MotoGP 2026. GP di Ungheria a Balaton. Jorge Martin: "Marc Marquez sarà l'uomo da battere questo weekend"

MotoGP 2026. GP di Ungheria a Balaton. Jorge Martin: "Marc Marquez sarà l'uomo da battere questo weekend"
Lo spagnolo si sente comunque pronto per il weekend ungherese: "Credo di essere in uno dei migliori momenti della mia carriera dal punto di vista fisico. Ricordo che qui l'anno scorso, durante il time attack, dopo mezzo giro facevo già fatica a tenere il ritmo. Credo che questa volta sarà una storia diversa"
4 giugno 2026

Nel giovedì del GP a Balaton, Jorge Martin arriva dopo il doppio secondo posto conquistato al Mugello.

Lo spagnolo guarda agli aspetti positivi del weekend italiano, ammette di non aver avuto il feeling migliore con la moto e individua ancora alcune aree su cui lavorare.

Martin ha parlato anche della lotta mondiale con Marco Bezzecchi, delle sue condizioni fisiche e delle aspettative per il fine settimana ungherese. Ecco le sue parole ai giornalisti:

Che sensazioni hai dopo lo scorso weekend? Due secondi posti sono buoni, ma immagino che non vincere non sia mai il massimo...

"No, non vincere fa parte del nostro sport. È proprio quando non vinci che migliori e spingi più avanti i tuoi limiti. Sono contento del mio weekend, che definirei solido. Sicuramente al Mugello il feeling non era il migliore. Guidavo bene, ma non avevo le sensazioni migliori sulla moto. Anche questo però è un aspetto positivo. Penso che la cosa importante per noi, per me, sia prendere il positivo da ogni weekend. Anche quando non vinci ci sono sempre cose da portare a casa. Sicuramente ci sono ancora molte aree in cui voglio migliorare e su cui devo lavorare, perché Marco sta alzando ulteriormente il livello. Correre in Italia per loro è una spinta enorme, ma comunque mi sento bene e spero di ritrovare qui le mie sensazioni"

L'anno scorso qui è stata una gara molto difficile, ma sei riuscito a rimontare. Ti dà fiducia?

"Si, mi dà fiducia. Voglio lavorare molto sul passo gara perché qui, anche se sembra difficile sorpassare, la corsa è molto lunga e c'è tempo per recuperare posizioni. Sicuramente le qualifiche saranno un punto su cui concentrarmi molto. L'anno scorso partire sedicesimo non è stato il massimo, ma se riesci a partire nelle prime tre file puoi già pensare di lottare davanti. Vedremo come andrà"

Questa pista può adattarsi all'Aprilia?

"Non lo so. Ad Austin, per esempio, che era un circuito con curve molto lente, siamo andati piuttosto bene. Anche qui ci sono caratteristiche simili. Sicuramente i cambi di direzione non sono il nostro punto più forte, in quelle situazioni sento la moto un po' pesante. Vedremo. Dovremo lavorare e domani, quando scenderemo in pista, capiremo meglio quali sono i nostri problemi per concentrarci su quelli e cercare di migliorarli"

Come stai fisicamente?

"Molto bene. Rispetto al Mugello sono migliorato tanto e mi sento davvero bene. Credo di essere in uno dei migliori momenti della mia carriera dal punto di vista fisico. Ieri ho anche fatto alcuni record personali durante un allenamento in montagna ad Andorra, quindi è sempre una cosa positiva. Mi sento bene. Ricordo che qui l'anno scorso, durante il time attack, dopo mezzo giro facevo già fatica a tenere il ritmo. Credo che questa volta sarà una storia diversa"

I legamenti del piede stanno bene adesso?

"Sì, sento ancora un po' di fastidio, ma va molto meglio"

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Domenica si parlava della tua lotta mondiale con Bezzecchi. Hai detto che sai sia come si vince un campionato sia come si perde. Quanto conta questa esperienza?

"L'esperienza è sempre importante. Non posso promettere un titolo a nessuno, perché è impossibile sapere cosa succederà. Posso promettere il mio lavoro quotidiano per cercare di lottare per le vittorie e migliorare. Sto dando il 100% per diventare un pilota migliore a ogni gara. Il resto è un mistero e lo scopriremo durante la stagione. Spero che questa esperienza possa aiutarmi a vincere"

Ti aspetti che Marc Marquez possa essere l'uomo da battere questo weekend?

"Lo spero. Credo sia importante che tutti i piloti siano forti. Qui Marc l'anno scorso ha fatto la differenza: è stato dominante in modo impressionante. Penso che sarà ancora lui l'uomo da battere questo fine settimana"

Un campionato si vince pensando al campionato o pensando gara per gara?

"Non ci penso mai. Credo che quando inizi a pensare al campionato inizi anche a perdere prestazione. Per me, come ho detto prima, il focus è sul mio sviluppo come pilota. Lavoro ogni giorno per lottare per la vittoria. È chiaro che siamo qui per questo. È per questo che sono stato in ospedale e ho lavorato per recuperare e tornare qui. Ma, come ho detto, è impossibile garantire un titolo. Quello che posso garantire è il mio impegno per migliorare me stesso"

Enea ha detto che la chicane dove è caduto l'anno scorso avrebbe dovuto essere modificata. Sei d'accordo?

"Non ho sentito quelle dichiarazioni. Penso che la pista sia buona. Sicuramente quel punto è un po' particolare. Ci sono alcune chicane dove, se cadi, può esserci qualche rischio dal punto di vista della sicurezza. Però credo che sia una buona pista, con un buon asfalto. Siamo piloti professionisti e penso che possiamo gestire la situazione"