Novità 2026: La Corte Costituzionale ridefinisce i termini di guida sotto stupefacenti

Novità 2026: La Corte Costituzionale ridefinisce i termini di guida sotto stupefacenti
Niente sanzioni automatiche per semplici tracce nei test; punibile solo assunzione recente con quantità idonea ad alterare un assuntore medio. Impatto su processi e controlli stradali
30 gennaio 2026

La Corte Costituzionale riscrive le regole sulla guida sotto effetto di stupefacenti con la sentenza n. 10/2026, depositata il 29 gennaio. La pronuncia, deliberata il 1° dicembre 2025, affronta le questioni sollevate dai Gip di Macerata, Siena e Pordenone contro la riforma del 2024 che aveva eliminato dall’art. 187 del Codice della Strada il requisito dello “stato di alterazione psico-fisica”.

I giudici dichiarano non fondate le censure, ma impongono un’interpretazione restrittiva: la punibilità scatta solo se l’assunzione è recente e nei liquidi corporei si riscontra una quantità idonea, secondo le conoscenze scientifiche, a provocare alterazione in un “assuntore medio”, creando un pericolo concreto per la circolazione superiore al normale.

Addio all’automatismo della mera positività ai test: non bastano tracce residuali nelle urine, ma serve un accertamento tossicologico-forense quantitativo, privilegiando sangue e fluido orale con conferme analitiche di secondo livello. La sentenza valorizza protocolli ministeriali del 2025, distinguendo metaboliti attivi da inattivi e legando la prova alla prossimità temporale tra assunzione e guida.

L’impatto è immediato su controlli stradali e processi, le Forze dell’Ordine e giudici devono motivare con elementi scientifici, riducendo condanne basate su screening superficiali. Nei procedimenti pendenti, cresce il ruolo delle consulenze forensi; per decreti penali, l’imputazione si fa più fragile senza quantificazione adeguata.

Prospettive? La giurisprudenza dovrà uniformarsi sul concetto di “assuntore medio” e sulle soglie; è possibile che ci sarà un intervento legislativo per chiarire criteri, adattandoli a evoluzioni scientifiche. Intanto, la sicurezza alla guida guadagna razionalità, sfuggendo ad una indiscriminata tolleranza zero.

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