Dall’osservatorio Verti Movers: sinistri in calo del 3,9%, decessi in aumento del 7,7%

Dall’osservatorio Verti Movers: sinistri in calo del 3,9%, decessi in aumento del 7,7%
Analizzati oltre 500.000 assicurati. Bene le auto, meno le moto, in contro tendenza nonostante la diminuzione dei feriti gravi, fanno registrare maggiori decessi
19 maggio 2026

L’ultima analisi pubblicata dall’osservatorio Verti Movers (realizzata da Verti Assicurazioni) riguarda i dati sulla sicurezza stradale in Italia aggiornati al 2025, con focus su sinistri e decessi. L’osservatorio ha analizzato un campione di oltre 500.000 assicurati, osservando l’andamento di quanto è accaduto nel corso del 2025 rispetto all’anno precedente.

I dati evidenziano un incoraggiante calo complessivo dei sinistri del 3,9%, ma purtroppo di un aumento dei decessi del 7,7%, a conferma di una maggiore gravità degli incidenti anche se numericamente meno frequenti.

Il dato interessante riguarda anche le differenze tra auto e moto; i veicoli a quattro ruote mostrano un netto miglioramento con un calo del 4,2% dei sinistri e addirittura un calo del 19,4% dei decessi. Per le moto invece i decessi aumentano, ciò accade nonostante un calo del 2,5% dei feriti gravi e mette l’accento sulla consapevolezza che il motociclista è un vero utente vulnerabile della strada. Sul totale dei decessi stradali in Italia nel 2025, i conducenti e passeggeri di motocicli e ciclomotori rappresentano circa il 21% dei deceduti totali, un valore molto alto rispetto al loro peso sul traffico complessivo.

Il nuovo Codice della Strada, entrato in vigore con l’approvazione del testo modificato nel 2024, ha esteso la categoria degli utenti vulnerabili includendo tra pedoni, ciclisti e persone con disabilità anche e finalmente i conducenti di ciclomotori e motocicli. Un passo importante che però non può fermarsi lì, c’è molto da fare. Guardrail salva motociclisti, quelli con il terzo profilo aggiunto alla parte bassa, devono essere molto più diffusi di quanto avviene oggi. Sarebbe auspicabile anche l’aumento dell’utilizzo di abbigliamento di sicurezza come l’airbag e poi, come sempre, prudenza, rispetto delle regole e buonsenso da parte di tutti.

Intanto, dai dati dell’osservatorio la conferma che i centri urbani a maggior densità sono quelli a più alto rischio di incidenti. Per quanto riguarda l’età, la fascia che va dai 50 ai 59 anni è quella con il più alto numero di sinistri, subito dopo quella che va dai 40 ai 49 e attenzione ai 60enni. Rispetto al 2024, tra i 60 e i 64 anni si è registrato il maggior incremento dei decessi, addirittura +125%.

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