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Novità epocale per la micro-mobilità urbana: la circolazione dei monopattini elettrici cambia in via definitiva, adeguandosi alle norme del Codice che prevedono che ogni veicolo a propulsione elettrica sia coperto da assicurazione per la responsabilità civile ed identificabile attraverso un contrassegno.
Con l'ormai prossima pubblicazione del decreto direttoriale sulla piattaforma telematica, si conclude così un lungo iter iniziato con la riforma del Codice della Strada del 2024, portando quella era una modalità di libera circolazione ad nuovo standard di responsabilità per i proprietari, visto che sotto il profilo burocratico, i piccoli mezzi elettrici vengono equiparati ai veicoli a motore tradizionali.
L’attuazione della normativa che introduce l’obbligo di targa per i monopattini elettrici è alla fase operativa finale; il percorso legislativo è stato scandito da diversi passaggi normativi, originati dalla legge 177/2024, proseguiti con il DM (decreto ministeriale) emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze il 6 ottobre 2025 dov'erano indicate le regole pratiche, poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 novembre.
Ma il punto fondamenta riguarda la pubblicazione del DD (decreto direttoriale) relativo alla piattaforma telematica per il rilascio dei contrassegni identificativi: dalla data di attivazione del portale, i proprietari di monopattini avranno 60 giorni di tempo per mettersi in regola con le nuove norme.
I due mesi di tempo sono considerati dai tecnici ministeriali congrui per garantire un passaggio ordinato al nuovo regime, soprattutto evitando sovraccarichi di lavoro agli uffici della Motorizzazione e delle agenzie di pratiche automobilistiche chiamati a gestire le pratiche.
Scaduta questa finestra temporale, circolare senza il contrassegno diventerà una violazione diretta delle norme sulla circolazione, quindi passabile di sanzioni da parte delle Forze dell'Ordine nel caso di controlli.
Per adeguarsi alla legge, per il proprietario di un monopattino elettrico è previsto un iter burocratico digitale: sulla piattaforma telematica dedicata si procede al pagamento tramite il PagoPA di 8,66 euro per il contrassegno fisico cui vanno aggiunti l'imposta di bollo ed i diritti della Motorizzazione; chi possiede più di un mezzo può effettuare pagamenti cumulativi.
Compiuto il pagamento e inseriti i dati del veicolo, il sistema genererà la documentazione necessaria; si potrà scegliere dove ritirare il contrassegno, se presso l’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile o in un’agenzia di pratiche automobilistiche, ricordando che questo caso prevede un compenso aggiuntivo per il servizio di intermediazione.
A differenza delle targhe tradizionali, il contrassegno identificativo per monopattini - che prevede una combinazione di sei caratteri, con tre numeri seguiti da tre lettere - non è una placca di metallo, ma consiste in un supporto rettangolare e adesivo, scelta tecnica che consente di adattarlo alle superfici curve o ridotte dei telai dei monopattini.
E proprio la natura adesiva impone una cura particolare nella sua applicazione: il materiale è progettato per autodistruggersi in caso di tentativo di rimozione, per evitare furti o scambi di targa tra diversi veicoli.
La normativa è precisa sulle modalità di installazione: il contrassegno va applicato sulla parte posteriore del monopattino in posizione verticale e la sua visibilità deve essere totale, senza ostacoli ad impedirne o rendere difficoltosa la sua lettura da parte dei sistemi di rilevamento automatico o da parte delle autorità; è anche previsto un limite tecnico per l’inclinazione, che non deve superare i cinque gradi rispetto al piano verticale.
Un’installazione errata o in una posizione diversa da quella prescritta equivale, ai fini sanzionatori, alla mancanza del contrassegno stesso.
Quella del contrassegno non è l'unica novità prevista per i monopattini: accanto ad essa, infatti, arriva l'obbligo di assicurazione RC (Responsabilità Civile) nei confronti di terzi, ovvero una protezione destinata a coprire i danni derivanti dalla circolazione stradale arrecati a persone, cose o animali durante l’uso del veicolo.
Le compagnie assicurative sono da tempo al lavoro per proporre ai potenziali nuovi clienti offerte ritagliate sulle peculiarità specifiche dei monopattini elettrici, ma è ancora presto per poter effettuare valutazioni sui costi effettivi che verranno richiesti ai proprietari di questi veicoli.
L’unica certezza è che la mancanza di copertura assicurativa comporterà sanzioni elevate e il fermo amministrativo del mezzo: il monopattino elettrico viene così equiparato ad auto e moto, a garanzia della sicurezza collettiva, sancendo al contempo anche la fine della sostanziale impunità di cui finora questi mezzi hanno goduto.