Buche in strada? Questo comune ha vietato il transito a moto e scooter perché non ha i soldi per ripararle

Buche in strada? Questo comune ha vietato il transito a moto e scooter perché non ha i soldi per ripararle
Un comune nell'hinterland milanese è diventato il simbolo di un problema tutto italiano: l'amministrazione comunale riconosce il pericolo del manto stradale dissestato, ma anziché intervenire con la manutenzione, sceglie la via più semplice — e più controversa — vietando la circolazione ai veicoli a due ruote motorizzati
5 marzo 2026

Siamo a Rescaldina, comune dell'hinterland nord-ovest di Milano, dove nei giorni scorsi il municipio ha emesso un'ordinanza che ha acceso il dibattito pubblico. L'oggetto del contendere è via Marco Polo, arteria cittadina che scorre davanti al centro commerciale Conad: una strada ridotta in condizioni tanto precarie da essere stata ufficialmente riconosciuta come pericolosa dagli stessi uffici comunali di Polizia Locale e Lavori Pubblici. La risposta dell'amministrazione, però, ha lasciato molti a bocca aperta. Invece di programmare interventi di ripristino, il Comune ha deciso di vietare il transito a motocicli e ciclomotori. In altre parole: la strada resta com'è, ma chi è in sella non può più percorrerla.

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Il testo dell'ordinanza è eloquente nella sua franchezza. Gli uffici comunali scrivono senza mezzi termini che "il manto stradale di tutta via Marco Polo versa in gravi condizioni manutentive" e che, nonostante ripetuti interventi nel corso del tempo — sia chiusure di singole buche sia lavori più estesi — la situazione non è mai stata risolta in modo definitivo. Il motivo per cui oggi non si interviene è altrettanto esplicito: le risorse di bilancio non sono sufficienti per opere di manutenzione straordinaria. L'unica speranza, per i residenti e per chi percorre quella via quotidianamente, è legata all'ampliamento del centro commerciale Conad: il soggetto privato autorizzato ai lavori di espansione avrebbe infatti l'obbligo di garantire il rifacimento completo della strada. Un orizzonte temporale, però, tutto da definire.

La vicenda di Rescaldina non è un caso isolato. In tutta Italia, il dissesto del manto stradale rappresenta uno dei rischi principali per chi viaggia in moto o in scooter. A differenza delle quattro ruote, i veicoli a due ruote sono enormemente più vulnerabili a buche, avvallamenti e cedimenti dell'asfalto: una buca che per un'automobile è un semplice fastidio può diventare per un motociclista una trappola. Secondo i dati delle associazioni di categoria e dei motoclubisti, le condizioni del manto stradale figurano tra le cause più frequenti di incidenti in ambito urbano ed extraurbano. Il caso di via Marco Polo porta dunque alla luce, con una certa brutalità amministrativa, una contraddizione che molti Comuni italiani vivono in silenzio: riconoscere il pericolo senza poterlo — o volerlo — eliminare.

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Fonte: Milano Today