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Il crossover tra auto e moto non è una novità, ma qui Kar Lee di Kardesign è riuscito a prendere il DNA più puro, quello più viscerale della Casa di Arese, e lo ha cucito addosso a una moto da pista senza renderla una pacchianata.
Non è la prima volta che un marchio automobilistico di lusso ammicca al mondo delle moto (pensiamo a Aston Martin con Brough Superior o a Ducati che ormai è cugina di Lamborghini sotto l'ombrello Audi).
Il frontale è d'impatto: il classico Trilobo Alfa (lo scudo triangolare) è stato reinterpretato come presa d'aria dinamica centrale, incastonato tra fari affilati che fanno molto Tonale o Stelvio. Non è solo scena: immaginate quell'apertura che spinge l'aria a 300 all'ora dentro un airbox pressurizzato.
E poi ci sono loro, i cerchi "Teledial". Quei cinque fori circolari che dagli anni '60 caratterizzano le Alfa più belle.
Dal punto di vista tecnico, Kardesign non ha buttato giù due linee a caso. Ha immaginato un telaio a traliccio in tubi d'acciaio. Una scelta che grida "Europa" da tutti i pori, molto in stile Ducati o MV Agusta, che permette di avere una moto strettissima tra i fianchi, reattiva e comunicativa quando vai a cercare la corda in pista.
E poi c'è il doppio scarico sotto la sella. Lo so, oggi la moda vuole gli scarichi corti e bassi per centralizzare le masse, ma l'estetica anni 2000 dei cannoni sotto il codino ha un fascino esotico.
Ovviamente, lo sappiamo tutti, questa Strada 1000 Concept resterà un bellissimo sogno confinato pixel di un computer. Ma sognare non costa nulla!