’era, la qualifica è stata buona, la Sprint è stata buona. Questo conta. E se fosse stato facile lo facevano tutti, se non volevo questi tipi di pressione, andavo a lavorare in officina da mio babbo. Invece sto provando a fare il pilota, e ci sta lottare con queste cose".
Conclusione: "Niente è perduto. La classifica fa male, ma non è finita. Fortunatamente l’Austria è dietro l’angolo. Si torna presto in sella, e questo sicuramente ci darà una mano".